una storia, una notizia, o qualunque cosa valga la pena di essere raccontata



domenica 31 ottobre 2010

Troppa playstation E Murray finisce ko


Il tennista scozzese, appassionato di videogame tanto da essere lasciato in passato dalla sua ragazza per questa mania, si è fatto male ad una mano dopo una vera maratona davanti alla playstation

LONDRA -
Evidentemente non ha imparato la lezione, Andy Murray. Il tennista scozzese, numero 4 del mondo, c'è cascato di nuovo. La passione per i videogiochi, in particolare per la playstation, gli è costata cara. Se lo scorso anno era stata la fidanzata Kim Sears a dire basta e a metter fine dopo quasi quattro anni alla loro relazione perché Andy dopo gli allenamenti sul campo passava gran parte del resto della giornata a giocare a "Call of Duty", un gioco di guerra, piuttosto che dedicarsi a lei, stavolta la mania per la play ha avuto effetti negativi sullo stesso fisico dello scozzese. Che su Twitter ha pubblicato una foto che lo ritrae a letto, in una camera d'albergo, con un sacchetto di plastica, presumibilmente pieno di ghioaccio, sulla mano destra. E sotto la foto la scritta che sa tanto di mea culpa: "Ghiaccio sulla mano, basta playstation, è tempo di crescere Andy".

Murray, del resto, non ha mai nascosto la sua passione, tanto che al Masters Shanghai si è dilettato a sfidare, assieme al compagno di doppio Dani Vallverdu, gli amici Rafa Nadal e Juan Monaco. E proprio giocando con un videogame di calcio con Vallverdu, lo scozzese si è infortunato alla mano e ora è costretto a una corsa contro il tempo visto che la prossima settimana è chiamato a difendere il titolo conquistato a Valencia. Murray hanell'ottobre 2005 Alessandro Nesta riportò la rottura del tendine del pollice sinistro, infortunio mai ufficialmente giustificato ma dietro il quale sembrava nascondersi la passione deldifensore rossonero per la playstation.

LA REPUBBLICA.IT

AUGURI AMICO BUD

Da piccolo ho mangiato salsicce, fagioli con la pasta e senza, bevuto birre di nascosto solo per diventare come il grande Bud Spencer ma non ho mai vinto manco un braccio di ferro..Ma Bud resta cmq il mio eroe preferito anche più di Paperink e Luke di Bo and Luke...TANTI AUGURI AMICO BUD SPENCER

BUON COMPLEANNO BUD SPENCER


Bud Spencer, pseudonimo di Carlo Pedersoli (Napoli, 31 ottobre 1929), è un attore, sceneggiatore, produttore cinematografico ed ex-nuotatore italiano ed oggi compie 81 anni.

Particolarmente noto per i suoi film in coppia con Terence Hill (con il quale, nel 2010, ha ricevuto il David di Donatello alla carriera), come nuotatore è stato il primo italiano a scendere sotto il minuto nei 100 m stile libero, oltre ad essere stato più volte campione italiano di nuoto a stile libero e in staffetta. (WIKIPEDIA.IT)


Sarti, panettieri, falegnami i posti che nessuno vuole


ROMA - Se finestre e porte di casa vostra traballano preparatevi ad aspettare mesi prima di trovare qualcuno che intervenga. Se vostro figlio dice che da grande vuol fare il pasticcere o il marmista non consideratela una "diminuzione": crescerà occupato e realizzato. Nell'Italia della disoccupazione giovanile oltre il 25 per cento ci sono posti di lavoro che restano "vuoti" perché nessuno vuole o, più probabilmente, non sa farli.

Ci sono ragazzi a spasso e imprese a corto di personale: ce lo dice una ricerca della Confartigianato che ha stilato la classifica dei mestieri "trascurati" e delle professioni per le quali c'è tanta domanda e poca offerta.
Il caso è serio: elaborando dati del ministero del Lavoro e di Unioncamere il rapporto assicura che, nel 2010, la difficoltà di reperimento del personale è tornata ad aumentare. Manca di "copertura" il 26,7 per cento delle assunzioni programmate (sei punti in più rispetto all'anno scorso). Eppure negli ultimi due anni la crisi ha picchiato forte soprattutto sulle generazioni che si affacciano al mercato del lavoro: nella fascia che va dai 15 si 34 anni ci sono 216 mila disoccupati in più.

