una storia, una notizia, o qualunque cosa valga la pena di essere raccontata



martedì 31 luglio 2012

FANTACALCIO 2012/20123 ECCO LE QUOTE

LE ABBIAMO TANTO ASPETTATE E STAMATTINA FINALMENTE SONO USCITE LE QUOTE UFFICIALI DEL FANTACALCIO 2012-2013.....
                           
A CENTROCAMPO IL TOP- player è MAREKIARO Hamsik valutato 22 CREDITI , JOVETIC promosso ATTACCANTE si compra a 24, DI NATALE con 35 MILIONI è il CALCIATORE più cARO seguito da CAVANI 33 E MILITO 31.....INTANTO A MOSQUITO'S LAND il NOSTRO ESPERTO "STELLA" è GIA' AL LAVORO PER STUDIARE GLI ACQUISTI MIGLIORI

AROLA ( VICO) 5-6-7 Agosto..SAGRA del Riavulillo

                                                      

Quest'anno il "RIAVULILLO" ad AROLA ( FRAZIONE di VICO EQUENSE) ritorna sui carboni ardenti nelle sere del 5-6-7 Agosto per infiammare i palati ed i cuori degli estimatori, dei curiosi e degli innamorati delle tradizioni popolari, di un paesaggio incontaminato e di un'arte sapientamente custodita e tramandata, per rivivere odori, colori, sapori e saperi di un tempo lontano. 


"Son moro e affumicato son la delizia del mercato. Al forno o sulla carbonella son per tutti una stella. Accendo gli occhi, infiammo i palati di buongustai ed affamati. Son aggraziato e 'piccirillo' per voi tutti son 'riavulillo' .."
AP


lunedì 30 luglio 2012

LONDRA 2012, Campriani argento nella carabina


Vorrei avere la mira di CAMPRIANI per andare alle FESTE di PAESE e vincere al TIRO A SEGNO I PELUCHE GIGANTI e le PAZZIELLE varie...

zanzaolimpiadi

MICHELEFRANGILLI..il più ricercato dallo SCERIFFO di Nottingham


URCA URCA TIRULERO FESTA in casa ROBIN HOOD e in tutta la foresta di Sherwood , ora il più ricercato dagli SCAGNOZZI dello SCERIFFO di Nottingham è il nostro MICHELE FRANGILLI......
zanzaolimpiadi

DOMANI CON LA GAZZETTA LE QUOTAZIONI DEL FANTACALCIO


Affilate le Matite....Preparate le Calcolatrici...DOMANI CON LA GAZZETTA DELLO SPORT usciranno le QUOTAZIONI UFFICIALI del FANTACALCIO 2012-2013...!!!!!

domenica 29 luglio 2012

OLIMPIADI LONDON 2012: ROLLA, UN PAESANO IN FINALE

                                                 
 LONDON 2012: Andrea Rolla, UN PAESANO in finale....Il carottese insieme a Luca Dotto,Michele Santucci e a Filippo Magnini farà parte della staffetta veloce azzurra che nella 4x100 tenterà l'assalto al podIo...!!!AVANTI ROLLA...

zanzaolimpiadi

ZANZAOLIMPIADI: John Stephen Akhwari


Akwhari, le sue gesta nella maratona del Messico 1968

Osmany Gonzalez Tocabens*
 

Non si può abbandonare una corsa olimpica: non si può, in particolare, se senti la responsabilità di rappresentare un popolo, e se – come dichiaró Akhwari – “My country did not send me to 5,000 miles to Mexico City to start the race. They sent me 5,000 miles to finish the race”. E quindi si barcolla fino all’ultimo metro, anche se i tuoi avversari sono già usciti dagli spogliatoi e dallo stadio. Ed il pubblico che torna sugli spalti per acclamarti e’ la colonna sonora delle Olimpiadi.


Mentre alcuni atleti danno importanza al raggiungimento della fama e delle medaglie per una questione personale, per John Stephen Akhwari il successo è stato compiere il suo compromesso di arrivare alla meta nei XIX Giochi Olimpici.

Il maratoneta della Tanzania nell’Olimpiade del Messico 1968, senza essere mai salito prima sul podio, è stato protagonista di uno dei momenti principali della storia di questo grande evento.

Il 20 ottobre di quell’anno, appena finita la cerimonia di chiusura dei Giochi nello stadio olimpico di quella città, quando gli spettatori ed i partecipanti cominciavano ad abbandonare l’istallazione, il maratoneta con il numero 36 entrava attraverso il tunnel davanti agli sguardi increduli ed all’ovazione di tutti.

La competizione di questo tipo di sport era già finita da circa un’ora, le medaglie pendevano dal collo dei vincitori, però per sorpresa dei presenti, il desolato fondista pretendeva finire gli ultimi 400 metri, misurando ognuno dei suoi passi, con una gamba sanguinante bendata malamente con dei fazzoletti.

Akhwari, nato nell’anno 1942 a Mbulu, in Tanzania, è caduto al chilometro 19, si era fatto una ferita al ginocchio ed anche alla spalla, secondo il controllo medico fatto posteriormente.

Gli mancava solo da correre un’ultima volta intorno all’ovale nella carriera olimpica per eccellenza, che mette a prova il coraggio, la determinazione e la capacità di sofferenza degli atleti.

La risposta del pubblico è stata sorprendente. Erano davanti ad uno dei maggiori esempi di coraggio e di superazione mai ricordati. Appena sulla pista, ha cominciato a correre lentamente, strisciando la sua gamba destra, mostrando chiaramente sintomi di dolore, fatica e sofferenza. L’atleta della Tanzania ha percorso i 42, 195 chilometri dei Giochi Olimpici del Messico, sostenuto dagli “evviva!” di tutti i presenti.

Il suo arrivo alla meta è stato tanto emozionante che è diventato una leggenda. Quando gli hanno chiesto perché non aveva abbandonato la corsa, la semplicità della sua logica ha rifiutato qualsiasi possibile speculazione
: “Il mio paese mi ha fatto viaggiare 10mila chilometri non solo per cominciare la corsa, ma mi hanno fatto viaggiare 10mila chilometri  per finirla”.

Due anni dopo questa prodezza, Akhwari ha finito la quinta maratona dei Giochi del Commonwealth disputati ad Edimburgo. Nel 1983 ha ricevuto la medaglia d’onore come eroe nazionale del suo paese e posteriormente si è creata la John Stephen Akhwari Athletic Foundation, un’organizzazione che appoggia la formazione e l’allenamento degli atleti tanzaniani allo scopo di farli partecipare nei Giochi Olimpici.

