una storia, una notizia, o qualunque cosa valga la pena di essere raccontata



giovedì 30 settembre 2010

O'SISTEMONE DI MICHELE GARGIULO


SAMPDORIA – DEBRECEN
Al ‘Ferraris’ non ci dovrebbe essere assolutamente storia. L’1 della Samp è da giocare tutta la vita, anche se la quota (1.15) non è affatto vantaggiosa. Per questo motivo, rischiamo l’1 con handicap, bancato 2.15 (attenzione, alla Sampdoria sono stati assegnati 2 gol di handicap, quindi, ai fini della nostra giocata, i blucerchiati devono vincere con almeno tre gol di scarto). In alternativa, si può giocare il ‘Segna goal squadra 2 NO’ quotato ad 1.33.
STEAUA BUCAREST – NAPOLI
Di questo Napoli non ci fidiamo: nonostante la convincente vittoria di domenica scorsa a Cesena siamo convinti che i partenopei non riusciranno a sbancare lo ‘Stadionul Steaua’ di Bucarest. Per questo, giochiamo l’x (2.5) con l’alternativa dell’under (1.7)
MANCHESTER CITY – JUVENTUS
Il Manchester City ospita per la terza volta una squadra italiana, e finora non ha mai perso. In più, la vecchia signora ha perso le ultime sette trasferte in terra britannica. Statistiche a parte, il Manchester City dovrebbe far sua la partita, poiché può contare su di un organico di molto superiore a quello della Juventus. Per questo giochiamo l’1 degli uomini di Roberto Mancini (1.7) e l’under (1.75). Per gli amanti del rischio l’1 con handicap, quotato 3.35, è assolutamente da non sottovalutare, così come il risultato esatto 1-0, bancato a 6.
PALERMO – LOSANNA
Il Losanna è una squadra di serie B svizzera, che si è guadagnata la possibilità di giocare l’Europa League grazie al secondo posto in coppa di Svizzera lo scorso anno. Premesso questo, l’1 ad 1.18 va giocato sicuramente. Per chi cerca quote più alte, il Losanna che non segna ad 1.70 può essere una buona base, così come l’1 con handicap (anche in questo caso il Palermo parte da -2), bancato a 2.35
ATLETICO MADRID – BAYER LEVERKUSEN
I ‘colchoneros’ devono archiviare in fretta la sconfitta contro l’Aris, mentre i tedeschi, con il 4-0 rifilato al Rosenborg, si sono già assicurati buone chanche di passaggio del turno. Per questi motivi, giochiamo la vittoria dei padroni di casa (1.9), con, in alternativa, il Goal (1.6)
ZENITH SAN PIETROBURGO – AEK ATENE
Di fronte due squadre che fanno della fase difensiva i loro punti di forza. Per questo motivo, l’esito under (1.95) ed il no goal (1.75) sono assolutamente da provare.
UTRECHT – LIVERPOOL
La squadra olandese al San Paolo ha dato dimostrazione di essere compagine quadrata e ben messa in campo. Il Liverpool, di contro, per antonomasia fatica maldettamente in terra straniera. L’1x ad 1.68 può essere un buon azzardo, così come l’X che addirittura viene pagato 3.30 volte la posta giocata. Per chi non vuole rischiare, invece, l’under (1.75) ha buone probabilità di ‘uscita’
BORUSSIA DORTMUND – SIVIGLIA
Il Borussia è in forma strepitosa. In Bundesliga è secondo dietro il Magonza e davanti macina gioco e gol in un modo incredibile. Il Siviglia, invece, è in difficoltà, come la sconfitta casalinga con il PSG dimostra ampiamente. Per questo giochiamo la vittoria dei padroni di casa (1.9) e l’over (1.83). Più rischioso (ma non tanto) provare l’over 3.5, bancato a 3.4.

La Francia "avverte" i pirati Mail dissuasive a chi scarica


Al via a Parigi le nuove norme: gli autori di download illegali riceveranno messaggi dalle autorità. Una seconda ammonizione sarà preludio a una multa o al taglio dell'adsl

PARIGI - La caccia ai pirati del web è ufficialmente partita in Francia. Da oggi, chi scarica illegalmente film e musica potrà infatti ricevere un messaggio (via e-mail, ovviamente) di avvertimento da parte dell'Hadopi, la nuova autorità per la diffusione di opere e la protezione dei diritti di internet. La Francia diventa così il primo paese a sperimentare le norme dissuasive, approvate qualche mese fa 1, tra molte proteste e qualche dubbio di incostituzionalità. Il ministro della Cultura, Frédéric Mitterrand, ha difeso la nuova autorità, annunciando che presto Svezia e Gran Bretagna adotterrano misure simili per proteggere online il copyright delle opere.

Nonostante la mobilitazione di intellettuali e artisti contrari alla legge, il governo francese ha scelto di andare avanti. L'Hadopi è stata incaricata di sorvegliare la rete e di scoprire autori di download illegali. La normativa prevede un intervento graduale, con tre ammonimenti prima di far scattare la denuncia giudiziaria. "Attenzione il vostro computer è stato utilizzato per commettere azioni, rilevate da processo verbale, che possono costituire un reato" è il contenuto del primo messaggio di avvertimento, che da oggi sarà diffuso agli utenti incriminati. L'email di Hadopi potrà evidenziare la data e l'ora del download illecito, l'indirizzo Ip e il nome del provider, ma senza indicare i titoli delle opere scaricate. Prima di dovere pagare una multa o vedere tagliata la linea Adsl, l'internauta dovrà ricevere un secondo avvertimento, entro sei mesi, per aver scaricato nuovamente video e musica illecitamente. Infine, una nuova infrazione, entro dodici mesi, potrà dar inizio a un procedimento giudiziario.
http://www.repubblica.it

Jabba-dabba-doo per i 50 anni degli Antenati!

Fred e Barney, Wilma e Betty, entrano nella mezza età con un passato di successo: il 30 settembre del 1960 è nata la serie che ha fatto la storia dell'animazione e ha ispirato film, parodie, giocattoli e parchi a tema

Le curiosità: I Flintstone nascono come parodia di un famoso spettacolo televisivo dell'epoca dal titolo 'The Honeymooner', interpretato da Jackie Gleason e Art Carney, ma il cartone è anche una satira riuscita sulla società americana degli anni '60. L'ambientazione nell'età della pietra ha ispirato innumerevoli parodie e giochi di parole basati sull'utilizzo di parole come 'rock' o 'stone' (pietra) : così i nomi delle celebrità più note "Gary Granite" (Cary Grant), "Stony Curtis" (Tony Curtis), "Rock Hudstone" (Rock Hudson), "Alvin Brickrock" (Alfred Hitchcock), "Mick Jadestone and The Rolling Boulders" (Mick Jagger e i Rolling Stones), o "Perry Masonary" (Perry Mason). In un episodio compaiono persino due vicini che sono la parodia di Samantha e Darrin, i protagonisti del serial "Vita da strega". Nella versione originale in qualche caso i personaggi famosi doppiavano i loro alter ego di cartone.

Guarda il primo Episodio

mercoledì 29 settembre 2010

"UNA VITA CON I POVERI" SORRENTO INCONTRA PADRE ZANOTELLI


Domani (30 Settembre) Padre Alex Zanotelli a Sorrento per “Una vita con i poveri – perché vinca la vita”. Questo il titolo di un convegno a cui parteciperanno i ragazzi del liceo Scientifico Salvemini di Sorrento con il padre comboniano Alex Zanotelli. L’incontro si svolgerà domani 30 Settembre alle ore 10,30 presso il Teatro Tasso di Sorrento sito in Piazza Sant’Antonino. Oltre che dal liceo Scientifico Salvemini, l’iniziativa è stata organizzata dal Comune di Sorrento e dall’Associazione Peninsula Felix Onlus

Alex Zanotelli
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« La mia vita è stata un lungo ‘toccarsi', abitarsi… Sembra tutto un caso! E poi scopri che… Ho sessantacinque anni e spesso mi domando chi sono io. L'unica risposta che mi do è: ‘Io sono le persone che ho incontrato'. Sembra tutto un caso, ma poi scopri che nulla è a caso »
(dal libro “Korogocho” (2003))

Alessandro Zanotelli ,Padre Alessandro Zanotelli noto più spesso come Alex Zanotelli, (Livo, 26 agosto 1938) è un religioso, presbitero e missionario italiano, facente parte della comunità missionaria dei Comboniani.

È l'ispiratore ed il fondatore di diversi movimenti italiani tesi a creare condizioni di pace e di giustizia solidale
http://it.wikipedia.org/wiki/Alex_Zanotelli

Malika Ayane - La prima cosa bella



La prima Cosa Bella di Paolo Virzì rappresenterà l' Italia alla Notte degli Oscar.

BAR PARADISE: ECCO LA CLASSIFICA DELLA 5 GIORNATA (TOP 20)





1 IN VACANZA DA UNA VITA
79,5 PUNTEGGIO DI GIORNATA
397,5 PUNTEGGIO TOTALE

2 LONDONAPLES
74,5 PG
387,0

3 AEQUENSE

76,0
386,0

4
ALL BLACKS
78,0
384,0

5
SARCHIAPONE
78,0
383,5

6
LAST MINUTE
66,5
381,5

7
SORRENTOMANIA
76,0
381,0

8
CORREALE
66,0
380,5

9
SUPERPIPPO TEAM
86,0
380,5

10
WWW.TAB.DELGIUDICE.COM
77,5
380,0

11
LO STRANIERO
79,5
380,0

12
CI RIPROVO….WHY NOT?
70,0
379,5

13
FATTORE X
72,0
379,5

14
I PROMESSI SPOSI
78,0
379,5

15
SAYOOPS
68,5
379,0

16
REAL POSILLIPO
68,0
378,0

17
TEAM BROGLIO
74,5
376,5

18
THE ULTIMATE TEAM
75,5
376,5

19
COBRA
78,5
376,0

20
MOLOTOV
70,0
374,5

150
SCACCIALAZANZARA
68,0
343,0

martedì 28 settembre 2010

dedicato A...