Ma quali sono le "arti" che offrono impiego e non lo trovano? Niente te a che fare con l'alta tecnologia, con i segreti del web e con i mille "corsi di computer" che milioni di famiglie hanno pagato e fatto frequentare ai figli pur di riciclare il vecchio diploma o, ancor pegg, la fresca

laurea.
Alle imprese italiane - piuttosto - servono installatori di infissi e serramenti: quest'anno, assicura la Confartigianato, le aziende erano pronte ad assumerne 1.500, ma nell'83,3 per cento dei casi non hanno trovati quello che cercavano. Stesso problema per i panettieri, i pastai, gelatai, pasticceri, tagliatori di pietre, marmisti, falegnami, cuochi, sarti, tessitori.... insomma 68 mestieri (tanti ne elencano gli artigiani) dove il "saper fare" conta, ma non si trova. Dove il lavoro è fatica anche fisica e la manualità fondamentale. Posti che restano vacanti sia perché i candidati che si presentano sono pochi , sia perché quelli che ci provano non sono adatti.

Difficile quindi cavarsela dicendo che i giovani sono "bamboccioni" o "fannulloni", difficile pensare che nessuno di loro voglia più "imparare un mestiere", visto che il paese pullula di ragazzi che fanno lavori altrettanto faticosi, probabilmente meno pagati, precari per definizione, ma abbastanza generici da poter essere svolti senza una specifica preparazione.
L'Italia in realtà pecca in formazione, e anche in informazione. Lo stesso rapporto Confartigianato fa notare che due giovani su tre (oltre 9 milioni) non hanno contatti con il mondo del lavoro durante il periodo degli studi, solo il 4 per cento ha alle spalle esperienze di stages o tirocini. Ancor più grave la questione del "canale" di avvio al lavoro: la strada per capire chi e dove assume resta oscura. Al termine del percorso scolastico solo l'8,3 per cento dei ragazzi trova lavoro grazie alle Agenzie, ai Centri per l'impiego o alle segnalazioni delle scuole stesse. Come ai vecchi tempi la maggior parte dei primi ingressi nel mercato del lavoro (oltre il 55 per cento dei casi) avviene grazie alle segnalazioni di amici, parenti, conoscenti. Il caso, la fortuna, la "raccomandazione".

LA REPUBBLICA.IT

sabato 30 ottobre 2010

STANOTTE METTETE LE LANCETTE INDIETRO DI UN ORA


ORA SOLARE
Torna stanotte alle 3
lancette indietro di un'ora

l'album del D10S DIEGO ARMANDO MARADONA

SU FB L'ALBUM di foto DEL D10S by scaccialazanzara









LE FOTO PIU' BELLE DI DIEGO ARMANDO MARADONA SUL PROFILO FB DI SCACCIALAZANZARA

GLI ALBUM DELLA ZANZARA

MARADONA, IL MITO ATTRAVERSO LE SUE FRASI


">Ha dato dell’omosessuale a Pelè, ha accusato i dirigenti di Italia ‘90 e chi lo aveva scelto come esempio, ha minac­ciato Ferlaino e i giornalisti. Ma è stato duro anche con se stesso: «Io sono sporco, il calcio è pulito»

    ROMA, 29 ottobre - Ha dato dell’omosessuale a Pelè, ha accusato i dirigenti di Italia ‘90 e chi lo aveva scelto come esempio, ha minac ciato Ferlaino e i giornalisti. Ma è stato duro anche con se stesso: «Io sono sporco, il calcio è pulito». Parole usate come armi. Diego Armando Maradona non si è mai nascosto dietro le parole, non ha mai avuto paura di dire quella che era la sua verità. Ha attaccato capi di stato, allenatori, presidenti di società giocatori di fama mondiale. Ma è stato duro anche con se stesso. Ha confessato pubblicamente le sue colpe, ha rivendicato il diritto di sbagliare, si è riconosciuto nel ruolo di vittima e di carnefice, in quello che è stato per lunghi anni il suo unico modo di vivere. Abbiamo messo assieme le sue frasi, una raccolta tra le mille e mille che avrebbero meritato posto in questa galleria che vuole solo fissare con le parole i momenti importanti del più importante calciatore di sempre. Nella lista degli insultati c'è Edson Arantes do Nascimento, detto da sempre Pelé, l'unico che gli ha conteso il titolo di 'migliore di sempre'. Lo ha offeso in quello che per Diego sembra essere un valore sacro, la sua essenza di uomo a tutto tondo. Ma è andato giù duro anche con chi aveva organizzato il Mondiale di Italia '90. Non ha risparmiato neppure quelli che lo avevano eletto come proprio idolo. L'esempio, ha detto, deve darlo un padre ai propri figli. Non un giocatore di pallone. Ha messo in piazza i suoi vizi, la sua dipendenza dalla droga, i suoi peccati. Poi, ha messo sotto tiro i giornalisti. Non in senso metaforico, ma sparandogli proprio addosso e, non poteva privarsi proprio di questa gioia, li ha insultati. Noi in questa puntata vi raccontiamo Diego Armando Maradona servendoci delle sue frasi. Concetti sparati co me sberleffi. Non ha usato la magia del suo sinistro sta volta Maradona. Gli sono bastate le parole.