Le gesta di Akhwari nella maratona hanno rappresentato il meglio dell’atletismo e dei suoi valori nei giochi dei cinque cerchi e rimarranno per sempre nella memoria storica di tutti coloro che vivono lo sport, al di là della pubblicità e dei premi.


                                                   
FONTI

sabato 28 luglio 2012

MOSQUITO' S LAND...FRANCOBOLLO #LONDON2012



LE POSTE DI MOSQUITO'S LAND HANNO  EMESSO UN FRANCOBOLLO SPECIALE PER CELEBRARE  I GIOCHI OLIMPICI LONDON 2012.

 CHIUNQUE è INTERESSATO ALL' ACQUISTO  DI QUESTO FRANCOBOLLO DA COLLEZIONE  PUO' SCRIVERE A SCACCIALAZANZARA@LIBERO.IT.

venerdì 27 luglio 2012

LONDON 2012 LE OLIMPIADI DI BANKSY




 Banksy saluta le Olimpiadi con due opere "a tema" di ispirazione pacifista: su un muro ha disegnato la silhouette di un lanciatore che, al posto del giavellotto, sta per scagliare un missile. Su un altro un atleta del salto con l'asta supera in volo un muro di filo spinato per atterrare su un materasso vero posto sul marciapiede. I disegni sono una chiara denuncia nei confronti di una Londra blindatissima in vista dei Giochi, dove le forze dell'ordine hanno collocato batterie di missili sui tetti delle case, sollevando non poche polemiche, e paure, tra gli abitanti.

LA STAMPA.IT 
 

ZANZA OLIMPIADI: LA BANDIERA OLIMPICA

« La bandiera olimpica presentata da Pierre de Coubertin fu adottata al Congresso Olimpico di Parigi del 1914. Include i cinque cerchi intrecciati, che rappresentano l'unione dei cinque continenti e l'incontro degli atleti di tutto il mondo ai Giochi Olimpici »

 

 Inizialmente la disposizione dei cerchi era diversa da quella attuale, in una sequenza orizzontale, come anelli di una catena. Ogni cerchio ha un diverso colore: azzurro, giallo, nero, verde, rosso. Pierre de Coubertin scelse questi cinque colori, più il bianco dello sfondo, perché all'epoca erano i colori utilizzati in tutte le bandiere del mondo

 

In questo modo la bandiera olimpica, raffigurante i cinque cerchi in campo bianco, rappresenta tutte le nazioni della Terra. Sul Manuale Olimpico Ufficiale fino al 1951 era riportata un'associazione tra colori dei cerchi e continenti; l'associazione è stata poi smentita dal CIO, ma nonostante ciò nell'opinione pubblica essa si è ormai consolidata.

LA STORIA

I cinque cerchi apparvero per la prima volta nel 1913, nell'intestazione di una lettera scritta da De Coubertin. Li aveva disegnati e colorati lui stesso. Sempre quell'anno, il nuovo simbolo venne descritto nel numero di agosto della Rivista Olimpica.
I cinque cerchi e la bandiera olimpica (un'altra idea di De Coubertin) furono presentati ufficialmente al Congresso Olimpico di Parigi nel 1914. Gli ideali di universalità e fratellanza simboleggiati dai cinque cerchi erano una proposta molto innovativa per l'epoca, l'inizio del XX secolo, in un clima mondiale sempre più teso e segnato da forti nazionalismi.
Pochi mesi dopo scoppiò la prima guerra mondiale. Il conflitto impedì lo svolgimento delle Olimpiadi del 1916, e quindi si dovette aspettare fino al 1920 per vedere sventolare la bandiera coi cinque cerchi in uno stadio olimpico.
I cinque cerchi comparvero per la prima volta sulle medaglie olimpiche nell'Olimpiade del 1924 a Parigi, ma non divenne un uso consolidato nei Giochi olimpici estivi fino al 1976 a Montreal. Nella storia dei Giochi olimpici invernali, invece, le medaglie hanno sempre avuto l'effigie dei cinque cerchi.
Seguendo il crescente successo di pubblico delle Olimpiadi, aumentarono anche le applicazioni del simbolo dei cinque cerchi. Nel 1924 apparvero i primi souvenir con i cerchi olimpici, nell'Olimpiade invernale del 1928 il primo manifesto con la bandiera olimpica e nell'edizione estiva dello stesso anno i primi francobolli con i cinque cerchi.
Attualmente l'uso dei cinque cerchi è strettamente regolamentato dal CIO. Di regola possono essere usati come parte dei loghi e dei segni distintivi dei Comitati Olimpici nazionali (il CONI in Italia), delle Comitati Organizzatori dei Giochi Olimpici, dalla città di Losanna, in Svizzera, che, in quanto sede del CIO, può esser definita con il titolo di "città olimpica", e da quelle città che, intenzionate ad ospitare l'evento, sono entrate nella short-list delle città candidate.

 fonte WIKIPEDIA.IT

 

                                      ZANZA-OLIMPIADI

 

LA NAZIONALE DI MOSQUIT0'S LAND che sfilerà alla serata inaugurale di LONDON 2012 VI AUGURA UNA BELLISSIMA OLIMPIADE .. E VI RICORDA IL MOTTO DEL BUON De Coubertin: "L'importante non è vincere, ma partecipare"

mercoledì 25 luglio 2012

SONO UN DISCEPOLO DI BELLAVISTA



E da oggi insieme al "vice sostituto portiere" Salvatore, al "poeta" Luigino, e al dottor Palluotto faccio anche io parte dei DISCEPOLI del Professor BELLAVISTA...

Forza Nicola Caso tutta MOSQUITO' S LAND ha ascoltato e ora diffonde il tuo grido di Libertà...


Ci sono Appelli che arrivano dritti alla Pancia dell' Anima, appelli che armano non con spada e fucile ma  con semplici   parole che si mescolano nei pensieri fino a diventare un esplosione di Gioia e di Amore...
Aizamm o' Volume, Facimm casino , PORTIAMO COLORE MUSICA E CULTURA "in questa cupa, grigia e triste società... ." Forza Anima e Coraggio , Forza Nicola Caso tutta MOSQUITO' S LAND ha ascoltato e ora diffonde il tuo grido di Libertà...:

Mi dispiace di apprendere e di comunicare che Artists4Square sarà interrotto par vari motivi... ...1. C'è ancora gente che si lamenta e telefona alle Forze dell'Ordine per denunciare la "Musica", in Week-end Estivi e prima della mezzanotte 2. Il Comune di Sant'Agnello che aveva patrocinato l'iniziativa, non ha dato nessun tipo di appoggio concreto, né economico né morale, dato che alle prime telefonate si è rivoltato contro l'organizzazione e questo è davvero poco bello. 