DEDICATO AL CAV. DOTT.ECC.GRAN.FARAB. BERLUSCONI E PARENTI, A BOSSI E FIGLIO, A FINI E LA TULLIANI, A BERSANI E AL PD TUTTO , A VELTRUSCONI E AI 75, ALLA GELMINI E ALLE SUE RIFORME , ALLA MORATTI DA MILANO,ALLA RUSSA CHE GIOCA CON I SOLDATINI , A GASPARRI E AL SUO DIGITALE CHE NON SI VEDE, AD ALFANO E AI BAVAGLI, A... DELL'UTRI E AGLI AMICI DEGLI AMICI, A PREVITI E CONSORTE, A CASINI E AGLI INCIUCIATORI, A LAMBERTO DINI E AD ANDREOTTI CHE SO 105 ANNI CHE STANNO IN PARLAMENTO, A MINZOLINI E A TUTTA LA REDAZIONE DEL TG1 MA ANCHE A QUELLA DEL TG2 DEL TG4 , TG5 E STUDIO APERTO, A VITTORIO FELTRI E A LIBERO...E A TUTTI QUELLI CHE ORA NON RICORDO MA CHE MERITANO DI ENTRARE IN QUESTA LISTA.....AH DEDICATO ANCHE A FRANCO CARRARO E A TUTTA LA LEGA CALCIO

CARMINE FASANO IN "CONCERTO"

PRESTITO DI LIBRI DVD


E' attivo presso l'InformaGiovani di Sorrento il servizio di prestito Dvd (per una settimana) e di prestito libri (per un mese).

LISTA LIBRI:http://www.scribd.com/doc/27815216/Lista-Dvd-in-Prestito

LISTA FILM: http://www.scribd.com/doc/29532196/lista-libri

GIOVANNI GARGIULO FINALMENTE UNABOMBER HA UN NOME E COGNOME



"Sono stato io a mettere le bombe sulla spiaggia" confessa Giovanni Gargiulo, 42 anni, residente sui Colli di Fontanelle a Sant'Agnello. All' indomani del suo arresto conosciamo meglio questo folle che ha terrorizzato la Penisola Sorrentina avvalendoci dell' articolo pubblicato oggi da IL METROPOLIS.

IL PERSONAGGIO:
AVEVA PERSO DUE DITA CON UN BOTTO DI NATALE
MA AMAVA GLI ESPLOSIVI E VOLEVA SFIDARE LE FORZE DELL' ORDINE.


A vent' anni perse due dita della mano sinistra facendo esplodere un botto di Natale. Orfano di padre viveva con la madre nella zona Colli di Fontanelle, Giovanni Gargiulo aveva ingaggiato una vera e propria sfida con le forze dell' ordine perchè sosteneva di aver subito dagli uomini in divisa torti che non riusciva a dimenticare.Un uomo che amava mettersi in mostra, che amava far parlare di sè, questo il quadro psicologico che hanno fatto dell' indagato nel carcere di Poggioreale dove Gargiulo è rimasto in isolamento per quattro giorni. E questa mania di vedere le sue gesta sui giornali e in Tv è testimoniato anche dal ritrovamento, effettuato al momento della perquisizione della sua abitazione, di un accurata rassegna stampa che raccontavano delle sue "imprese". Gargiulo ha un precedente per possesso di bombe carta e ultimamente aveva "frequentato" le aule giudiziarie per una lite con i vicini.

UNA SERA AL CINEMA DELLE ROSE: LA PASSIONE


La passione
da venerdì 24 settembre 2010
SALA 2 ore: 18.30 - 20.30 - 22.30
biglietto sala 2: intero € 6,00 - ridotto mil/rag € 4,00

Anno: 2010
Genere: Commedia
Durata: 106'
Regia: Carlo Mazzacurati

Cast: Silvio Orlando, Giuseppe Battiston, Corrado Guzzanti,Cristiana Capotondi, Stefania Sandrelli, Kasia Smutniak

lunedì 27 settembre 2010

ZANZAFACE

24 Grana, Sud Sound System, Jovine, SoulPlayers,99 Posse,Africa Unite, Boo Boo Vibration,Alborosie,Almamegretta..Oggi tra vecchi Cd e Youtube ho passato il pomeriggio ad ascoltarli e mi sono convinto che il riscatto del SUD passa attraverso la forza della loro Musica..........

UNA SERA AL CINEMA ARMIDA:Sharm El Sheikh - Un'estate indimenticabile


Regia di Ugo Fabrizio Giordani. Con Giorgio Panariello, Enrico Brignano, Maurizio Casagrande, Cecilia Dazzi, Michela Quattrociocche. Laura Torrisi, Hassan Shapi, Fioretta Mari, Gabriele Penteriani.
Genere Commedia, produzione Italia, 2010. Durata 90 minuti circa


Dopo aver lavorato una vita, Fabio Romano (Enrico Brignano) rischia di perdere il suo posto di lavoro. Il suo nuovo capo, Saraceni (Giorgio Panariello), è intenzionato ad ottimizzare i costi e per farlo dovrà tagliare qualche testa. Fabio, in ballottaggio con De Pascalis (Maurizio Casagrande), sa bene che alla sua età non può permettersi di rimanere disoccupato e deve trovare il modo per convincere Saraceni di essere un elemento su cui fare affidamento. Saraceni è in vacanza a Sharm el Sheikh, e così, con la scusa di portare tutti in vacanza, lui, che odia il mare, convince i suoi a partire alla volta del Mar Rosso. È convinto che riuscirà nell’impresa ma non sa che in Egitto c’è anche De Pascalis, il suo collega intenzionato a vendere cara la pelle per conservare il posto, anche perché è massacrato dalla moglie, una donna ambiziosa e arrivista che non gli perdonerebbe mai un eventuale fallimento.

ORARI
Armida
Sorrento
18:30 20:30 22:30

Daniele Luttazzi e Bill Hicks a confronto



LUTTAZZI, GENTILE "OMAGGIATORE" O FURBO "SCOPIAZZATORE"??

ZEMAN 1003 DI QUESTI GOL.

IL DUE A ZERO RIFILATO ALLA JUVE STABIA (CONSIDERANDO SOLO LE GARE DI CAMPIONATO)PORTA A 1003 IL BOTTINO DI RETI SEGNATE DALLE SQUADRE ALLENATE DAL BOEMO IN ITALIA. CONSIDERANDO CHE I GOL SUBITI DALLE DIFESE DI ZEDNEK SONO 902, IL SALDO è IN ATTIVO DI QUASI CENTO GOL...

sabato 25 settembre 2010

Tony Tammaro - Patrizia (Tamarradio)

RED CARPET – SIRIGURGITO ANTIFA UNA GARA DA BOLLINO “ROSSO”


Ore 18.00 le squadre del fantacalcio festolese scendono in campo pronte a sfidarsi all' ultimo punto per conquistare la vittoria. Ma tra le sfide della quarta giornata il match di cartello è senz'altro quello tra la RED CARPET di Michele Gargiulo seconda con 7 punti e la SIRIGURGITO ANTIFA della coppia POSITANO – ESCAG sola in testa con 9 punti. Il Cams ha dichiarato la gara altamente a rischio, le due tifoserie nonostante fossero entrambe spiccatamente “sinistroidi” si sono sempre beccate, e oggi oltre al primato fantacalcio c'è in gioco anche la supremazia della FANTAPOLITICA. Insomma una partita da BOLLINO ROSSO e intanto su FB sono iniziate le prime schermaglie.

FANTACALCIO BAR PARADISE: E' UN TRIONFO PER LA FC DIVINA


Fantacalcio Bar Paradise la Fc Divina di Ivan Catania conquista ancora il premio di giornata avendo totalizzato 90,5 punti e continua la sua scalata alla testa della classifica, ora infatti occupa la quarta posizione a soli 6,5 punti dal primo posto occupato dalla squadra IN VACANZA DA UNA VITA prima con 318 pt. Al secondo posto troviamo il Team LAST MINUTE che grazie agli 87,5 punti di giornata si è portato a sole 3 lunghezze dalla vetta. Chiude il podio la squadra IL CORREALE 85,5 di giornata e 314,5 totali. Buona la prova di del team della Zanzara che nonostante un uomo in meno porta a casa 80,5 pt balzando in classifica dal 172 posto al 143. Per i fanta-allenatori è già tempo di scendere di nuovo in campo, entro le 5 di oggi pomeriggio dovranno essere consegnate le formazioni per partecipare alla quinta giornata.