    1975 Intervista a Canale 9 in Argentina
    «Ho due sogni: il primo è giocare la Coppa del Mondo, il secondo è vincerla»

    1984 Dopo la presentazione a Napoli
    «Voglio diventare l’idolo dei ragazzi poveri di Napoli, perché loro sono com’ero io quando vivevo a Buenos Aires»

    1986 Dopo il gol di mano all’Inghilterra
    «Chi ruba a un ladro ha cento anni di perdono»

    1986 Dopo il rigore sbagliato in Tolosa-Napoli
    «I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli»

    1990 Dopo la finale Uefa vinta dal Napoli
    «Mentre mi avviavo verso il podio per innalzare la coppa, Ferlaino si avvicinò e mi disse: “Non ho mai voluto venderti, l’ho detto solo per motivarti”... In quel momento avrei voluto spaccargli la Coppa Uefa in testa»

    1994 Ai giornalisti a cui ha appena sparato
    «Finora era un fucile ad aria compressa, se non ve ne andate cominceremo a sparare proiettili veri»

    1990 Dopo la finale (persa) del Mondiale
    «Ha vinto la mafia»

    1995 Alla consegna del Pallone d'oro alla carriera
    «Tutti dicono: questo è stato il migliore del Barcellona, questo è stato il migliore del Real Madrid, questo è stato il migliore del Chelsea, questo è stato il migliore. Io sono orgoglioso di essere stato il migliore a Napoli»

    1995 In un’intervista a un quotidiano
    «Il più bello dei miei trofei? L’ultimo perché è il più recente»

    1996 Al settimanale argentino Gente
    «Sono stato, sono e sarò un tossicodipendente»

    2000 Dopo il premio come “giocatore del secolo”
    «Per me hanno votato i bambini ai quali i padri hanno regalato un computer. Merito questo premio perché ho sempre rispettato il calcio, non ho mai voltato le spalle al campo da gioco. Casomai non ho rispettato me stesso, il mio corpo. Ma io non voglio essere un esempio per nessuno»

    2000 Intervista rilasciata a Gianni Minà
    «Yo fue siempre ganador» (Io ho sempre vinto)

    2001 Doo la partita d’addio a Buenos Aires
    «Io sono sporco, ma il calcio è pulito»

    2004 Intervista alla televisione argentina
    «Ho visto la morte, ho visto El Barba»

    2004 A Canale 39, televisione napoletana
    «Ero paralizzato, non riuscivo neanche a prendere l’acqua per mia figlia che piangeva. 2005 Devo tutto a Claudia, mi chiudeva in una stanza, io urlavo, urlavo, prendevo un sonnifero e un altro giorno era finalmente passato»

    2005 In uno dei libri sulla sua vita
    «Negli ultimi tempi in Italia ero come un bolide di Formula Uno che andava a trecento all'ora e non si fermava mai. Ma questo non importava a nessuno. Quando sono stato arrestato a Buenos Aires qualcuno che conta mi ha detto “E adesso, che dirà mio figlio?”. Non gli fregava niente del Maradona in crisi, dell’uomo prostrato, in difficoltà, distrutto, bisognoso di aiuto, era solo preoccupato dell’idolo infranto, del giocattolo che s'era rotto. E non gli passava nemmeno per la testa che l’esempio per suo figlio dovesse essere lui, non un giocatore di pallone»

    2005 Mentre si riprendeva dall’ennesima crisi
    «So di aver fatto del male prima di tutto a me stesso e quindi alla mia famiglia, alle mie figlie. Credo che in futuro imparerò a volermi più bene, a pensare di più alla mia persona»