La buona volontà, la voglia di fare e di crescere vengono sistematicamente ancora una volta accoppati da un malsano modo di gestire le risorse umane e le nuove idee per asservire ad un moto ormai perpetuo e ignorante di gestione della cultura e della collettività, giovani talenti vengono così zittiti, giovani imprenditori vengono messi in difficoltà, giovani, giovani, giovani, una parola che poi viene strumentalizzata dalle stesse canaglie per sfruttare o per esibire buoniste quanto sterili e disoneste manifestazioni di chiacchiere in campagne elettorali e in comizi, o quantomeno in situazioni o manifestazioni dove ci esce la pappetta un pò per tutti, questo è quanto cari giovani, vengo dal morto e vi dico che la nostra è una terra stupenda, piena di risorse umane e territoriali, di bellezze naturali e perle storiche, ma ahimé inutile ribadire che la sua gestione della Cultura e della Collettività passa e passerà sempre per le mani di gente senza scrupoli, incosciente e disonesta, ignorante e interessata solo ed esclusivamente al proprio tornaconto, inoltre salvaguardando la pace di qualcuno, per la maggiore la popolazione non è interessata, non è interessante, non è aperta e non è curiosa, "a loro bastano tette, culi, partite di calcio, il cantante di amici o il nome del momento, la scena alternativa poi non ne parliamo proprio... ...

Giovani e giovanissimi cominciate a cercare altro, altri e voi stessi sul sentiero che porta oltre i Lattari, questa gente si ricorda di voi per dirvi che siete infelici in un contesto di infelicità e di malumore creato da loro stessi, per dirvi che siete drogati, per dirvi di stare zitti, per dirvi che non dovete fare Musica o casìno, che non potete essere giovani, ma voi avete il sacrosanto diritto di celebrare la vostra vita e farne che volete anche facendo chiasso e suonando a tutto volume, in questa cupa, grigia e triste società... ...Forza Anima e Coraggio

NICOLA CASO

martedì 24 luglio 2012

N3W TEAM, LA DURA LEGGE DEL GOL....

 
La N3W TEAM esce sconfitta di misura nella seconda partita del girone, che entra di diritto tra le partite più belle e combattute del torneo. Quello con la Blue Island di capitan Minieri è uno scontro duro ma corretto, che i nostri interpretano con il piglio giusto e la corretta interpretazione tattica: aspettando gli avversari e partendo di rimessa. Questa tattica premia gli “all black” di Capitan Cammarota a metà primo tempo, quando L. Paladino si trova da solo avanti al portiere e non fallisce: 1-0.
Sul finire del primo tempo Coluccio riporta in parità l’incontro con un gran tiro dalla linea mediana. Prima, nel mezzo e a seguire s’è potuto assistere al Gennaro Zezzè show, con grandi parate che blindano la porta giallo-nero-verde. A inizio ripresa Polito illude i tifosi N3W TEAM, ancora una volta accorsi numerosi in quel di Montariello. Purtroppo i ragazzi a lungo andare pagano la differenza di forma fisica e questo porta al pareggio avversario, complice una sfortunata deviazione di D’angiolo che spiazza Zezzè. La partita resta combattuta, ma è la Blue Island a trovare la rete del 3-2.

Nel frattempo c’è lo spazio per il Camma-show: il capitano entra in campo con piglio diverso rispetto alla prima e mette in apprensione la retroguardia avversaria con la sua prestanza fisica, sfiorando il goal in più occasioni. Essersi caricato tutta la settimana con i video del rugbista Chabal lo porta ad un involontario placcaggio (già diventato leggenda) sul malcapitato Coluccio, che commette il solo errore di trovarsi sulla sua traiettoria. Praticamente il remake di “Deep Impact”: il rumore è stato avvertito anche al capo di Sorrento. Lascia il campo tra gli applausi, anche dei tifosi avversari; sono queste le bandiere di cui il calcio ha bisogno. Chissà che la prossima volta non si possa vedere per qualche minuto la coppia Pala-Morfeo&Camma-Budan, tanto attesa dai sostenitori. Nel finale di partita la N3W TEAM cerca più volte il pareggio, ma si sbilancia e viene punita da una leggerezza difensiva con il definitivo 4-2.

Inutile dire che il tutto si conclude con la solita mangiata dall’amico Salto, su Via degli Aranci, uno dei locali con marchio di qualità “Cammaro Rozzo”. Antipasti, pizza, anguria e ovviamente “’a cosa roc”; per le bomboniere ci stiamo attrezzando.
Un risultato che lascia l’amaro in bocca, ma anche la consapevolezza della forza di questo gruppo di amici che mercoledì 25, alle 22.30, affronterà la partita decisiva per proseguire questa avventura. Come sempre, non mancate!!!





I VOTI DI FABIO NOARO:


GENNARO ZEZZE’ ESPOSITO:   8
Cosa dire? Mostruoso. Para tutto il parabile e anche qualcosa in più. Anche quando viene colpito con una cannonata in pieno volto (la seconda in 2 partite), restando accasciato a terra, respinge fortuitamente il secondo tiro degli avversari.
DIVIETO DI ACCESSO

MARIO D’ANGIOLO:   7,5
Un infortunio alla caviglia ha tenuto in apprensione la squadra per l’intera settimana, ma Mario non è uno che molla. Ed eccolo tutta la partita in campo a rimpallare tiri avversari, sradicare palloni, scivolare, lavorare “di mestiere”, rilanciare l’azione. GENEROSO

LUCA POLITO: 6.5
Il migliore della scorsa partita arriva a match iniziato da qualche minuto e subito entra col piglio giusto: colpisce un palo da posizione impossibile e serve l’assist per l’1-0. Poi cala un po’ ed in alcuni casi si intestardisce a portare palla tra 2/3 avversari che gli mordono le caviglie. Nel secondo tempo segna le reta del momentaneo 2-1 e guida l’assalto finale, ma perde la palla che porta a 4° goal avversario. FONDAMENTALE

FRANKY MAURO: 5.5
Stavolta resta a secco, dopo l’hattrick della prima partita, fallendo anche il goal del possibile 1-0. Tenta con coraggio una acrobatica rovesciata, che riceve diverse recensioni. Tra le più lusinghiere ricordiamo: “pariv nu sacc ‘e patan” e “pariv nu provolone del monaco ca vulav”. T’O FUTT A SILVIO PIOLA