  • FANTACALCIO 2010/2011

    CLASSIFICA

    NOME SQUADRA PUNTEGGIO GIORNATA TOTALE
    1 IN VACANZA DA UNA VITA 81,5 318,0
    2 LAST MINUTE 87,5 315,0
    3 CORREALE 85,5 314,5
    4 F.C DIVINA 90,5 311,5
    5 SAYOOPS 84,0 310,5
    6 REAL POSILLIPO 76,5 310,0
    7 LONDONAPLES 80,0 310,0
    8 AEQUENSE 82,0 310,0
    9 CI RIPROVO….WHY NOT? 85,0 309,5
    10 FATTORE X 81,5 307,5



venerdì 24 settembre 2010

NON DIRE GATTO SE NON C'E' L'HAI NEL SACCO


Quello che gli allenatori dicono prima delle partite

COSI' PARLO' DEL NERI (intervista Corriere dello Sport mercoledì 22 Dicembre prima di Juve -Palermo)



“Non credo di fare turnover per la partita con il Palermo, penso che quattro
giorni siano sufficienti per recuperare. Se hai la testa giusta corri di più: se
non ce l' hai corri di meno. "

“JUVE TI PORTERO' AL MASSIMO”

“NON E' CAMBIATO NULLA RISPETTO ALLA PARTITA DI UDINE, TUTTI SI SACRIFICANO PER OTTENERE RISULTATI PIU' IMPORTANTI. LE VITTORIE DANNO MORALE E CREDIBILITA”


"I SUCCESSI NON CI ESALTANO..ANZI HO AUMENTATO I CARICHI DI LAVORO PER AUMENTARE LA STABILITA'"



COSI' PARLO' IL CAMPO
JUVENTUS – PALERMO 1-3

TITOLO CS: SPROFONDO BIANCONERO,E' un Palermo Show la Juve è sparita, Del Neri delude i tifosi.

E DOPO L'ALGA TOSSICA ANCHE IL BOMBAROLO: “PERCHE' QUESTO FANNO GLI INFORMATORI.”


Gli informatori della Zanzara si dimostrano ancora una volta affidabili, dopo il caso ALGA TOSSICA che grazie ad una soffiata noi riportammo in anticipo, anche sull'arresto del Bombarolo che ha terrorizzato la Penisola una “dritta” ci ha permesso di pubblicare la notizia con un giorno di anticipo. Insomma per la redazione “ABUSIVA” della ZANZARA un altro Grande SCOOP.

ZANZARED

Sant’Agnello. Arrestato il bombarolo della penisola sorrentina.


Sant’Agnello. Arrestato il bombarolo della penisola sorrentina. A finire in manette un abitante della collina santanellese già noto alle forze dell’ordine per episodi simili. La brillante operazione di intelligence è stata condotta dai carabineri della compagnia di Sorrento diretta dal capitano Massimo De Bari su coordinamento dell pubblico ministero della Procura di Torre Annunziata, sezione penale, Silvio Pavia. La persona sarebbe collegata alla bomba carta a Sant'Agnello ma non si sa se abbia un collegamento anche con Meta e le bombe alla marina.

http://www.positanonews.it

giovedì 23 settembre 2010

ULTIM'ORA(TARDA): ARRESTATO UNABOMBER


Nei bar e nelle strade tra i pochi nottambuli in giro per SORRENTO, si vocifera che è stato arrestato UNABOMBER, il folle che negli ultimi tre mesi ha terrorizzato la Penisola. I Carabinieri erano da tempo sulle sue traccie e poche ore fa lo avrebbero colto in flagrante con le mani nella Marmellata pardon nella Polvere da sparo. Secondo indiscrezioni si tratterebbe di un "paesano".Speriamo che domani la notizia venga confermata e che questo pazzo non rompa più le scatole...

ZANZARED

NON DIRE GATTO SE NON C'E' L'HAI NEL SACCO:Quello che gli allenatori dicono prima delle partite


COSI' PARLO' MAZZARRI (intervista Corriere dello Sport mercoledì 22 Settembre 2010)


1.Avanti Napoli così mi diverto.
2.Bisognerà continuare così fino a
quando sarà possibile, a meno che qualcuno non mi dica che si sente stanco.
3.L' affiatamento sta migliorando.
4.Quando c'è lo spirito di squadra
anche i difensori fanno bella figura.
5.Lavezzi è devastante nella sua
posizione nuova: le sue serpentine creano vero scompiglio..


90 minuto RISULTATO FINALE
NAPOLI – CHIEVOVERONA 1-3

(Cannavaro N – Pellissier 2 CV – Fernandes 1 CV )

COSI' PARLO' IL CAMPO

1.Pioli si è divertito , Mazzarri un po meno
2.(..) Rino Cesarano cs: C'è anche la voglia di attaccare ma le gambe non rispondono, il Napoli crolla. Qualcuno avvisi Mazzarri...

3.e 4 . La difesa va in tilt,
Cannavaro si becca un 4,5 in pagella così come Campagnaro un po' meglio viene valutata la partita di Grava 5,5. Per quanto riguarda l'affiatamento in generale sono tre passi indietro anzi quattro.

5. Lavezzi voto 5: i ricami si
perdono tra le linee..!

UN EROE VERO: SENZA BRACCIA NE' GAMBE ATTRAVERSA A NUOTO LA MANICA


Il francese Croizon percorre 33km in 13 ore: “Dopo aver perso gli arti potevo lasciarmi morire. Ho scelto di vivere.”

Croizon, francese di 42 anni, 16 anni mentre smontava un antenna sul tetto di casa, venne colpito da una serie di scosse elettriche terrificanti. I medici furono costretti ad amputargli tutti gli arti. Fu proprio nel letto di ospedale che guardando in TV un documentario su una donna capace di attraversare a nuoto la Manica, che gli venne l'ispirazione: aveva trovato un obbiettivo folle, assurdo, impossibile, ma pur sempre un obbiettivo. E una ragione di vita. “I miei genitori pensavano fossi pazzo, ma io ero determinato nel mio progetto”. Dopo due anni trascorsi a mangiare, nuotare 30 ore la settimana, Croizon si è convinto di poter riuscire nell'impossibile: “Più mi allenavo più prendevo fiducia in me stesso – racconta lui che ha anche provato il brivido del paracadutismo - Ho deciso di vivere – di ricostruire me stesso e la mia vita. E poi ho una famiglia meravigliosa, sono tutti molto felici per me. Quando nuoto penso solo ai miei figli: sono loro che mi aiutano a rimanere mentalmente forte. Ora ce l'ho fatta. E mi sembra comunque pazzesco.”
fonte Corsport

Giancarlo Siani: cronista martire per la verità



E’ la notte del 23 settembre 1985 e in via Chiatamone sono passate da pochi minuti le 22.00. Il picchiettio sulle macchine da scrivere è terminato,ma serve una piccola notizia per completare la pagina. Il redattore alza la cornetta e chiama il 113 con un rituale che è diventato parte del lavoro di chi fa la cronaca nera del primo giornale di Napoli. La domanda è la solita: “C’è qualcosa per noi”. Un sequestro di sigarette, magari di droga, ma anche una rissa tra balordi va bene, servono solo poche righe per riempire un piccolo buco tra le colonne; il grosso è stato gia fatto. Dall’altra parte, il poliziotto risponde imprevedibilmente con un'altra domanda: “ Dottò conoscete Siani? E’ stato ammazzato nella sua auto a piazza Leonardo al Vomero”. Così arrivò in redazione la notizia dell’uccisione di Giancarlo Siani, 26 anni compiuti quattro giorni prima del delitto. L’ansia di raggiungere il luogo del delitto, non tanto per dovere di cronaca, ma per accertare che si trattasse di un equivoco, avvolse tutti i colleghi della cronaca nera. Dopo venti minuti il crollo di ogni illusione; tra le macchine della polizia e dei carabinieri a piazza Leonardo c’era una Citroen Mehari verde: il capo riverso sul volante, la guancia sinistra segnata da un rivolo di sangue. Giancarlo Siani era stato assassinato.Giancarlo Siani era corrispondente da Torre Annunziata per “IL MATTINO” e ogni giorno, da cinque anni, con l’ impegno e la passione che distingue tutti i giovani che credono in ciò che fanno, si recava a Torre. In questa realtà Siani cercava le notizie, incontrandosi con le facce, le voci, i suoni che da sempre popolano i grandi centri urbani della provincia di Napoli. Forse il suo lavoro gli piaceva proprio per questo, perché la notizia la viveva prima lui e poi tutti gli altri la mattina successiva sulle colonne del giornale. Scriveva di persone che incontrava per strada, le guardava negli occhi e con i loro occhi acquisiva coscienza degl’interessi concreti intorno a cui gravitano le attività della malavita. Quando lo uccisero venne dimenticato per anni e qualcuno cominciò a dire che l'avevano ammazzato per una questione di donne, di uomini, di beghe personali. Si è inquinato tutto. Non si è voluto vedere che invece era un giornalista serio e pulito, che scriveva cose giuste e aveva avuto l'onestà e il coraggio di scrivere anche i nomi di chi stava sfruttando i ragazzini. Il suo ultimo articolo parlava di ragazzini di tredici anni sfruttati come corrieri di droga. Ma non solo, il corrispondente da Torre stava indagando sulle collusioni tra politici, amministratori locali e criminali troppo alti erano gl’interessi in gioco e l’intreccio perverso per spartire miliardi poteva risentirne. Inoltre Siani aveva osato lanciare un’altra sfida alle cosche, suscitato l’ira funesta di don Lorenzo Nuvoletta: in un articolo parlava apertamente di un possibile tradimento del boss, visto che Valentino Gionta era stato catturato in una località a nord di Napoli sotto il controllo dei Nuvoletta.Oggi la Corte di Cassazione ha messo fine alla vicenda rendendo definitive le condanne al carcere a vita per i due mandanti Angelo Nuvoletta, e Luigi Baccante, e per i killer Armando Del Core, Ciro Cappuccio e Ferdinando Cataldo. La sentenza conferma che il giovane cronista venne ucciso perché stava facendo bene la propria professione di giornalista.La Biblioteca Giancarlo Siani nasce in una realtà difficile, connotata dagli stessi problemi che affliggono le aree periferiche delle grandi città, soprattutto del Sud Italia: evasione scolastica, delinquenza minorile, criminalità organizzata, tassi di disoccupazione giovanile altissimi. Sono queste le stesse afflizioni che circa quindici anni fa G. Siani si è trovato a descrivere e soprattutto a combattere caparbiamente, fino alla morte.