    2005 Confidenza ad un amico
    «Non sei tu che cerchi la droga, è lei che cerca te»

    2006 Intervista televisiva in Argentina
    «Non me la sentivo più di essere un simbolo, di rappresentare qualcosa, di reggere tutto lo stress che procura questa macchina, questo calcio. Confesso la mia incapacità, la mia fragilità, anche se la mia presunzione, il mio orgoglio mi facevano apparire diverso»

    2006 A un giornalista argentino
    «Una volta lo sport era diverso e noi non eravamo solo gli ingranaggi di una macchina di immensi interessi economici, politici, industriali, di immagini»

    2006 Intervista a un mensile argentino
    «Io sono favorevole agli omosessuali perché, grazie a loro, aumenta la richiesta di veri maschi»

    2007 Nell’autobiografia “Io sono El Diego”
    «Nessuno riuscirà a farmi credere che gli errori con la droga o con gli affari abbiano cambiato i miei sentimenti. Nessuno. Sono lo stesso, quello di sempre. Sono io. Io sono El Diego»

    2007 Nell’autobiografia “Io sono El Diego”
    «Salvatore Carmando è massaggiatore, kinesiologo e tutto il resto. A lui spetta il 50% del merito per ogni trofeo che abbiamo conquistato»

    2007 Nell’autobiografia “Io sono El Diego”
    «Oggi capisco come il mio vecchio, don Diego, sia la persona più buona che abbia mai conosciuto, e ripeto ancora una volta per lui e per la Tota: se mi chiedono il cielo, glielo do»

    2008 Dopo la doppietta in Real Madrid-Juventus
    «Certo che Del Piero non invecchia veramente mai!»

    2009 In un’intervista a una rivista
    «Pelè ha perso la verginità con un uomo»

    2009 Dopo una partita dell’Argentina
    «Pensate che trio: Messi, me e Che Guevara»

    2009 Ai giornalisti dopo la qualificazione Mondiale
    «Adesso, e chiedo scusa alle signore, me lo potete succhiare, e continuare a succhiarmelo»

    2009 Confidenza a Giampiero Boniperti
    «Forse, se fossi finito alla Juventus avrei avuto una carriera più lunga, tranquilla e vincente. Non rimpiango nulla, ma per quel club ho sempre avuto ammirazione e rispetto»

    2009 Dopo aver visto Messi in azione
    «Gioca a calcio come un dio. La cosa migliore è che Leo sia argentino, non brasiliano, spagnolo, tedesco, francese o italiano. Tutti dovranno riconoscere che il migliore del mondo è nato in questo Paese»

    2010 Dopo la sconfitta con la Germania
    «Quattro gol duri come quattro pugni di Ali»

    2010 Intervista a un quotidiano spagnolo
    «Vedere giocare Messi è meglio che fare sesso»

    IL ROMPIPALLONE DI GENE

    Krasic riprova a far annullare la squalifica: "Sono la nipote di Mubarak."

    La mano de D10S: Maradona canta Maradò

    "La Tombola con El Pibe (si yo fuera Maradona)" by Manu Chao

    TANTI AUGURI AL CALCIO

    Ho visto a mardona part3

    Ho visto a mardona part2

    Ho visto a mardona part1

    venerdì 29 ottobre 2010

    A TUTTI GLI UTENTI DELL' INFORMAGIOVANI-(IL CONGEDO DI PIERPAOLO)


    Con questa nota intendo ringraziare tutti gli utenti che hanno seguito e che seguiranno le attività del Centro Informagiovani.

    Ho creato e gestito il profilo Facebook (Infogiovani Sorrento) e il Blog (http://informagiovanisorrento.blogspot.com/), e gestito il Sito Ufficiale (www.sorrentogiovani.it), oltre al lavoro ordinario nel Centro, per oltre un anno, partendo da zero.

    Il mio contratto (precario) è scaduto, ma spero che questa presenza digitale dell'Informagiovani sul web continui e migliori affinché sia garantito un servizio gratuito e utile per tutte e tutti.

    Spero di aver contribuito a creare un legame fra i ragazzi e le istituzioni, aggiornando quotidianamente i mezzi informatici, creando uno spazio digitale democratico e aperto a chiunque.

