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martedì 1 marzo 2011

Chioschi speciali per riciclare l'hi-tech


Funziona come un bancomat: valuta il valore dell'oggetto inserito e rende i soldi


MILANO – Cellulari usati, lettori mp3, videogiochi, dvd che non servono più, in California si riciclano nei nuovi chioschi ecologici. E in cambio, una volta verificato lo stato di uso e il modello, si riceve denaro. È l'idea di ecoATM, una start-up di San Diego, California, che sta spargendo per lo stato all'interno dei grandi centri commerciali i primi esemplari delle sue macchine intelligenti per il riciclo degli apparecchi tecnologici desueti.
UN CHIOSCO SPECIALE – Il chiosco ecologico ha un software evoluto a comandarlo. Dall'esterno somiglia a una postazione per il prelievo di contante, ma invece che inserire la tessera della propria banca, uno sportello capiente quanto un forno accoglie il nostro telefonino usato, o il lettore dvd che non serve più. Chiuso lo sportello, inizia il controllo della macchina sul prodotto inserito. In qualche minuto al massimo ne riconosce genere, ma anche modello e marca. Ne controlla anche parti mancanti, eventuali danni, ovviamente leggendo solo quelli ben visibili. Una volta confermato il modello da parte dell'avventore che cerca di liberarsene, partono le pratiche per la transazione.
IL PAGAMENTO – Accettati i termini di contratto, l'utente potrà ricevere il valore di mercato del bene consegnato al chiosco. Cinquanta, sessanta dollari per uno smartphone usato, un po' meno per altri apparecchi più attempati, ma comunque qualche dollaro per ogni oggetto consegnato al riciclo è sempre garantito. La cifra sgorgherà dalla fessura proprio come un Bancomat, oppure verrà ricaricata sulla carta prepagata del negozio che ospita la macchina eco ATM, pronta a essere spesa in nuova tecnologia.
L'AZIENDA – In un anno dal lancio dei primi chioschi, l'azienda di San Diego che li produce e che ha ricevuto 14milioni di dollari di finanziamenti per questo progetto, ha già riciclato oltre 50 mila apparecchi. Per ora i costi di produzione sono molto alti, e le macchine consegnate in giro per la California ancora molto poche. A Redmond, nel campus di Microsoft, ce ne è già una, mentre Google aspetta a giorni di ricevere il suo chiosco speciale a Mountain View.
Eva Perasso  CORRIERE.IT

sabato 18 settembre 2010

Greensburg, una città ecosostenibile..Quando l' uomo impara dai suoi errori


Questa storia inizia il 4 maggio 2007, quando un urugano di forza 5 si è scatenato contro case, edifici e alberi e ha lasciato dietro di sè una città fantasma. Dopo l’attimo di sconforto, i suoi cittadini hanno deciso di ricostruire daccapo l’intera cittadina, e hanno deciso di farlo rispettando la natura, dando forma alla prima città completamente eco-sostenibile.

Si comincia dallo spazio pubblico, un intero parco, il Greensburg’s Big Well Park dove è stata attrezzata un’intera area dove far giocare i bambini in maniera ecologica. Poi si è passati alle case, costruite con materiali e in modi eco-compatibili (ad esempio si sono utilizzati tetti bianchi per riflettere la luce solare e blocchi speciali per i muri per evitare dispersioni di calore), pitturate con vernici organiche e soprattutto autosufficienti per quanto riguarda l’energia elettrica. Le automobili usate da quel momento in poi dai cittadini utilizzavano tutte i biocarburanti, sono state costruite centinaia di turbine eoliche e pannelli solari, è stato possibile utilizzare in maniera massiccia l’energia geotermica, si sono costruiti centinaia di oggetti con materiale riciclato, si è usata acqua piovana per diversi lavori, raccogliendola attraverso le grondaie, e il legno utilizzato non è stato preso da alberi abbattuti volontariamente, ma da quelli già caduti, da cantieri abbandonati o da materiale riciclato.

I progetti sono stati possibili grazie alla collaborazione delle 22 Università del Kansas che hanno permesso di realizzare le circa 4000 abitazioni in modo ecologico, ma anche grazie agli aiuti arrivati dall’esterno di migliaia di donatori che hanno inviato centinaia di migliaia di dollari per la causa ecologica, in modo che questa città possa essere da modello per tutto il mondo.