Margherita Hack contro il governo Berlusconi



E SE INVECE DI BERSANI, FRANCESCHINI VELTRONI E BUFFONI VARI IL PD E LA SINISTRA CANDIDASSERO MARGHERITA HACK ??? QUESTA DONNA è UN GENIO E SONO SICURO CHE SAPREBBE PARLARE AL CUORE DELLA GENTE MOLTO DI PIU' DI TANTI BUROCRATI DI PARTITO....

mercoledì 22 settembre 2010

TUTTI I SIMBOLI DELLA SERIE A ( 1 puntata NAPOLI)

LUPI, LEONI, ZEBRE RAPACI E CONDOTTIERI , TRADIZIONI E ANEDDOTI CHE HANNO SCRITTO LA STORIA DEI CLUB DELL' ITALIA PALLONARA.
(CORRIERE DELLO SPORT.)

PRIMA PUNTATA
NAPOLI
dal cavallo degli Svevi al "ciuccio"

Il simbolo di Napoli è un cavallo rampante voluto dagli Svevi nel medioevo. Fu però nel 1927 che, in un momento negativo per la squadra, un tifoso la paragonò ad un ciuccio, un asinello. Al bar brasiliano, ritrovo dei sostenitori più accesi un giorno, un tifoso esasperato dalle tante sconfitte, tirò fuori una curiosa esclamazione:
"sta squadra nosta me pare "o ciuccio 'e fichelle: trentatrè piaghe e 'a coda frucida"
(questa nostra squadra mi sembra un asino che si lamenta per le sue trentatrè piaghe e per la coda moscia)
La battuta rabbiosa piacque così tanto che alcuni astanti la riportarono alla redazione di un giornale. Il quotidiano la riprodusse col disegno di un asinello mal ridotto, pieno di cerotti e con una misera coda.
Da quel giorno il "ciuccio" fu il simbolo del Napoli, soppiantando il cavallino rampante che non era riuscito ad onorare il suo ruolo di mascotte e portafortuna.




Massa Lubrense, Venerdì 24 Settembre Imposimato presenta il libro"DOVEVA MORIRE"



Massa Lubrense. Si terrà venerdì 24 settembre alle ore 18.30 presso la Sala delle Sirene del comune di Massa Lubrense l'atteso dibattito tra l'ex magistrato Ferdinando Imposimato ed i giornalisti Rita Pennarola e Angelo Ciaravolo sul libro “Doveva morire” dello stesso ex giudice prevista nell'ambito della rassegna letteraria “Incontri lubrensi”.
positanonews.it

RECENSIONE DEL LIBRO "DOVEVA MORIRE"
Un magistrato e un giornalista tornano dopo 30 anni sul caso Moro, scoprendo nuovi spaventosi scenari e raccontando la vera storia dei 55 giorni che vanno dalla strage di via Fani alla morte del presidente democristiano. In sette occasioni Moro poteva essere salvato, ma nelle stanze del potere qualcuno tramò invece perché venisse ucciso. Una tragedia lunga 30 anni: sei processi, un’infinità di istruttorie e tre commissioni d’inchiesta non sono bastati a scoprire tutta la verità sulla strage di via Fani ed il sequestro di Moro. 30 anni dopo uno dei magistrati più impegnati a dipanare gli infiniti misteri del caso, ripercorre i meandri dell’inchiesta che lui stesso cominciò nove giorni dopo la morte dello statista e, ricollocando la sua esperienza in un contesto più ampio di avvenimenti, scopre un nuovo inquietante scenario. Emerge lo spaccato di un’Italia fatta di intrighi, imbrogli e rivalità, ma anche di smisurata violenza, nessuna considerazione della vita umana ed incommensurabili furori ideologici. Ma anche di atti di Governo volutamente mancati che, in un complicato intreccio tra politica, servizi segreti, italiani e stranieri, logge massoniche e terrorismo italiano dalle mille propaggini internazionali, porterà inevitabilmente alla morte del prigioniero Aldo Moro.
www.unilibro.it

ZANZARIK IN VIAGGIO PER PRIORA.........



BACCO, TABACCO E SOULPLAYERS ZANZARIK è GIA' IN VIAGGIO PER PRIORA


disegno by LETYZANZARIERA

martedì 21 settembre 2010

Arrestato l'ex arbitro Moreno nascondeva Sei chili di droga nei pantaloni


L'ecuadoriano, famigerato per i fischi che portarono all'eliminazione dell'Italia contro la Corea del Sud al Mondiale 2002, è stato arrestato all'aereoporto JFK di New York mentre cercava di entrare con il carico illegale

NEW YORK (Stati Uniti), 21 settembre 2010 - L'ex arbitro ecuadoriano Byron Moreno, che fu decisivo per l'eliminazione dell'Italia durante i Mondiali in Corea nel 2002, è stato arrestato oggi all'aeroporto John F. Kennedy di New York mentre cercava di entrare negli Stati Uniti con almeno sei chili di eroina nascosti nei pantaloni. Lo hanno reso noto fonti della Dea, la più importante agenzia antidroga statunitense. L'ex arbitro, che nel settembre del 1999, era già stato sospeso per 20 partite e accusato dall'Autoridades de Fútbol Ecuatorianas per il suo coinvolgimento nella partita della Liga Deportiva Universitaria Quito-Barcelona de Guayaqul, fu al centro di infinite polemiche per l'eliminazione dell'Italia guidata dal c.t. Giovanni Trapattoni, contro la Corea del Sud, negli ottavi di finale del Mondiale 2002. Attualmente era impegnato come commentatore sportivo in una radio e in canale tv del suo paese.

Gasport

SORRENTO: GIOVEDI' INCONTRO CON PADRE ZANOTELLI




Sorrento, verrà organizzato da Peninsula Felix onlus, un incontro con il missionario comboniano Alex Zanotelli:"Una vita con i poveri, perchè vinca la vita".
Siete tutti invitati.
Pubblicato da Informagiovani Sorrento

Le catene - Nicola Caso & The Soulplayers



DOMENICA 3 OTTOBRE 2010 (SAGRA DELL' UVA -PRIORA)
ORE 21.00 NICOLA CASO E THE SOULPLAYERS in concerto

remember THE MOSQUITO'S Join The SoulRevolution

PRIORA: ECCO IL PROGRAMMA DELLA SAGRA DELL' UVA


PROGRAMMA SAGRA DELL' UVA 2010

DOMENICA 3 OTTOBRE 2010
Ore 11:00 Santa Messa con supplica alla B.V.M. Di Pompei
Ore 16:00 Solenne processione per le strade del borgo
Ore 19:00 Inaugurazione della manifestazione con la presenza delle autorità civili e religiose.
Ore 19.15 Apertura stands espositivi
Ore 19:30 Apertura “Palmiento” con pigiatura dell’uva
Ore 19:45 Inizio della distibuzione dell’uva a tutti gli ospiti della serata
Ore 20:00 APERTURA PERCORSO ENO-GASTRONOMICO
Un viaggio tra sapori e fraganze…si potrà gustare un menù completo preparato con cura da noti ristoranti locali, accompagnato dai vini di numerose e prestigiose aziende vinicole.
Ore 20.15 Spettacolo musicale TRIO NAPOLETANO Teresa Forte,Carmela Persico e Antonino Suorato.
Ore 21:00 Spettacolo musicale NICOLA CASO E THE SOULPLAYERS in concerto.
Ore 23:00 Premiazione Tornei Parrocchiali IV Memorial Giovanni Persico

LUNEDI’ 4 OTTOBRE 2010
Ore 10:00 Rappresentazione storica dell’antica vendemmia a cui parteciperanno i bambini e gli insegnanti delle scuole di Sorrento e Massa Lubrense,
Ore 19:00 Apertura “Palmiento” con pigiatura dell’uva
Inizio della distibuzione dell’uva a tutti gli ospiti della serata
Apertura stand espositivi
Ore 20.00 APERTURA PERCORSO ENO-GASTRONOMICO
Accompagneranno le pietanze il duetto “Carmela Persico e Antonino Suarato”
Ore 20:30 Esposizione Torte all’uva messe a disposizione dagli Abergatori sorrentini
Ore 20.40 MAURO IMPROTA dalla prova del cuoco ,per una rappresentazione culinaria
Ore 21:00 Spettacolo musicale: dal Teatro Tasso di Sorrento il “SORRENTO MUSICAL SHOW”
Ore 22.30 Premiazione e degustazione delle torte,giudice dell’evento Mauro Improta

Dalì, in un fumetto l'incontro con Disney


L'omaggio di Topolino e dal 22 la mostra a Milano
MILANO - Dopo 50 anni torna a Milano uno dei più importanti artisti europei del Novecento. Il 22 settembre si inaugura infatti a Palazzo Reale la mostra «Salvador Dalí. Il sogno si avvicina», curata da Vincenzo Trione, promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale con 24 ORE Cultura – GRUPPO 24 ORE. Attraverso 56 opere, la mostra esplora il rapporto tra l’artista surrealista spagnolo e il paesaggio, il desiderio, il sogno, ma spalanca anche un’altra finestra sul mondo di Dalí, poco nota eppure affascinante. A chiusura del percorso espositivo, infatti, sarà possibile ammirare un cortometraggio mai proiettato in Italia, Destino, frutto della collaborazione di Dalí con Walt Disney.