    Ringrazio particolarmente chi mi ha fatto notare gli errori e chi mi ha segnalato cose che mi erano sfuggite.

    Ringrazio tutte le ragazze e ragazzi che ci hanno seguito con regolarità e che sono entrati a far parte di una piccola-grande comunità.

    Faccio il mio più grande "in bocca al lupo" allo staff del Centro Informagiovani "Paolo Borsellino, Giovanni Falcone e le loro Scorte" di Sorrento, che, nonostante le ristrettezze economiche, continuerà a svolgere un ottimo lavoro.

    Con affetto,

    Pierpaolo De Pasquale



    IO SONO STATO TRA GLI ASSIDUI FREQUENTATORI DEL BLOG DELL' INFORMAGIOVANI

    E UN PO' MI MANCHERA' IL TOCCO "PIERPAOLESCO"

    CMQ SONO SICURO CHE OGNI COSA CHE ANDRAI A FARE LA FARAI ALLA GRANDE(COME SEMPRE)

    IN BOCCA AL LUPO FRATE'

    Sorrento Consiglio Comunale in diretta streaming


    Ordine del giorno:

    1. Interrogazioni

    2. Comunicazione al C.C. delibera di G.M. n. 158 del 13.10.2010;

    3. Ratifica di G.M. n. 145 del 5.10.2010;

    4. Variazione di Bilancio Esercizio Finanziario 2010;

    5. Riconoscimento debito fuori bilancio;

    6. Contratto Interset Tare Swap - Provvedimenti;

    7. Nota della Corte dei Conti registrata al n. 20400 del 4.6.2010 del protocollo generale del Comune di Sorrento - Provvedimenti.Streaming del Consiglio Comunale:
    http://www.abbit.it/comune_sorrento.html

    Elio e le storie tese - Bunga Bunga!

    "Non si può fare cassa sempre sulle spalle dei cittadini già stremati di per sè." Sorrento contro l'aumento delle Park Card


    Lo abbiamo già denunciato in passato, ci ritroviamo ancora a farlo: Sorrento è una città a misura di parcheggi. Gli interessi che hanno portato alla sempre crescente costruzione di nuovi parcheggi sono molto alti e un ultimo colpo viene dato in questi giorni dalla delibera municipale numero uno del 2010 emanata alla fine di gennaio dalla precedente amministrazione presieduta da Marco Fiorentino, che stabiliva le tariffe per la sosta nelle strisce blu e nelle aree di parcheggio comunali. Il nuovo sindaco con il suo vice con delega alla viabilità Stinga non sono da meno anzi hanno avallato il precedente. Tanto è vero che dal 20 ottobre le tariffe per parcheggiare nelle strisce blu non è che aumentano “semplicemente” raddoppiano. Il perchè è ben spiegato dallo stesso Stinga :”Il nostro obiettivo – dice il vice sindaco con delega alla Mobilità – è quello di ridurre la sosta lungo le strade e incentivare l’uso dei parcheggi. Oggi gli automobilisti sono più propensi a utilizzare le strisce blu che costano meno, con conseguenti ricadute sulla mobilità cittadina. In questo modo invece, intendiamo incentivare l’uso dei parcheggi anche in vista della pedonalizzazione del centro che rimane uno degli obiettivi dell’amministrazione».

    Pedonalizzare solo il centro storico significa SOFFOCARE la restante parte della città da smog e inquinamento con tutto quello che consegue. Ma come già denuciato su questo blog: Sorrento non è città a misura di uomo ma di macchina e di parcheggio! Chi ci guadagna? chi sono i grandi proprietari dei parcheggi? qualcuno lo sa? può dirlo?

    Ma soprattutto a quando un vero piano di mobilità? abbiamo messo al centro il guadagno a discapito della salute. Il breve periodo a discapito di una visione di lungo periodo. Non vengono potenzializzati i mezzi pubblici e qualora un cittadino volesse usarli la macchina che ha dove la lascia: sulle strisce blu? al parcheggio? o si compra un bel box auto? opure potrebbe girare in auto fin quando non si fa mezzanotte e se è fortunato parcheggia fino alle 8 del giorno dopo gratis! Non si può fare cassa sempre sulle spalle dei cittadini già stremati di per sè.
    Non aspettiamoci di trovare molte sponde nel mondo politico per cambiare le cose. Tocca a noi cittadini non fermarci all’indignazione ma farci anche sentire, con educazione e civiltà ma senza abbassare la testa.