LUCA PALADINO: 6.5
Molto più presente rispetto alla prima: tenta la conclusione appena vede la porta, punta l’uomo, serve a Mauro un ottimo assist e realizza con freddezza la rete del vantaggio. Però nel finale di partita sbaglia un paio di semplici appoggi che avrebbero consentito alla squadra di ripartire in superiorità numerica. TONICO

MARCO APREA: 6.5

Gioca poco, ma entra sempre in campo con “gli occhi della tigre”. Cerca di bissare con Paladino il duetto che lo fece segnare nel torneo con la BTV a San Martino, ma il portiere riesce ad anticiparlo. MENTALITA’

MARCO PALADINO: 6.5
Inizia la partita da titolare, al posto di Polito. Fa subito sentire i tacchetti al numero dieci avversario, per ricordare che a certi livelli di amichevole c’è poco. Gioca ancora una volta in maniera tranquilla. GEMELLO DEL MALATO

STEFANO POLLIO: 6

Il “Trap” gioca pochi minuti, facendo rifiatare i compagni. Essendo un diesel non riesce a carburare come vorrebbe nel tempo che gli viene concesso, ma si dimostra come al solito tatticamente intelligente. SAVIO

GIACOMO COSTANZO: 5.5

Entra in campo grintoso e confuso, come al solito. Ringhia su ogni pallone, finendo spesso per seguire lo stesso pallone invece che il proprio uomo. I compagni non lo aiutano, urlandogli indicazioni disordinate. Deve stare attento a non sfogare la sua esuberanza con falli evitabili, che potrebbero costare alla squadra qualche “calcio franco”. ARGENTO VIVO

LUIGI CAMMAROTA:  10,5
Gestisce in maniera meno caotica i cambi dalla panchina e quando entra in campo si vede subito che è carico. Esordisce con uno stop di petto stilisticamente perfetto e per poco non finalizza. In questa, come in altre occasioni sotto rete, gli manca solo un pizzico di brillantezza in più. Anche in fase di copertura si spende più del solito, arrivando addirittura a scontrarsi frontalmente (sarà stato davvero involontario o era una sagace tattica per abbattere l’avversario?!?!) con uno sfortunato avversario.
CAMMACHABAL

BOTTEGHIAMO: Alla scoperta dell’antica arte dell’intarsio sorrentino


“Alla scoperta dell’antica arte dell’intarsio sorrentino passeggiando tra le Botteghe Artigiane in cerca di Tradizione e Qualità immersi nella Cultura”

http://www.botteghiamo.it/

“Botteghiamo” è l’invito a provare l’emozione di un percorso insolito tra gli artigiani scoprendo i loro segreti .
Nasce dall’esigenza di conservare e tramandare le tradizioni artigiane, elemento fondamentale della storia del nostro Paese e sul quale si basa parte della nostra identità culturale.
A Sorrento e nel resto della penisola, la dimensione artigiana prende vita soprattutto nell’arte dell’Intarsio, che nel tempo è divenuta simbolo della città stessa.


“BOTTEGHIAMO – INTARSIO” è un “percorso illustrativo” delle botteghe artigiane, ricostruito all’interno dell’antico Bastione di Parsano, edificio che rappresenta un magnifico spaccato delle mura che cingevano il centro abitato e il cuore dell’Antica città.
Il percorso all’interno del Bastione prevede un primo spazio espositivo dedicato ai prodotti artigianali dei maestri intarsiatori dell’Unione Artigiani Intarsio Sorrentino, seguito dagli artigiani in piena attività nelle loro botteghe che mostreranno le varie fasi di lavorazione dell’intarsio.
Una vera e propria forma d’arte rinomata in tutto il mondo, da ammirare nella particolarità della lavorazione stessa per la conoscenza di un mestiere sempre più raro.


La tarsia sorrentina nasce a metà del 1800, raccogliendo la tradizione della scuola francese dell’intaglio e dell’intarsio napoletano. Lo spirito d’iniziativa e l’ingegnosità di diversi maestri hanno contribuito ad arricchire forme e tecniche dell’artigianato sorrentino; si evolve così nel corso dei secoli, in particolar modo per la produzione di “graziosi oggetti da scrittoio”, ispirandosi alle raffigurazioni pittoriche di Ercolano e Pompei. Dalle prime figure intarsiate realizzate a due colori, si è passati rapidamente a intarsi policromi e all’uso di varie tipologie di legni; da li a breve nasce la Scuola d’arte “ Francesco Grandi” che ha contribuito ad elevare il livello artistico e le capacità operative della tarsia, formando i migliori esponenti del settore

favorendone lo sviluppo ed il mantenimento.



Ancora oggi la scuola d’arte cresce talenti nell’arte dell’intarsio; uno spazio espositivo del percorso è dedicato ai disegni e alla progettazione di nuove soluzioni per le tarsie a cura degli studenti in collaborazione con i professori .
Delle 150 botteghe artigiane degli anni ’80 tra intarsiatori, ebanisti, lucidatori, oggi ne sono rimaste circa 40 . Questo progetto dedicato a loro, a sostegno della loro continuità; un patrimonio di esperienza, tecnica e arte che fa parte del nostro territorio e della nostra cultura.

Botteghiamo Sorrento, presso i locali del Bastione di Parsano, Antiche Mura, in via degli Aranci 22 a Sorrento

AIUTATECI A RITROVARLO

Ragazzi fate girare questo volantino per favore... è mio padre Cugola Gelmino che si è allontanato da casa sabato mattina... non so cosa indossasse... zoppica vistosamente... e ha un accento tipico settentrionale... il mio contatto è 3334838859... grazie

SORRENTO,24-7 incontro con SANGIULIANO autore di SCACCO ALLO ZAR

Questa sera MARTEDI' 24 LUGLIO ore 19, 30 Incontro con GENNARO SANGIULIANO scrittore e giornalista autore di "SCACCO ALLO ZAR" —  presso il CHIOSTRO DI SAN FRANCESCO (SORRENTO)
all'evento promosso dal Comune di Sorrento in collaborazione con l'Associazione Amiche del Museo Correale prenderà parte MARCO DEMARCO Direttore del Corriere del Mezzogiorno