L'OMAGGIO DI TOPOLINO - A rendere omaggio a Dalí e Disney anche una storia a fumetti pubblicata su Topolino in uscita il 22 settembre. Scritta da Roberto Gagnor (sceneggiatore, autore tv e radio) e disegnata da Giorgio Cavazzano (il più famoso degli artisti disneyani), racconta quanto accade “veramente” tra i due autori: mentre Dalí e Disney lavorano a Destino, vengono spiati da Topolino, Paperino e Pluto, che inavvertitamente cadono in una delle tavole del pittore spagnolo (da questo fumetto è stato tratto un video). Tre icone Disney perse nel mondo di Dalí: le tavole di Cavazzano celebrano al meglio l’incontro tra un’artista che sapeva far spettacolo e un uomo di spettacolo che sapeva essere artista.

SORRENTO: COMMERCIANTE AGGREDITO DA LADY FABBRI, MA IL PRESIDENTE DEL RAVENNA ACCUSA :"MIA MOGLIE MI HA SOLO DIFESO."


Sorrento. Inizia ad assumere i contorni di un vero e proprio Giallo la vicenda dello scontro tra il presidente del Ravenna la sua consorte e il commerciante sorrentino,sul caso ci sono due versioni completamente diverse, una riportata dal quotidiano "IL METROPOLIS" e l' altra dal sito internet http://www.romagnanoi.it .

Ma ricostruiamo il caso così come riportato dal quotidiano “IL METROPOLIS”:
(..) Lady Fabbri ha colpito il titolare del negozio SPLASH provocandogli una forte ferita in testa. “La coppia – spiega Giovanni Marino, il commerciante ferito in via San Cesareo – aveva acquistato dei souvenir. Al momento di pagare, ho chiesto di mostrare i prodotti a mia moglie. Non so cosa sia scattato ma hanno detto che stavo lì senza fare niente. Ho tentato di allontanare il presidente e sono caduti degli oggetti dagli scaffali. Mi sono chinato per raccoglierli e la sua consorte mi ha colpito con una busta che conteneva profumi. Mi sono recato al pronto soccorso dove ho ricevuto due punti di sutura.”

Sul sito ROMAGNANOI.IT la vicenda viene ricostruita seguendo un altra chiave di lettura, l' aggressore in questo caso sarebbe il commerciante e non la coppia presidenziale:
Ecco quanto dichiara il Presidente Fabbri:“Domani andrò in questura a sporgere denuncia: ad essere stato aggredito, infatti, sono stato io. Ero entrato nel negozio per comprare un souvenir, poi ho deciso di non acquistarlo. Il commerciante si è infuriato e mi ha spinto fuori dal negozio. A quel punto sono caduto e lui ha cominciato a darmi dei calci”. Secondo quanto sostiene Fabbri, solo a quel punto sarebbe intervenuta la moglie che “si è presa anche uno schiaffo sul braccio. In mano aveva una sportina con dentro un profumo, appena acquistato, e lo ha usato per difendermi. A quel punto è arrivata la polizia. Sembrava che il pazzo fossi io”. C’è amarezza, nelle parole del presidente: “La gente del luogo sostiene che Sorrento non ha niente a che fare con la Campania ma devo dire che a Napoli cose di questo tipo non me ne sono mai successe”. Fabbri è tranquillo anche per la denucia presentata dal commerciante: “Non è vero quello che sostiene il loro avvocato. Io ho testimoni oculari che possono confermare quanto ho detto”.

Il vicepresidente. In quel negozio c’era anche Antonio Ciriello. Ecco il suo racconto: “Ho visto il commerciante prendere a calci il presidente il Presidente, il quale è caduto su un banchetto vicino di souvenir. La moglie, presente alla scena, ha subito, nella più totale mia sorpresa, uno schiaffo dal commerciante. La signora ha istintivamente gettato contro quel signore una busta contenente una scatola impacchettata di profumo appena acquistata colpendolo alla nuca”. A quel punto Ciriello è intervenuto personalmente. Secondo quanto racconta il vicepresidente, inoltre, “i negozianti del posto hanno cominciato a circondarci ed aggredirci verbalmente e fisicamente e solo dopo l’arrivo della polizia si è evitato il peggio. Una scena d’altri tempi, sono senza parole. Vorrei però ringraziare la dirigenza del Sorrento Calcio per la solidarietà espressa. Per quanto ci riguarda, adiremo a tutte le vie legali possibili”.

lunedì 20 settembre 2010

[Fantozzi] In Sella....ALLA BERSAGLIERA!!!!!

FORZA CAVANI ALE' - Alberto Caccia (VERSIONE SENZA QUAGLIARELLA)

scimpanzè che fuma

IL SORRENTO VINCE E IL PRESIDENTE DEL RAVENNA PICCHIA


Spiacevole episodio accaduto ieri a Sorrento, una lite violenta è scoppiata tra un commerciante sorrentino e il Presidente del Ravenna Fabbri. Il massimo dirigente ravennate in compagnia della moglie aveva scelto di passeggiare per Sorrento per fare un po di shopping, quando d'improvviso è scoppiata una colluttazione con un negoziante del centro. Ad avere la peggio proprio il commerciante che si è visto costretto a recarsi al Pronto Soccorso, dove gli sono stati applicati due punti di sutura alla testa. Sull' intera vicenda circolano versioni contrastanti e completamente diverse tra loro, di sicuro i due litiganti si ritroveranno in tribunale visto che sono partite le prime reciproche querele.

fontegazzettadellosport

domenica 19 settembre 2010

Saviano: il mio San Gennaro


"In una città disperata questa magia è l'unica speranza. Per capirla bisogna ascoltarne il battito"di ROBERTO SAVIANO

(..) Norman Lewis in quel capolavoro che è Napoli '44 (Adelphi) scrive: "Da quattordici secoli, a partire dal giorno del suo martirio a Pozzuoli, san Gennaro limita la sua attività miracolosa a Napoli, e si è convinti che non alzerebbe un dito per salvare il resto del mondo dalla distruzione". San Gennaro, come scriveva Matilde Serao, "è un amico del cielo" e non ha quasi nulla dei santi cui la tradizione cristiana ci ha abituati. San Gennaro è colui a cui può essere richiesto davvero qualsiasi cosa. Che un furto vada a buon fine, o che la pastiera venga buona. Gli viene chiesto di guarire o di avere un figlio (anche se per ottenere questo miracolo i napoletani si rivolgono spesso anche a Santa Maria Francesca), di fermare la lava, di pulire le strade dalla peste e dal colera ma anche di indovinare i numeri al lotto. Invocarlo non è una risorsa estrema cui si ricorre solo per le questioni più importanti, perché San Gennaro accoglie tutto e sente tutti. E soprattutto non giudica. Sta a sentire e provvede. Non impone ai suoi devoti una rigida osservanza pratica. È un santo capriccioso che protegge la città e i suoi abitanti, non in quanto buoni cristiani o fedeli meritevoli ma in quanto napoletani e basta. E poi ce l'ha a morte col resto della regione che lo ha tradito, lo ha ucciso. San Gennaro era stato decapitato il 19 settembre del 305 a Pozzuoli. Il racconto narra che subito dopo la decapitazione una devota di nome Eusebia raccolse il sangue del martire e lo conservò in due ampolle. Le spoglie di San Gennaro furono rubate dai beneventani nel 315, perché i sanniti lo ritenevano loro concittadino essendo stato vescovo di Benevento, e solo nel 1497 tornarono a Napoli. Il primo miracolo del quale si ha notizia avvenne nel 1389; nel 1631, quando le ampolle con la reliquia furono esposte mentre era in corso un'eruzione del Vesuvio, la lava si arrestò al Ponte dei Granili senza entrare in città. Norman Lewis, ufficiale britannico di stanza nel sud Italia, descrive il comportamento degli abitanti di San Sebastiano, piccolo comune ai piedi del Vesuvio, che per fermare la lava utilizzavano l'effigie del loro santo patrono. Ma di riserva e ben nascosto sotto un lenzuolo - perché San Sebastiano non si offendesse - conservavano anche una statua di San Gennaro, l'asso nella manica che avrebbero sfoderato solo in caso di pericolo estremo perché chiedere la grazia al santo fuori le mura di Napoli è sempre un rischio, data la sua atavica avversione per la provincia.