    Una forma democratica per manifetare il nostro disappunto potrebbe essere quella dimandare una mail al vicesindaco con delega alla mobilità per chiedere spiegazioni, mandare proposte alternative, esprimere un parere diverso oppure anche a favore. Anche questa è partecipazione democratica alla vita della città, soprattutto quando in gioco ci sono soldi e salute

    http://ladecrescita.wordpress.com/

    Grande Ale Lauro :)

    Ponticelli, cani senza acqua con l'incubo sfratto


    Allarme al centro La fenice un rifugio per 160 animali abbandonati o bisognosi di cure. Da due settimane si è interrotta la fornitura idrica che il vicino comando dei vigili del fuoco offriva. La causa ufficiale è un guasto ma si teme che si voglia smantellare il canile

    Da quindici giorni senza acqua e con l'incognita di un possibile sfratto che da un momento all'altro potrebbe diventare operativo. E' la difficile situazione in cui si trova il centro "La Fenice", un'oasi che da circa quindici anni offre rifugio a cani abbandonati e bisognosi di cure. Siamo a Ponticelli, periferia est di Napoli. Un rione popolare che corre lungo via Virginia Wolf, salito alla ribalta delle cronache un paio di anni fa per una serie di incendi che avevano distrutto due campi rom. L'anima del rifugio si chiama Carmela Vitale, ma tutti la conoscono più semplicemente come "Melina dei cani". "Purtroppo qui non c'è rete idrica e per questo erano i vigili del fuoco della zona a fornirci l'acqua.

    Ovviamente avevano il permesso scritto del comando centrale", spiega Melina. "Ora però - aggiunge - senza una ragione ci hanno staccato le forniture. Dicono che sia per un guasto, ma noi non ci crediamo. Come è possibile che dei vigili del fuoco possano stare senza l'acqua per due settimane?". Il rifugio, che assiste stabilmente circa 160 cani, si regge grazie al lavoro di volontari e sorge su un terreno del comune di Napoli in concessione gratuita. Un anno fa è però arrivata la richiesta di sfratto, poi rinviata "perchè l'assessore all'Ambiente Gennaro Nasti ci aveva promesso di aiutarci a rimanere lì o di trovare una sistemazione alternativa. Per il momento però ancora non si è mosso niente", sottolinea Melina.

    I volontari hanno paura che il taglio alle forniture di acqua si aggiunga al fatto che "da tempo stanno cercando di mandarci via da qui. Nella zona dovrebbero sorgere infatti un centro commerciale e un palazzetto della musica. Sono anche ricominciati gli incendi, chi ci assicura che prima o poi non colpiranno anche qui?"

    fonte:napoli.repubblica.it

    Rino Gaetano - Mio fratello è figlio unico (video inedito)


    ...Chi è assunto alla Zecca, chi ha fatto cilecca chi ha crisi interiori, chi scava nei cuori chi legge la mano, chi regna sovrano chi suda, chi lotta, chi mangia una volta chi gli manca la casa, chi vive da solo chi prende assai poco, chi gioca col fuoco chi vive in Calabria, chi vive d'amore chi ha fatto la guerra, chi prende i sessanta chi arriva agli ottanta, chi muore al lavoro na na na na na na na na na Ma il cielo è sempre più blu uh uh, uh uh........

    OVUNQUE TU SIA TANTI AUGURI RINO


    Avrebbe compiuto 60 anni se, quella notte di quasi trent’anni fa, non fosse rimasto vittima di un incidente stradale. Non aveva nemmeno 31 anni Rino Gaetano, arrivato dal Sud con un sogno in tasca e con il dono di parlare alla sua gente: ai proletari, "a chi suda il salario", agli "sfruttati malpagati", ai "figli unici", a "chi vive in baracca", a chi "nun c’ha l’acqua corrente", a chi corre "sempre appresso all’ambo" mentre c’è chi si è "fatto il palazzo sul Jumbo". Nella struggente ballata “Mio fratello è figlio unico” , in “Nuntereggae Più”, un colossale sberleffo a ritmo di reggae e poi ancora “Gianna“, “E io ci sto“, “Berta filava“, “Ma il cielo è sempre più blu”, Rino Gaetano ha saputo fare denuncia sociale con l’ironia dei suoi testi, la sua aria scanzonata e la sua intelligenza. E forse oggi avrebbe cantato come ieri, "camuffando la denuncia sociale nei suoi testi", dice la sorella Anna. "Amava la sua terra e anche oggi avrebbe trovato spunti con la sua ironia per cantare questo paese. Era in fondo un cantastorie", spiega il nipote Alessandro, che gira l’Italia con una bad tributo al celebre zio.