Scacco allo Zar. 1908-1910: Lenin a Capri, genesi della Rivoluzione

Pochi sanno che Lenin, il protagonista e simbolo della Rivoluzione d'Ottobre, tra il 1908 e il 1910 trascorse due periodi della sua vita a Capri, già all'epoca considerata una delle più belle isole del mondo, un paradiso terrestre frequentato dai nobili di tutta Europa, dai grandi capitani d'industria, dagli scrittori e dai rifugiati politici. Proprio di fronte ai Faraglioni, dopo la fallita rivoluzione del 1905, si era formata una piccola colonia di esuli russi, riunitisi attorno a Gorkij, scrittore di successo e fiore all'occhiello dei bolscevichi. All'interno di questo gruppo spiccavano alcuni importanti esponenti destinati a ruoli di primo piano nella Rivoluzione, da Bogdanov, responsabile della propaganda culturale del Partito socialdemocratico, a Lunacarskij, fino a Bazarov: una cerchia di intellettuali che darà vita alla cosiddetta Scuola di Capri, vero e proprio laboratorio di formazione per rivoluzionari basato su una concezione antiautoritaria del marxismo, una pericolosa deviazione dall'ortodossia secondo Lenin. Nell'aprile del 1908 Lenin sbarcò per la prima volta al molo di Capri, ufficialmente per un periodo di svago ma in realtà anche per controllare questi rivali interni: vi rimarrà per alcuni mesi, ritornandovi poi nel 1910 e intrecciando relazioni con il gotha dell'aristocrazia europea: dalla potentissima famiglia industriale dei Krupp, il cui capostipite fu coinvolto in uno scandalo sessuale proprio sull'isola e, distrutto nell'immagine, si suicidò...

fonte: www.ibs.it

lunedì 23 luglio 2012

VICO , "Arte&Orto a Km 0" DAL 23 AL 26 LUGLIO

"Arte&Orto a Km 0"Cappella Rossa c/o Montechiaro (fraz. di Vico Equense) NA
In occasione della festività di S.Maria delle Grazie:
esposizione e vendita di prodotti tipici del posto!


Aziende agricole "All for you": visita e raccolta prodotti su richiesta

Il Calendario (a partire dalle ore 20:00):

-23 Luglio

Concerto della Corale della Cappella Rossa

-24 Luglio
Benedizione ed apertura stand
Assaggi gratuiti di prodotti nostrani

-25 Luglio
Concorso "Provolonando: Primi&Dintorni col Provolone del Monaco DOP"

-26 Luglio
Concorso "Vino Contadino"
Insalata contadina per tutti!

Per tutta la durata dell'expo di garantiscono assaggi gratuiti di prodotti tipici

23 LUGLIO, BATTIATO IN CONCERTO A NAPOLI


Battiato:  stasera concerto a Napoli
con l’Orchestra Toscanini

 
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it 

Arriva all’ombra del Vesuvio il «guru» della musica italiana, accompagnato da un’orchestra d’eccezione. Stasera 23 luglio alle 21, nell’Arena Flegrea della Mostra d’Oltremare, Franco Battiato si esibirà in un concerto-evento con la Filarmonica Arturo Toscanini che quest’anno celebra il decennale della propria costituzione. Si tratta di una delle più importanti orchestre sinfoniche italiane che con i suoi 35 elementi si propone di dar vita sul palco ad uno spettacolo denso di emozioni. Alla direzione d’orchestra e pianoforte Carlo Guaitoli, tastiere e programmazione Angelo Privitera, alla chitarra Davide Ferrario, al basso Lorenzo Poli e alla batteria Giordano Colombo.




ATMOSFERE E SUGGESTIONI - La scaletta è eterogenea. Battiato, per l’occasione, proporrà i suoi pezzi più celebri, spaziando dall’avanguardia colta, all'opera lirica, dalla musica etnica al rock progressivo alla musica leggera e all'elettronica. Atmosfere e suggestioni non mancheranno: sarà un’occasione quasi unica per riascoltare alcuni grandi brani in una veste inedita. I prezzi dei biglietti, ancora disponibili, variano dai 60 ai 30 euro.


ARENA VIP € 69,00
ARENA € 57,50
PANORAMICA € 46,00
SUPERPANORAMICA € 34,50

domenica 22 luglio 2012

FORZA N3W TEAM

 
 
 
 
 
 
CARA N3W TEAM per il BIG MATCH di sts contro il BLUE ISLAND ( ore 20, 30 Montariello Stadium) ASCOLTA IL CONSIGLIO DEL PARON:
"Tuto quel che se movi su l' erba DEGHE...Se xe la bala, pasiensa".
(Colpite tutto ciò che si muove a pelo d'erba. Se è il pallone, pazienza.)
 

sabato 21 luglio 2012

Agerola World music festival con COLASURDO e N.C.C.P


Le percussioni di Potter , la Musica di Colasurdo e N.C.C.P  e i sapori tipici
Torna «Agerola World music festival»


 il centro storico di Bomerano, quartiere della cittadina dei Monti Lattari, terrazza naturale sulla costiera amalfitana, diventa per l’occasione «Borgo del Pane» per raccontare le ben note virtù enogastronomiche del luogo. Borgo che nasce a Palazzo Acampora, splendido palazzo settecentesco. Tanti gli stand che offriranno agli amanti della cucina tipica un mix di saperi e sapori della tradizione: caponata, bruschette, pasta all’ortolana, pizza integrale, bocconcino di fior di latte, salsiccia e patate maritate, zeppole fritte e buon vino locale

  La sera del 20 piazza in  Paolo Capasso si sono esibiti  il gruppo Sunu Art direttamente dal Senegal. Il 21 luglio di scena Marcello Colasurdo, Maurizio Spista, U.F.J. project e la partecipazione straordinaria di Karl Potter. 

La serata conclusiva del 22 luglio sarà affidata al racconto di Napoli e del Sud della Nuova Compagnia di Canto Popolare.