Uno dei racconti più belli sul santo e la città l'ha scritto Matilde Serao nel piccolo capolavoro San Gennaro nella leggenda e nella vita (Palomar). Ricorda che Napoli ha 50 patroni, visto che per una città così grande e difficile ci vogliono molti santi. Un patrono per ogni tipo di disgrazie. Ma è solo San Gennaro a ricevere tutte le richieste, tutti i ringraziamenti e tutti i doni. I doni che nobili, borghesi e popolani hanno portato e continuano a offrirgli hanno creato un tesoro famoso in tutto il mondo. È nel tesoro di San Gennaro che c'è quello che viene considerato un artefatto dal valore inestimabile: la mitra, il copricapo vescovile creato da un orafo del Settecento con 3700 rubini, smeraldi e diamanti incastonati, per la cui realizzazione furono raccolti ventimila ducati fra il popolo, il clero, gli artigiani, i nobili e il sovrano. Ma il pezzo più pregiato è la collana di San Gennaro, probabilmente il gioiello più prezioso al mondo. Una collana con grosse maglie in oro massiccio alla quale sono appese croci tempestate di zaffiri, diamanti e smeraldi donate da Carlo di Borbone, dai principi di Sassonia, da Maria Carolina d'Austria, da Giuseppe Bonaparte, da Vittorio Emanuele II di Savoia. Persino il fratello di Napoleone non poteva fare a meno di rendere omaggio alla città attraverso il dono al suo santo. A Napoli anche le piante che ornano gli ingressi degli alberghi o dei negozi di lusso devono essere incatenate e chiuse con lucchetti enormi per evitare furti, eppure il tesoro di San Gennaro non è mai stato toccato. Il furto del tesoro non andò a segno nemmeno in Operazione San Gennaro divertentissimo film di Dino Risi, in cui il Dudù (Nino Manfredi) avrebbe dovuto, in combutta con una banda di americani e su indicazioni di Totò, rubare il tesoro. Dudù, chiede il permesso al santo, prima di accettare con gli americani di rubare il tesoro e scorge in un raggio di sole che illumina la statua del santo, il suo assenso. Durante la guerra affidarono l'oro al vaticano. La città era continuamente sotto bombardamento. Il 4 aprile 1943 una bomba aveva colpito il Duomo. Finita la guerra, i napoletani chiesero di riavere il tesoro. Ma era impossibile trasportare un carico di preziosi dal valore stimato all'epoca in tre miliardi di lire, attraverso strade distrutte, infestate di malviventi, senza poter contare su poliziotti o carabinieri, perché non ce ne erano abbastanza. Si offrì Giuseppe Navarra, piccolo camorrista ex palombaro dal fisico massiccio, chiamato "il re di Poggioreale", che si era arricchito trafficando prima a Marsiglia e poi a Napoli, dove girava con una Alfa 2880 appartenuta a Mussolini. Navarra partì per Roma accompagnato solo dal novantenne principe Stefano Colonna di Paliano, vicepresidente della Deputazione di San Gennaro. Al ritorno li bloccò prima una piena del Garigliano e poi due malintenzionati. Ma Navarra riuscì nell'impresa e rifiutò la ricompensa offertagli dal cardinale: "Mi basta l'onore di aver reso un servizio a San Gennaro e a voi, il denaro datelo ai poveri". La festa di San Gennaro è quel mistero dentro cui c'è Napoli. Una terra che si liquefa e si ricoagula, che ha una consistenza indefinibile, mai certa, solida. E che pure gronda di vita vera, contagiosa. Più cade nell'abisso senza regole, crudele, più sembra in grado di rinnovarsi. San Gennaro c'è anche se non lo meriti. Non devi conquistarlo. Sei amato e forse aiutato. Il mistero di San Gennaro è tutto qui. In questa incredibile ambiguità. Nella disperazione di una città dalla vita così dura, così caotica, che deve rivolgersi ad un santo per immaginare di trovare una regola.

© 2010 Roberto Saviano/

UNA SFURIATA PER L' AFFITTO E MARIO SEGALE DIVENNE MARIO BROS



Tuta, berretto rosso e baffi: è con Super Mario Bros che la sagoma di Mario diventa una sorta di marchio della Nintendo, che non a caso lo farà diventare la sua mascotte . Eppure la leggenda vuole che il nome Mario sia stata il frutto di una casualità. Il proprietario degli uffici americani della Nintendo, Mario Segale, irruppe nel bel mezzo di una riunione in cui i responsabili del lancio negli States e il creatore del personaggio Shigeru Miyamoto stavano discutendo sul nome da dare il personaggio nella versione destinata al mercato statunitense. Dopo la sfuriata di Segale, che reclamava il pagamento dell'affitto, il team decise di battezzare il personaggio proprio con il suo nome. Un nome che ha portato fortuna al nostro eroe visto che il 13 settembre ha festeggiato venticinque anni in consolle.

NON DIRE GATTO SE NON C'E' L'HAI NEL SACCO- COSI' PARLO' SINISA


Corriere dello Sport sabato 18 Settembre intervista: a Sinisa Mihajlovic allenatore della Fiorentina.

SULL' AVVERSARIO:
“Sono un tifoso laziale, ma non stavolta, voglio vincere e la batteremo. Sarà una partita difficile ma siamo la Fiorentina e giochiamo in casa, perciò....”
(Risultato finale---FIORENTINA 1 – LAZIO 2 )

LA SCINTILLA DI SINISA:
“Vedo i ragazzi in allenamento tutti i giorni sono sereno e so che può bastare una scintilla per accendere l' entusiasmo.

“Gilardino lo vedo bene in allenamento e rispetto a qualche settimana fa, quando non riusciva a segnare neanche da mezzo metro, sta iniziando a metterla dentro e sono sicuro che si sbloccherà prima possibile. Anche a lui basta una scintilla per sbloccarsi..”
(Risultato finale --- Gilardino zero gol e fischi per i Viola, No Sinisa la scintilla non è scattata)

sabato 18 settembre 2010

PIANO: FESTEGGIAMENTI DI SAN MICHELE ECCO IL PROGRAMMA.


FESTEGGIAMENTI IN ONORE DI SAN MICHELE PATRONO DI PIANO DI SORRENTO

IL PROGRAMMA ESTERNO:
Martedì 28 SETTEMBRE :
ORE 20.30--- B-SIDE BAND IN CONCERTO

Mercoledì 29 settembre:

ore 09.30--- Il complesso bandistico "CITTA' DI SORRENTO" sfilerà per le strade del Paese.

ore 12.00 --corteo Banda musicale

ore 20.00 PIAZZA COTA---SFILATA DEL GRP FOLKORISTICO "PIEDIGROTTA SORRENTINA"

ORE 21.00 PIAZZA COTA ---FRANCESCA IN CONCERTO

GIOVEDI' 30 SETTEMBRE

ORE 21.30 (PIAZZA COTA) IVANA SPAGNA IN CONCERTO

E al termine dal porto Marina di Cassano FUOCHI A MARE a cura della pirotecnica Sorrentina



Greensburg, una città ecosostenibile..Quando l' uomo impara dai suoi errori


Questa storia inizia il 4 maggio 2007, quando un urugano di forza 5 si è scatenato contro case, edifici e alberi e ha lasciato dietro di sè una città fantasma. Dopo l’attimo di sconforto, i suoi cittadini hanno deciso di ricostruire daccapo l’intera cittadina, e hanno deciso di farlo rispettando la natura, dando forma alla prima città completamente eco-sostenibile.

Si comincia dallo spazio pubblico, un intero parco, il Greensburg’s Big Well Park dove è stata attrezzata un’intera area dove far giocare i bambini in maniera ecologica. Poi si è passati alle case, costruite con materiali e in modi eco-compatibili (ad esempio si sono utilizzati tetti bianchi per riflettere la luce solare e blocchi speciali per i muri per evitare dispersioni di calore), pitturate con vernici organiche e soprattutto autosufficienti per quanto riguarda l’energia elettrica. Le automobili usate da quel momento in poi dai cittadini utilizzavano tutte i biocarburanti, sono state costruite centinaia di turbine eoliche e pannelli solari, è stato possibile utilizzare in maniera massiccia l’energia geotermica, si sono costruiti centinaia di oggetti con materiale riciclato, si è usata acqua piovana per diversi lavori, raccogliendola attraverso le grondaie, e il legno utilizzato non è stato preso da alberi abbattuti volontariamente, ma da quelli già caduti, da cantieri abbandonati o da materiale riciclato.

I progetti sono stati possibili grazie alla collaborazione delle 22 Università del Kansas che hanno permesso di realizzare le circa 4000 abitazioni in modo ecologico, ma anche grazie agli aiuti arrivati dall’esterno di migliaia di donatori che hanno inviato centinaia di migliaia di dollari per la causa ecologica, in modo che questa città possa essere da modello per tutto il mondo.

le vignette di VAURO



venerdì 17 settembre 2010

L'EREDITA' , WALT DISENEY ELIMINA IL SECESSIONISTA SORRENTINO


Sorrento - Nulla da fare per Raffaele Fiorentino, il secessionista sorrentino che ieri ha partecipato al quiz-show di Raiuno «L’eredità». Fatale per il rappresentante della Costiera lo scontro con l’avversario Saverio, di Reggio Calabria che lo ha sconfitto su una domanda sui cartoni animati Disney. Raffaele Fiorentino, ottantenne, meglio conosciuto col soprannome di «Olivieri», è il fondatore del fantomatico Movimento Popolare Legalitario (Mpl), nato nel 1963 con un unico obiettivo: la secessione della penisola sorrentina dal resto d’Italia.http://vicoequenseonline.blogspot.com/

ZANZAFACE


Una volta intitolavamo le nostre scuole al Tasso a Salvemini a Costa, a grandi poeti o a illustri personaggi della storia, ora ci ritroviamo con un plesso scolastico quello di Adro (Brescia) intitolato a Gianfranco MIGLIO "simpatico" teologo di tutte le dottrine razziste della Lega Nord . In un paese civile ci sarebbe dovuta essere almeno un po d'indignazione nel nostro nemmeno quella, ma tanto stiamo diventando stranieri in terra Padana..............