    giovedì 28 ottobre 2010



    DISEGNO DI BIMBI DI TERZIGNO
    "SIAMO PICCOLI MA VOGLIAMO DIVENTARE GRANDI"

    ZANZAPLAYLIST canzone a manovella - vinicio capossela



    canzone a manovella...
    per la coda della mia bella
    serenata marinata
    per la notte che se n'è andata
    serenata di capodoglio
    per il mio cuore chiuso sott'olio
    a spasso in mezzo al mare
    senza un messaggio da riportare
    solo per gli occhi di una sirena
    con la coda di una balena

    ZANZAPLAYLIST comme facette mammeta - pietra montecorvino

    UNA SERA AL CINEMA DELLE ROSE: PASSIONE


    Passione
    da venerdì 29 ottobre a mercoledì 3 novembre 2010
    SALA 2 ore: 18.30 - 20.30 - 22.30
    biglietto sala 2: intero € 6,00 - ridotto mil/rag € 4,

    Genere: Documentario
    Durata: 90'
    Regia: John Turturro
    Sito ufficiale:


    Cast: Mina, Massimo Ranieri, Lina Sastri, James Senese, Fausto Cigliano, Fiorello
    Produzione: Istituto Luce, Radiotelevisione Italiana (RAI), Skydancers
    Distribuzione: Cinecittà Luce

    Trama: Viaggio al termine di un juke-box, il più grande del mondo: Napoli, scrigno di canzoni, anzi patria delle canzoni, leggenda che inizia con il mito fondante delle muse. Canzoni e cantanti, musicisti e poeti, personaggi reali e leggendari sono i protagonisti di un film che attraversa una delle metropoli più belle, famose e controverse del mondo, una delle pochissime in grado di incarnare un’idea della vita. L’occhio straniero, ma non troppo, dell’italo-americano John Turturro attraversa la città e le sue musiche, dal “Canto delle lavandaie del Vomero” del 1200 a “Napul’è” di Pino Daniele, rievoca storie lontane e miti vicini, alterna l’amarcord alla ricostruzione, i caroselli canori alle voci di strada, la sceneggiata al videoclip, la storia della canzone alle storie che le canzoni narrano e nascondono. Immagini, spesso inedite, delle grandi voci di un passato ormai remoto si sovrappongono con quelle di interpreti moderni, capaci di proseguire una tradizione gloriosa, ricreandola e rinnovandola.



    UNA SERA AL CINEMA DELLE ROSE: MASCHI CONTRO FEMMINE


    Maschi contro femmine
    da mercoledì 27 ottobre a mercoledì 3 novembre 2010
    SALA 1 ore: 18.00 - 20.15 - 22.30
    biglietto sala 1: intero € 7,00 - ridotto mil/rag € 5


    Anno: 2010
    Genere: Commedia
    Regia: Fausto Brizzi
    Sito ufficiale: maschicontrofemmine.msn.it


    Cast: Nicolas Vaporidis, Fabio De Luigi, Giuseppe Morrone, Paolo Ruffini, Paola Cortellesi, Carla Signoris, Chiara Francini, Giorgia Wurth
    Produzione:
    Distribuzione: 01 Distribution

    Trama: L'eterno conflitto fra uomini e donne é il tema principale della pellicola. Grazie alla simpatia degli interpreti, il film ci regala una serie di divertentissime gag che offrono uno spaccato della società italiana contemporanea...

    IL ROMPIPALLONE.



    "Imbarazzo alla camera ardente del Polpo Paul: Galeazzi si è presentato con 2 limoni."
    .