PROGRAMMA 21 E 22 LUGLIO 

SABATO 21 LUGLIO
NOTTE BIANCA con Le Percussioni degli Dei
Ore 22,45 Africa in scena con Sunu Art
Ore 23,30 Marcello Colasurdo
Ore 00,30 MAURIZIO SPISTA U.F.J. PROGECT band & special guest KARL POTTER from Usa feat DENISE lead voice

DOMENICA 22 LUGLIO
Suoni del Mondo ,con i
Ore 22,00  SUNU ART SPECTACLE
Ore 23,00 N.C.C.P.  NUOVA COMPAGNIA DI CANTO POPOLARE

FONTE CORRIEREDELMEZZOGIORNO E PROLOCOAGEROLA

"POSA POSA" E LA MADONNA SCELSE DI FERMARSI A POSITANO


Leggenda della Madonna Assunta e del nome di Positano


La leggenda narra che, tanti anni fa, all'incirca nel XII secolo d.C., una nave che trasportava un quadro della Madonna, di tipo Bizantino, stesse solcando le acque del Mar Tirreno, dinnanzi all'allora paesino di Positano. C'era bonaccia ed il veliero non riusciva in nessun modo a riprendere il mare, quando i marinai sentirono una voce che diceva "POSA POSA"... Posa Posa, ovvero fermatevi li, in quel posto, quasi proveniente dal quadro della Vergine Maria. Così si avvicinarono alla riva. I positanesi, che da questo evento presero il loro nome, presero il quadro della Vergine e lo portarono nella Chiesa di S. Vito, Santo Protettore di Positano, che già non esiste più dal '600. La lasciarono lì, ma al mattino miracolosamente questo era sparito e fu ritrovato vicino al mare, su di un albero di "mortella".  Fu così allora che i positanesi iniziarono in quel punto la costruzione della nuova chiesa dedicata, appunto, a Maria Assunta, festeggiata con ogni onore il 15 agosto di ogni anno. Oggi la chiesa è una delle più belle presenti in Italia



 FONTE WIKIPEDIA.IT

ZANZASTATE

Quando a lavoro passo per i tavoli e ascolto da un francese parole come: buttegl , homm, le ragout ,etc etc.." mi volto indietro e rivedo i miei avi angioini...E quando parlando in "DIALETTO" riesco a scambiare due chiacchiere con uno spagnolo mi giro e sento il richiamo dei miei avi aragonesi.. E petto in fuori esclamo: "sono fiero dei essere figlio di una NAPOLI che affonda le sue radici " IN MILLE CULTURE..."

(zZz)

venerdì 20 luglio 2012

19 LUGLIO : Ritorna come sempre, quasi normale, piazza Alimonda

Genova, schiacciata sul mare, sembra cercare
respiro al largo, verso l'orizzonte.
Genova, repubblicana di cuore, vento di sale,
d'anima forte.
Genova che si perde in centro nei labirintici vecchi carrugi,
parole antiche e nuove sparate a colpi come da archibugi.
Genova, quella giornata di luglio, d'un caldo torrido
d'Africa nera.
Sfera di sole a piombo, rombo di gente, tesa atmosfera.
Nera o blu l'uniforme, precisi gli ordini, sudore e rabbia;
facce e scudi da Opliti, l'odio di dentro come una scabbia.
Ma poco più lontano, un pensionato ed un vecchio cane
guardavano un aeroplano che lento andava macchiando il mare;
una voce spezzava l'urlare estatico dei bambini.

Panni distesi al sole, come una beffa, dentro ai giardini.
Uscir di casa a vent'anni è quasi un obbligo, quasi un dovere,
piacere d'incontri a grappoli, ideali identici, essere e avere,
la grande folla chiama, canti e colori, grida ed avanza,
sfida il sole implacabile, quasi incredibile passo di danza.
Genova chiusa da sbarre, Genova soffre come in prigione,
Genova marcata a vista attende un soffio di liberazione.
Dentro gli uffici uomini freddi discutono la strategia
e uomini caldi esplodono un colpo secco, morte e follia.
Si rompe il tempo e l'attimo, per un istante, resta sospeso,

appeso al buio e al niente, poi l'assurdo video ritorna acceso;
marionette si muovono, cercando alibi per quelle vite
dissipate e disperse nell'aspro odore della cordite.

Genova non sa ancora niente, lenta agonizza, fuoco e rumore,
ma come quella vita giovane spenta, Genova muore.
Per quanti giorni l'odio colpirà ancora a mani piene.
Genova risponde al porto con l'urlo alto delle sirene.
Poi tutto ricomincia come ogni giorno e chi ha la ragione,
dico nobili uomini, danno implacabile giustificazione,
come ci fosse un modo, uno soltanto, per riportare
una vita troncata, tutta una vita da immaginare.
Genova non ha scordato perché è difficile dimenticare,
c'è traffico, mare e accento danzante e vicoli da camminare.
La Lanterna impassibile guarda da secoli gli scogli e l'onda.
Ritorna come sempre, quasi normale, piazza Alimonda.

La "salvia splendens" luccica, copre un'aiuola triangolare,
viaggia il traffico solito scorrendo rapido e irregolare.
Dal bar caffè e grappini, verde un'edicola vende la vita.
Resta, amara e indelebile, la traccia aperta di una ferita..

FRANCESCO GUCCINI - PIAZZA ALIMONDA ( in memoria di Carlo Giuliani -Ragazzo)

POSITANO 19 LUGLIO, DUE CHIACCHIERE CON LUCIANO DE CRESCENZO



POSITANO 19 LUGLIO, COSI' PARLO' BELLAVISTA

" Guagliù stateme a 'ssentì, questo è il bene 
[Disegnando alla lavagna un punto interrogativo]... e questo è il male [Disegnando un punto esclamativo]. Il bene è il dubbio, quando voi incontrate una persona che ha dei dubbi state tranquilli, vuol dire che è una brava persona, vuol dire che è democratico, che è tollerante, quando invece incontrate questi qui [Indicando il punto esclamativo], quelli che hanno le certezze, la fede incrollabile, e allora stateve accorte, vi dovete mettere paura, perché ricordatevi quello che vi dico: la fede è violenza, la fede in qualsiasi cosa è sempre violenza."

giovedì 19 luglio 2012

ZANZASTATE, LA TOP dei miei NUMBER 10 PREFERITI

                           
La classifica dei miei number 10 preferiti : 
1 DIEGO ARMANDO MARADONA -
2 Lionel Messi - 
3 Fabrizio Miccoli - 
4 Roberto Baggio - 
5 Carlos Valderrama - 
6 Federico Giampaolo 
7 -Jay-Jay Okocha 
8 Mark Lenders- 
9 Giulio Russo - 
10 Aljosa Asanovic.
11 Claudio Apreda
12 George Hagi 
13 Valerio  Cacace
14 Francesco Flachi
15 Gianfranco Zola
16  Ciccio Baiano
17 Ronaldinho
work classifica in progress..

Intricanti Music Festival - Sant'Agata sui due Golfi


Rasegna di World Music - escursioni, concerti, proiezioni, seminari e laboratori didattici

La Pro Loco Due Golfi organizza dal 29 luglio al 1 agosto a Sant'Agata sui due Golfi (NA) presso Residenza Cerulli (via Reola)... Intricanti Music Festival - rassegna di world music, una quattro giorni di escursioni, concerti, proiezioni, stages e laboratori didattici.
 