L'intolleranza leghista, una scuola per "PADANI"
















A proposito di violenza politica. Una scuola pubblica italiana (Adro, provincia di Brescia) è stata di fatto privatizzata dalla locale giunta e trasformata in scuola leghista, intitolata al professor Gianfranco Miglio. Sole delle Alpi impresso sui banchi, sui cestini dei rifiuti, sugli zerbini, sui tavoli, sui cartelli, sulle finestre, sul tetto, ovunque. Unico altro simbolo ammesso e anzi imposto è il crocifisso, che a scanso di equivoci è stato imbullonato ai muri: una specie di doppia crocifissione, povero Cristo.

L'episodio, quasi incredibile nei suoi termini di cronaca, e decisamente spaventoso in termini di democrazia, è inedito nella storia della Repubblica. Scuole di Stato con lo scudo crociato, o la falce e martello, o altri simboli di partito, ovviamente non se ne erano mai viste, per il semplice fatto che nessuno aveva mai osato concepire una così inconcepibile violazione di uno spazio pubblico: nemmeno nelle fasi più convulse e faziose della nostra tormentata vita politica. A Adro invece è accaduto, anche grazie alla partecipe collaborazione di una comunità fortemente coinvolta nella costruzione del nuovo plesso scolastico, fino a finanziarne gli arredi. La stessa comunità, con in testa il sindaco Oscar Lancini, non era intervenuta con altrettanta sollecitudine quando si trattò di far quadrare i conti della mensa scolastica, messi in crisi da una mora di poche migliaia di euro. Fu un imprenditore locale, allora, ad accollarsi generosamente quella spesa, guadagnandosi lo spregio e l'ira di molti suoi concittadini, sindaco in testa.

Alla maggioranza leghista di Adro (non solo alla Giunta) dev'essere sembrato ovvio considerare ininfluenti eventuali obiezioni, disagi, proteste da parte di chi leghista non è, e ritenendo di iscrivere i figli alla locale scuola pubblica (che vuol dire: la scuola di tutti) li ritrova iscritti d'ufficio a una scuola "verde", involontaria parodia delle scuole coraniche. L'omissione di questo scrupolo basilare (esistono minoranze, a Adro? vanno rispettate? tenute in considerazione?) è l'aspetto più sconvolgente della vicenda. Perché illustra una sorta di intolleranza "naturale" tipicissima dei regimi e delle masse plaudenti che li sostengono, alla quale non siamo più avvezzi da sessantacinque anni. Le macroscopiche violazioni di legge, e perfino gli aspetti anticostituzionali, passano quasi in second'ordine rispetto all'impressionante spettacolo di una comunità così autocompiaciuta della propria coesione politica da stabilire l'inesistenza degli "altri", e non solo gli stranieri: ora anche i non leghisti. Gli italiani.

Ce ne sarà pure qualcuno, a Adro, di non leghista. Che deve fare? Subire e tacere? Emigrare, perché italiano e non "padano", inaugurando così l'incredibile paradosso di italiani che si sentono extraterritoriali in Italia (non più "padroni a casa loro", per dirla con la Lega)? Sarà molto istruttivo vedere, al di là delle dichiarazioni di circostanza, quali provvedimenti concreti vorranno prendere autorità varie e istituzioni di ogni ordine e grado, tutte direttamente coinvolte da un simile affronto alla democrazia: a partire, ovviamente, dal ministro della scuola Gelmini e dal ministro dell'Interno Maroni.

Si pensa, in genere, che ad ogni azione corrisponda una reazione uguale e contraria. Nel caso del progressivo manifestarsi, in alcune zone del Nord, di una secessione di fatto, la reazione fin qui non ha certo corrisposto all'azione. Si spera che l'esproprio leghista di una scuola pubblica sia la goccia che fa traboccare il vaso. O gli italiani non leghisti, al Nord, devono sentirsi cittadini di grado inferiore?

MICHELE SERRA REPUBBLICA.IT

Maurizio Crozza BALLARO' 14 09 2010 1/10

Giovane architetto annuncia su internet: "Vendo laurea, non serve a nulla"


Provocazione on line di un giovane laureato in cerca
di lavoro: «Vendo laurea causa inutilizzo»

NAPOLI - La disoccupazione è un problema enorme per i ragazzi di Napoli e non soltanto i precari. Spesso chi si laurea si trova a dover accettare mansioni manuali perché non c’è possibilità di lavoro. Così a Napoli un laureato in difficoltà disoccupato da tempo, vende su www.Kijiji.it - sito on line di annunci gratuiti che registra oltre 1.000.000 annunci di cui 45.000 di lavoro - la sua laurea, lanciando, on line, una provocazione. Stefano Lento, 26 anni di Napoli, laureato in architettura alla Federico II già da un anno, ha rotto gli indugi e ha utilizzato Kijiji.it per lanciare la sua provocazione: «Vendo laurea causa inutilizzo», recita l'annuncio, che prosegue «un ritaglio di carta rettangolare utile se non altro a seguito di esigenze corporali per l'igiene intima».

Una grande amarezza nelle parole e una grande disperazione nel futuro. L'annuncio è il risultato di dodici mesi di tentativi non andati a buon fine: «E' un anno che non faccio altro che passare da un stage a un altro - afferma Stefano - il più delle volte si tratta di stage gratuiti o con al massimo un rimborso spese che va dai 200 ai 300 euro. Così è difficile andare avanti, a volte ho anche provato a cercare altro, ma vorrei cominciare a investire su me stesso svolgendo la professione per cui ho studiato. La condizione di precarietà diffusa, però, non me lo consente. E allora che me ne faccio della laurea? Questo il motivo del mio annuncio che vuole essere chiaramente una provocazione. Figurate se qualcuno è interessato ad acquistare una laurea». Una situazione difficile quella di Stefano, come tanti suoi coetanei che vivono lo sfruttamento legale del terzo millennio: lo stage.

giovedì 16 settembre 2010

"SORRENTO: FIORENTINO DETTO OLIVIERI questa sera IN FINALE SU RAI1 PER L´EREDITA´


Raffaele Fiorentino detto Olivieri - fondatore del partito separatista locale Movimento Popolare Legalitario, particolarmente attivo tra gli anni '90 e il 2006, più volte candidato a sindaco di Sorrento, Sant'Agnello, Piano e Meta, con scarsi consensi ma anche con molto pubblico ai comizi finali di piazza - sarà su rai uno giovedì sera alle 18.45 in quanto finalista nel programma "L'eredità". Olivieri fu in passato segnalato come soggetto eversivo, per il dirottamento dell'"Amerigo Vespucci", nonché per oltraggio a magistrato in udienza e, infine, nei primi anni 2000 sospettato di legami con "falange armata e anonima cassonetti", organizzazioni scioltesi e smilitarizzatesi, la prima nel dicembre 2001, la seconda nel novembre 2006. Oggi Olivieri ha 80 anni ma tenterà di portare la Penisola in alto vincendo la finale a "l'eredità" su rai uno. E' tuttora visibile sul corso Italia a Sorrento, poco dopo il Vescovado, la bacheca di Olivieri con all'interno il suo progetto politico da realizzare entro il 2012. Auguri Olivieri

http://www.positanonews.it

Raffaele Fiorentino e' colui che candidò Ninotto il Maresciallo... Grazie Raffaele..

IL ROMPIPALLONE DI GENE GNOCCHI




Ronaldinho: "Berlusconi per me è come mio padre".

Berlusconi: "Se ho conosciuto sua madre è possibile".