    SORRENTO-El Aaiun il GEMELLAGGIO DELLA VERGOGNA


    El Aaiun non è una ridente cittadina del Marocco come vogliono farci credere ma è una roccaforte d'integralisti che per il solo scopo di difendere l'ottusità dei loro preconcetti commettono crimini contro la popolazione. E la popolazione non sono ribelli armati ma anziani, donne e bambini. Crimini atroci sui quali presto(si spera) la comunità internazionale sarà chiamata ad intervenire.Ed è per questo che il gemellaggio di Sorrento con El Aaiun si puo' definire con un solo termine: VERGOGNOSO. E' prassi istituire gemellaggi istituzionali con città delle quali si condividono le idee,la storia con le quali s'intendono allacciare futuri rapporti commerciali o di scambi culturali, ma sul perchè di quest' alleanza tra la città del Tasso con quella marocchina non riesco a darmi una risposta, e forse una risposta non l'hanno nemmeno in seno all'amministrazione comunale "Situazione ereditata dalla vecchia Giunta" spiffera qualcuno, ma tant'è che si potrebbe rimediare agli errori cancellando questa assurda intesa, per rispetto verso la dignità del nome della nostra città ma soprattutto per rispetto per le persone che in quella zona del mondo stanno morendo per difendere la libertà di essere uomini. Ecco se proprio qualche benpensante in comune sente la necessità di stringer un gemellaggio con qualcuno per una volta ne sigli uno con il popolo saharawi, e non con i dittatori e i criminali che nascosti dietro ad un finto doppiopetto Armani abbiamo accolto a Sorrento come fossero rispettabili amministratori. Per una volta diciamo no facciamolo per Haminatou che per celebrare la giornata della donna nel Sahara Occidentale fu arrestata all’ospedale, dove era ricoverata per le percosse subite dalla polizia marocchina. Accusata di violenza fu poi incarcerata nella famosa “Carcel negra” di El Aaiun. Facciamola per lei che è stata espatriata e da allora è costretta a vivere lontana dai figli ma facciamolo soprattutto per coloro che da quel carcere non ne sono usciti più e facciamolo per noi stessi perchè con il nostro silenzio diventiamo anche noi complici di questi bastardi.

    Ecco il comunicato (inviatomi da Mimmo) del Coordinatore regionale pro saharawi Sandro Volpe
    Alcuni giorni or sono 100 famiglie saharawi delle zone occupate della città di El Aaiun (la
    capitale del Sahara Occidentale) hanno abbandonato le loro abitazioni e si sono
    accampate con tende nel deserto che si trova a circa 20 chilometri dalla città.
    Hanno deciso di attuare questa estrema forma di protesta perchè non vogliono più vivere
    sotto le costanti, brutali azioni perpetrate a danno dei saharawi da parte della polizia
    marocchina, azioni di assurda violenza per un mondo civile che si perpetuano ormai da
    un lunghissimo periodo ai danni di chi chiede solo il rispetto delle tante risoluzioni ONU.
    Queste 100 famiglie sono circondate dai militari dell’ esercito reale marocchino in assetto
    di guerra, la situazione si è fatta insopportabile e ben sapendo sin dall’inizio a cosa
    andavano incontro queste persone stanno disperatamente cercando di attirare l’attenzione
    della opinione pubblica internazionale sulla ridicola lungaggine della vicenda del Sahara
    Occidentale e della mancata autodeterminazione.
    Hanno già una grande difficoltà a reperire cibo , acqua e medicine ma sono decisi ad
    andare avanti nella denuncia di un Piano di Pace ONU mai realizzato in trenta e dalla
    impunità di cui ancora oggi gode il regno del Marocco.
    A queste famiglie va tutta la nostra stima ed il nostro sostegno e, considerando il
    precipitare della situazione, chiediamo alla Regione Toscana, alle Provincie , ai Comuni,
    alle Associazioni di inviare loro rappresentanti a El Aaiun per dare coraggio e portare
    sostegno concreto a questa disperata ricerca di pace.
    23.10.2010
    Sandro Volpe
    Coordinatore regionale pro saharawi

    SCUOLA MEDIA PULCARELLI, MASSA SALUTA I CAMPIONI D'ITALIA


    A Massa Lubrense, nell'Aula Magna della Scuola Media Pulcarelli di Sant'Agata si è tenuta ieri sera una serata in onore dei ragazzi dell'Istituto di capitan lauro reduci dalla vittoria alle finali Nazionali del Campionato di Volley Studentesco, organizzata dall'Amministrazione Comunale in collaborazione con la Scuola. In una sala gremita da amici e parenti dei ragazzi visibilmente commossi, è stato dato Loro la giusta riconoscenza pera ver portato la nostra cittadina sul tetto d'Italia.

    http://www.penisolasorrentinanews.it

    mercoledì 27 ottobre 2010