Ingresso libero - Parcheggio gratuito
 
Escursioni, stages e laboratori gratuiti con prenotazione obbligatoria
Tel 081 5330135 - 338 2593583
Direzione artistica: Emidio Ausiello

PROGRAMMA:
 
29 luglio
- ore 17,30 PIAZZETTA NERANO
Escursione Nerano-Jeranto-Marina del Cantone
- ore 19,00 MARINA DEL CANTONE
Tramonto musicale con il TRIOTARANTAE

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30 luglio
(presso Residenza Cerulli - Sant'Agata sui due Golfi - NA)
- ore 18,30 Il fantastico mondo dei tamburi a cornice con il M°Arnaldo Vacca, a cura di Ass. Arteteca;
- ore 21,00 Piccola Orchestra di Tamburi a cornice di Praiano;
- ore 21,15 "Mater Sabina"
Raffaello Simeoni in concerto

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31 luglio
(presso Residenza Cerulli - Sant'Agata sui due Golfi - NA)
- ore 17,30 Appuntamento con il M° Paolo Cimmino docente di percussioni classiche ed etniche del Conservatorio Martucci – Salerno. Presentazione del video documentario “La Tammurriata: antiche tradizioni e future possibilità”. A seguire master class con il Maestro.
Laboratorio didattico di danza a cura di Ass. Arteteca
- Storia del tarantismo
- Tecnica del ballo: stage di pizzica-pizzica salentina (forma tradizionale) con Anna Cinzia Villani

- ore 21,15 “Sospiro”

Faraualla in concerto
- ore 22,30 “Fimmana mare e focu!”
Anna Cinzia Villani e Macuran orchestra in concerto

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1 agosto
(presso Residenza Cerulli - Sant'Agata sui due Golfi - NA)
- ore 17,30 Presentazione di “Tammurrianti”
Video didattico sui tamburi a cornice della tradizione italiana di Emidio Ausiello e Michele Maione (anteprima nazionale)
Laboratorio didattico di danza a cura di Ass. Arteteca
- Antropologia della danza
- Tecnica del ballo: stage di tarantella cilentana con i Kiepò

- ore 21,15 “Mediterraneo Sonoro”

Solis String Quartet in concerto
- ore 22,30 Kiepò in concerto

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fonte: profilo fb intricanti

mercoledì 18 luglio 2012

POSITANO, “Mare, sole e cultura " DOMANI ospite LUCIANO DE CRESCENZO



Domani Giovedì 19 luglio ospite della rassegna “Mare, sole e cultura " (POSITANO - Sagrato Chiesa S. Maria Assunta -Piazza Flavio Gioia -ore 21,30) sarà il Professor BELLAVISTA alias Luciano De Crescenzo...

martedì 17 luglio 2012

FANTACALCIO BAR PARADISE, SI RICOMINCIA

AMICI FANTACALISTICI SI RICOMINCIA.... 
SONO APERTE LE ISCRIZIONI ALLA V EDIZIONE del FANTACALCIO BAR PARADISE SORRENTO...

ZANZASTATE: SE I GIOVANI VANNO A LEZIONE DA GIGGINO A PURPETTA


                              
 Si dice sempre in POLITICA LARGO AI GIOVANI, Si dice sempre LA SPERANZA è NEI GIOVANI...MA SE I GIOVANI sono quelli che frequentano la Summer School di Sorrento e prendono lezioni e appunti da TIPI come ANGELINO ALFANO o che ascoltano i "CONSIGLI" DEL presidentissimo CESARO ALIAS Giggino A' Purpetta....Beh se i GIOVANI hanno questi modelli se tutto va bene : stamm proprio nguaiat ...

(Zzz)

lunedì 16 luglio 2012

GFF-Neapolis 2012 -17-07-, LIVE DI CAPAREZZA

MARTEDI' 17 LUGLIO
GIFFONI VALLE PIANA(SA)

CAPAREZZA e CAPONE&BUNGTBANGT - LIVE
ingresso €10,00 + d.p. - inizio ore 21:30caparezza
CaponeBungBangt





Tutti i concerti si svolgono presso lo Stadio Comunale "Giuseppe Troisi" di Giffoni Valle Piana.

Abbonamenti (18 e 19 Luglio) 40 Euro.

Prevendite attive su www.go2.it.




E' possibile acquistare biglietti in prevendita anche presso la Sala Truffaut - Cittadella del Cinema (Giffoni Valle Piana)
orari: da Lunedì a Venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00 e dalle ore 14:30 alle ore 18:30

POSITANO, MERCOLEDI' 18 DE GIOVANNI OSPITE A PALAZZO MURAT

Positano Mare, sole e cultura 2012

Mercoledì 18 luglio ore 21,30 –
Positano Mare Sole Cultura 2012 26 giugno-31 luglio Eventi a Salerno

a Palazzo Murat
MAURIZIO DE GIOVANNI presenta il suo ultimo capolavoro:



IL METODO DEL COCCODRILLO


Trama in sintesi:In una Napoli moderna, frenetica, descritta a tinte grigie e cupe, tre ragazzi vengono trovati uccisi. Nessuna connessione apparente ai delitti solo un unico indizio: fazzoletti di carta intrisi di liquido lacrimale. I giornali chiamano questo killer “Il Coccodrillo” perché come il rettile aspetta, studia e poi colpisce le proprie vittime.
A contrapporsi all’assassino, l’ispettore Lojacono, poliziotto siciliano “esiliato” poiché accusato da un collaboratore di giustizia di passare informazioni alla mafia. Ma Lojacono non si ferma alle apparenze e, complice anche la sua stessa storia triste e la sua innata capacità di analisi, colpirà Laura Piras, sostituto procuratore a capo delle indagini che deciderà di offrigli questa occasione di riscatto facendolo partecipare alle indagini. Un corsa contro il tempo che porterà alla scoperta di un dolore bruciante, a un sentimento cosi forte che nemmeno il tempo ha potuto celare fra le sue pieghe.
.thrillercafe.it

domenica 15 luglio 2012

NAPOLI, incendio del Campanile in onore della "Mamma d'o Carmene"

incendio6.JPGHa origini antichissime e trova il suo culmine nel tradizionale incendio del Campanile, nel quale l'intera struttura viene completamente rivestita da piogge di fuoco ad imitare un vero incendio che viene spento solo nel momento in cui arriva il quadro della Vergine del Carmine, la "mamma d'o Carmene". 