LIBIA E GLI SPARI SUL PESCHERECCIO ITALIANO, QUI TONNO CI COVA


La lunga mano del Colonnello sul tonno rosso

«Ci permetterà di salvare molte vite». Così l'allora ministro dell'interno Giuliano Amato annunciava il 29 dicembre 2007 la firma del protocollo per i «pattugliamenti congiunti» delle coste libiche. Un protocollo che sarebbe entrato in vigore solo a un anno e mezzo di distanza, dopo cioè la firma del «Trattato di amicizia, cooperazione e partenariato» nell'agosto 2008 e la sigla di un ulteriore protocollo di attuazione il 4 febbraio 2009 tra il ministro degli interni Roberto Maroni e il suo omologo libico. Nel protocollo - firmato da quello stesso centro-sinistra che ha votato in massa il Trattato di amicizia e che oggi ne chiede la revisione - si prevede la consegna alla Jamahiriya di sei unità navali da usare «per operazioni di controllo, ricerca e salvataggio nei luoghi di partenza e di transito delle imbarcazioni dedite al trasporto di immigrati clandestini».
Da allora, le sei motovedette sono state usate per riportare in Libia gli immigrati intercettati dalle navi militari italiane e rimandate indietro dal maggio 2009 nelle cosiddette operazioni di «respingimento». Ma non solo: vengono usate per i generali compiti di pattugliamento delle coste libiche, come ha dimostrato in modo eclatante l'episodio di domenica sera.
Un compito che appare tanto più sorprendente se si considera che l'estensione delle acque territoriali della Jamahiriya è oggetto di contenzioso internazionale. Tripoli ritiene dal 1975 che le acque del Golfo della Sirte siano parte integrante del proprio territorio e integra quindi nelle proprie acque territoriali l'area di 12 miglia a partire da una linea retta che unisce i due punti di entrata geografici del golfo. Dal 2005, poi, ha stabilito in modo unilaterale una zona di pesca protetta di 62 miglia, all'interno della quale nessuno può pescare senza una particolare licenza. Così, le acque territoriali libiche si estendono a 74 miglia per tutta l'estensione delle coste e raggiungono anche le 100 miglia in corrispondenza del golfo della Sirte. Quando il ministro degli esteri Franco Frattini sostiene che «l'Ariete pescava illegalmente», fa quindi propria una decisione dei libici che né la comunità internazionale né l'Italia hanno mai riconosciuto ufficialmente - tanto che persino il Trattato di amicizia rimanda a «future intese» per risolvere il contenzioso.
Ma perché la Libia ha esteso a dismisura le proprie acque territoriali? Se per alcuni dietro la decisione ci sono ragioni di «sicurezza nazionale» (le acque della Sirtica sono state teatro delle grandi manovre statunitensi negli anni '80 per rovesciare il Colonnello Gheddafi), per altri i motivi sarebbero ben più prosaici. La zona in questione è infatti ricca del pregiatissimo «tonno rosso», specie in via d'estinzione e sottoposta a quote di pesca nel Mediterraneo. A quanto ha denunciato il Wwf, riprendendo un rapporto della «Tuna ranching intelligence unit» (uno studio finanziato dai produttori di tonno rosso spagnoli), per pescare in Libia tonno rosso bisogna necessariamente passare per una società con sede a Tripoli, la Nour-Al Haiat Fishing Co. (Nafco), il cui capo è Alladin Wefati, intimo amico del secondogenito e successore designato del colonnello Seif el Islam Gheddafi. La Nafco stabilisce joint-venture con società spagnole, italiane, francesi asiatiche per pescare il tonno rosso, fornendo anche tutto l'apparato logistico. Secondo lo stesso rapporto, esisterebbero voci non confermate che molto tonno è pescato illegalmente e fuori dalle quote, per poi essere congelato in alto mare in pescherecci asiatici.

IL MANIFESTO

COMPLEANNO IN CASA WARNER: WILLY E BEEP BEEP FESTEGGIANO 61 ANNI


Wile E. Coyote (conosciuto in Italia anche come Vil Coyote e spesso chiamato erroneamente Willy o Willie a causa dell'assonanza col nome originale) e il Road Runner (Beep Beep o Bip Bip) sono personaggi creati da Chuck Jones nel 1948 per la Warner Bros. Il primo cartoon dedicato esclusivamente ai due personaggi risale al 16 Settembre 1949 con l'episodio Fast and Furry-ous. I due personaggi dei fumetti quindi festeggiano oggi i loro primi sessantuno anni.


Video (storico) Willy acchiappa Beep Beep

Ferrara in «biga» E così la vita non ha più salite



Per vedere un ferrarese pedalare in salita bisogna mettersi all’angolo tra via Spronello e via Baluardi dove, incisa su una pietra di marmo pentagonale, campeggia nei secoli un numero che dice tutto: 11 metri e 80 centimetri sul livello del mare. È il punto più alto del centro storico. E c’è chi giura di aver visto più di una signora scendere dalla bicicletta, intimorita da quel gran premio della montagna. «Viva la biga» hanno scritto in gesso su un vecchio muro vicino a corso di Porta Reno. E non è il refuso di un goliardico sporcaccione. In dialetto ferrarese la biga è la bicicletta. Che qui è molto più di un mezzo di trasporto: uno stile di vita, un moto dell’anima, un modo di esserci. Lo scrittore Flavio Bertelli, nel suo «Mi, la guera e la bicicleta», raccontò con fare serioso dell’ambiguo rapporto tra i maschi ferraresi e la biga: «Fra mostrarla, sfregarla, lucidarla, trovarne dei nomignoli e farle dei complimenti, è un’impresa che dà a tutti una specie di malattia. E le donne si ingelosiscono... Sentono questi deficienti che chiamano la bicicletta con nomignoli tutti fiorati: la spicciola, la biga, la generosa, la cicla...».


Una famiglia senza bicicletta qui rischia di finire sul giornale: fa notizia. Ogni ferrarese, stando ai dati comunali, possiede 2,8 bighe. Roba da far invidia agli abitanti di Copenhagen, che quanto a due ruote vincono il Pallone d’oro. «Io ne ho una per andare in centro, una per girare le mura e l’altra da corsa», dice Gian Pietro Testa, scrittore ed ex inviato di Giorno e Paese Sera, che racconta con divertita perfidia la scenetta «dell’azdora, piccola e pasciutella, che quando deve fermarsi non usa i freni e nemmeno i piedi: fa un balzello in avanti con il sedere e puntualmente infila le gambe del povero pedone». L’hanno messo perfino nei cartelli segnaletici: «Ferrara città delle biciclette». L’anno scorso hanno disseminato il centro di convegni, eventi, mostre. Hanno un centinaio di chilometri di piste ciclabili. E nel 2010 passerà il Giro d’Italia. Anni addietro, ci fu un’intera giunta, sindaco più assessori, che, vuoi per piaggeria elettorale o per genuina convinzione, sostituì le auto blu con le biciclette blu. I ferraresi apprezzarono il gesto, anche troppo. Tempo qualche mese e delle nove Viner blu non rimase che il ricordo: tutte rubate.


L’ex sindaco di Ferrara, Gaetano Sateriale
«Viva la biga», e attenti ai refusi. Come dice Testa, «la bici viene vissuta come uno strumento di licenza con il quale si può fare tutto». «Per il ferrarese — ha scritto l’ex sindaco Gaetano Sateriale - è un’estensione del proprio corpo con cui disinvoltamente sale sui marciapiedi, percorre con naturalezza le strade contromano ed entrerebbe, se riuscisse, anche nei negozi a fare la spesa». Guai non guardarsi le spalle quando giri per il centro. «La prima volta che i ferraresi videro i velocipedi — scrive Giorgio Mantovani — fu nel giugno 1870 quando sul pubblico passeggio del Montagnone dodici modenesi, vestiti come fantini, si sfidarono su bicicli di legno con le ruote cerchiate di ferro». La caccia al pedone iniziò praticamente allora con furiose reprimende da parte delle locali autorità contro «i signori velocipedisti». E i primi caduti: come il conte Orazio Avogli, che «non avendo udito il segnale del campanello, fu travolto».

corriere.it

mercoledì 15 settembre 2010

"Portavamo il tricolore a Venezia insultati dai leghisti, identificati dalla polizia"


Denuncia di un consigliere comunale della Lista 5 stelle: "In una decina avevamo 2 bandiere italiane durante la festa della Lega e per questo siamo stati fermati mentre i militanti del Carroccio inveivano"
"Fermati ed identificati dalla polizia per avere con noi il tricolore. Insultati e derisi da decine di leghisti esaltati ed urlanti - rischiando il linciaggio da parte di questi ultimi e una denuncia (per manifestazione non autorizzata e per aver provocato disordini) da parte della polizia". Questo, secondo la denuncia di un consigliere comunale di Venezia Marco Gavagnin della lista Cinque stelle e del Blogger Paolo Papillo di Informazione dal basso che domenica scorsa, durante la Festa dei popoli padani hanno voluto provare a vedere cosa sarebbe successo a passeggiare per il capoluogo veneto con indosso una bandiera italiana. Il risultato per quanto sorprendente è descritto da loro stessi: "Siamo stati identificati noi, non quelli che ci insultavano; e ci avrebbero senz'altro aggrediti, se non ci fosse stato il cordone di polizia a proteggerci. Ci hanno cacciato, accompagnati distanti dal luogo della manifestazione leghista e fatti disperdere. Esporre il tricolore durante la festa della Lega - festa che vedeva presenti numerosi esponenti politici del partito e lo stesso Ministro degli Interni - è diventata una provocazione politica".

"Eravamo in una decina - raccontano - ci eravamo incamminati lungo il ponte dopo il quale iniziava a svolgersi la manifestazione leghista, ci è stato impedito da agenti in tenuta antisommossa e da uomini della Digos di proseguire verso Riva dei Sette Martiri e Via Garibaldi: luoghi paradossalmente scelti quali teatro della manifestazione di questa forza di governo che non si riconosce nei simboli della nostra Repubblica e ne disconosce la storia scritta nel sangue di tanti patrioti. Sì, perché i sette martiri veneziani a cui è intitolata la riva sono partigiani morti durante Resistenza al grido di "viva l'Italia".

"Subito dopo - continua il racconto - decine di leghisti (uomini e donne, vecchi e giovani) ci hanno spintonato e strattonato, cercando anche di sottrarci le telecamere; ci hanno insultato anche pesantemente, con vari improperi che andavano da "pirla" a "cretini", da "pagliacci" a "omossessuali" e "culattoni". Naturalmente ci hanno accusati di essere "comunisti", dei "rompicoglioni", o più semplicemente dei "lazzaroni": "andate a lavorare!" ci dicevano, "andate a casa!"

"Questi però - si lamentano - non sono stati identificati. No. Eravamo noi - quelli col tricolore - l'anomalia, quelli fuori posto, i sobillatori. Mentre loro - quelli che inneggiavano alla secessione, i fautori della "padania che non c'è", con le magliette e gli striscioni con la scritta "padania libera" - erano quelli normali... un completo ribaltamento di senso!".

la repubblica.it

BENZINAI SCIOPERO REVOCATO


Complimenti vivissimi ai benzinai , prima annunciano lo sciopero, poi aumentano i prezzi, poi ci fanno fare il pieno e poi candidamente dichiarano "Accordo trovato, revochiamo lo sciopero...".. Mah che paese strano il nostro.............