Incendio del Campanile di domenica 15 Luglio. 
  L'evento culminante dei festeggiamenti, è il suggestivo "Incendio del Campanile" che avviene intorno alle ore 22 lo spettacolo pirotecnico applicato alla celebre torre campanaria di Fra Nuvolo, un unicum nel suo genere, il quale, affondando le radici in tempi assi remoti, si lega direttamente agli storici momenti della sommossa del Masaniello.


http://www.santuariocarminemaggiore.it/ ... 02012.html

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Facciata della Basilica col CampanileLa Basilica Santuario del Carmine Maggiore è una delle più grandi e belle basiliche di Napoli. Risalente al XIII secolo, è oggi un esempio unico del Barocco napoletano; si erge in piazza Carmine a Napoli, in quella che un tempo formava un tutt'uno con la piazza del Mercato, teatro dei più importanti avvenimenti della storia napoletana. Il popolo napoletano ha l'abitudine di usare l'esclamazione "Mamma d'o Carmene", proprio per indicare lo stretto legame con la Madonna Bruna.



La tradizione racconta che alcuni monaci, fuggendo la persecuzione deisaraceni in Palestina, venendo in Napoli, portarono un'immagine della Madonna da essi venerata sulMonte Carmelo, culla del loro ordine. Vi era in Napoli, presso la marina fuori la città, una piccola cappella dedicata a San Nicola che fu concessa ai monaci, che da allora vi si insediarono e collocarono l'immagine della Madonna in un luogo detto la grotticella.
Ma il primo documento storico della presenza dei Carmelitani a Napoli si ha nel 1268, quando i cronisti del tempo descrivono il luogo del supplizio di Corradino di Svevia nella piazza antistante la chiesa di Santa Maria del Carmine.
In realtà, l'Icona della Vergine Bruna (per il colore della pelle) sembra opera di scuola toscana delXIII secolo. È una tavola rettangolare, alta un metro e larga 80 centimetri. L'immagine è del tipo detto "della tenerezza", in cui i volti della Madre e del Figlio sono accostati in espressione di dolce intimità (modello bizantino della Madonna Glykophilousa). Come in ogni icona ne possiamo leggere un messaggio:
  • le aureole dorate e il fondo dell'icona, anch'esso dorato (l'oro simboleggia il colore del sole), indicano la santità della Madre e del Figlio;
  • il colore azzurro-verde (colore dell'acqua marina, simbolo della fertilità) del manto della Madonna ricorda il valore della sua maternità divina;
  • il colore rosso (simbolo dell'amore) della tunica sotto il manto e della quale una parte copre il bambino, indica il forte amore che unisce la Madre al Figlio;
  • la stella con coda pendula del manto è segno della sua verginità;
  • la tunica color pelle di pecora del bambino ci ricorda che egli è l'Agnello di Dio;
  • la mano sinistra della Madonna, che stringe in braccio il Figlio è segno di tenerezza. La mano destra, in risposta alla supplica: "Mostraci il frutto del tuo grembo, Gesù...", indica: "Ecco la via, la verità e la vita";
  • I volti della Madre e del Bambino sono accostati in espressione di tenerezza.

Masaniello


Filippo IV di Spagna, mandò come viceré a Napoli il Duca d'Arcos, il quale volendo trarre sempre più somme di denaro per la Spagna, imponeva alla città tra le altre gabelle, quella sulla frutta. Il 7 luglio1647, mentre si preparavano i festeggiamenti per la Madonna del Carmine, il popolo napoletano, capeggiato da Masaniello (che a sua volta era politicamente manovrato da Don Giulio Genoino), insorse contro il viceré chiedendo l'abolizione delle gabelle, incendiando case, facendo vittime e distruggendo ogni cosa che appartenesse ai nobili, nemici del popolo. Gli storici dell'Ottocento dipingono questa rivoluzione come antispagnola e antimonarchica, ma studi recenti ne dimostrano l'incongruenza, a partire dal grido con cui fu sollevato il popolo: «Viva il re di Spagna, mora il malgoverno». Intanto la chiesa e il convento divennero luogo di comizi popolari, per cui si stipulavano negoziati tra popolo e viceré.


Giovedì 11 luglio, Masaniello cavalcò con il Cardinale Filomarinoed il nuovo eletto del popolo Francesco Antonio Arpaia, tra le acclamazioni ed i festeggiamenti dei popolani fino a Palazzo Reale, per incontrare il viceré. Alla presenza del duca d'Arcos, a causa di un improvviso malore, perse i sensi e svenne iniziando a manifestare i primi sintomi di quell'instabilità mentale che gli procurò poi l'accusa di pazzia. Durante l'incontro, dopo un infruttuoso tentativo di corruzione, il pescatore fu nominato Capitano generale del fedelissimo popolo napoletano.




il 16 luglio, giorno della festa della Madonna del Carmine, dalla finestra di casa sua, cercò inutilmente di difendersi dalle accuse di pazzia e tradimento che provenivano dalla strada. Sentendosi braccato cercò rifugio nella chiesa del Carmine, e qui, interrompendo la celebrazione della messa, si spogliò nudo e iniziò il suo ultimo discorso al popolo napoletano. I frati lo invitarono a porre fine a quel gesto poco edificante, ed egli obbedì, mettendosi a passeggiare nel corridoio principale del convento. Là lo raggiunsero alcune persone armate, che prima gli tirarono quattro colpi di archibugio, togliendogli la vita, e poi lo decapitarono. La testa mostrata al viceré fu portata in giro per la città mentre il corpo fu buttato in un fosso fuori la porta del Carmine. Non erano passate ventiquattr'ore che subito si videro i frutti dell'uccisione di Masaniello: il peso del pane diminuito e le gabelle rimesse in vigore. Il popolo si rese subito conto dell'errore e così ne raccolse il cadavere lavandolo nelle acque del Sebeto, la testa fu ricongiunta al corpo e subito portato in processione, il corpo fu sepolto all'interno della chiesa del Carmine. Alle tre del mattino, finita la processione, fu data sepoltura al feretro nella chiesa del Carmine, dove i resti di Masaniello rimasero fino al 1799. In quell'anno, dopo aver represso la congiura giacobina per la Repubblica NapoletanaFerdinando IV di Borbone ne ordinò la rimozione al fine di evitarne l'idolatria popolare.


Fino agli anni sessanta del secolo scorso, nemmeno una parola ricordava i luoghi che videro l'uccisione e la sepoltura di Masaniello: fu così che i Carmelitani decisero di tramandare ai posteri il ricordo di quegli eventi con due lapidi, una nel convento dei frati, l'altra in chiesa nel luogo della sepoltura.