una storia, una notizia, o qualunque cosa valga la pena di essere raccontata



sabato 30 giugno 2012

POSITANO, stasera GUCCINI PRESENTA IL SUO NUOVO LIBRO


Francesco Guccini aprirà la ventesima edizione della rassegna “Positano, mare, sole e cultura” 
 fonte http://lacittadisalerno.gelocal.it
 
Sarà Francesco Guccini, con il suo nuovo libro “Dizionario delle cose perdute”, edito da Mondadori, ad inaugurare - sabato 30 giugno alle 21.30 a Palazzo Murat - la XX edizione di “Positano, mare sole e cultura”. In questo suo nuovo libro Guccini sembra voler stilare un vocabolario della memoria recente, fatto di cose che hanno riempito la nostra vita quotidiana e che oggi sembrano appartenere all’archeologia.
 
Lei racconta un mondo perduto, eppure la chiave di lettura di questo suo libro non è la nostalgia, ma l’ironia.
L’ironia la fa da padrona in tutti i miei scritti, dalle canzoni ai libri. In questo caso, poi, non volevo cadere nella retorica, ovvero in situazioni del tipo: come eravamo belli!
Non eravamo belli?
Non sempre. Prenda la maglia di lana, che tutti abbiamo indossato, di quelle grezze, casalinghe.
Solo un fatto estetico?
No, quelle maglie erano un vero supplizio, una sorta di penitenziale cilicio che cagionava prurito, scorticava, pungeva. Passavi il tempo, giorno e notte, a grattarti.
Parlando di ieri e di ieri l’altro, sorge naturale il confronto con il presente.
Siamo anche migliorati, molte cose ci hanno reso migliore la vita; altre al contrario ce l’hanno complicata.
Per esempio?
Nel libro racconto dei telefoni di bachelite, con i primi facilissimi numeri. Io ricordo ancora il mio numero 32417, del primo telefono arrivato a casa nel lontano ’57. Erano codici che si ricordavano a memoria. Adesso sarebbe impossibile. Con i telefonini ci siamo complicati la vita.
A proposito: l’Italia è il paese europeo con il più alto numero di cellulari, è vero che lei è tra ipochi che non ne hanno uno?
Certo. Non ho il telefonino.
Se le dessero tre gettoni e la possibilità di chiamare da una cabina pubblica, come ai vecchi tempi, chi chiamerebbe?
Non saprei. Sono di quelli che usa il telefono per conversazioni brevi, per poche parole informative. Con gli amici e le persone care mi piace parlare faccia a faccia.
Dal suo singolare dizionario emerge la constatazione di cambiamenti troppo veloci nella lista di oggetti che ci circondano. Sono passati pochi decenni e sembrano secoli...
Non si ha il tempo di abituarsi ad una cosa, ad un prodotto che è già superato, sorpassato, fuori commercio. Prima le cosa erano fatte per durare. Nel caso della tecnologia poi ancora di più, la velocità di sostituzione è impressionante: devi cambiare continuamente pc, stampante, supporti audio e video.
Meglio la musica con i cd o con i vecchi dischi di vinile?
Meglio i dischi di vinile. Pensi che mia moglie mi ha regalato di recente un impianto stereo per ascoltarli, così ho preso i miei vecchi dischi e continuo a godermeli. L’impianto che avevo si era rotto e qui apriamo un altro capitolo. Nessuno ripara più nulla e i tecnici ti dicono la fatidica frase: le conviene comprarlo nuovo.
Preferisce le osterie di ieri o quelle di oggi?
Quelle di ieri non le frequento più. Quelle di oggi non sono più vere osterie. Prima c’erano solo due vini: il bianco e il rosso. Adesso ci sono tutti quei vini raffinati, la carta dei vini.
Cosa le piace di più del nostro sud?
Conosco poco il sud, ma ne apprezzo molto la cucina. Anzi le cucine.
Mai stato a Positano?
No è la prima volta e le devo dire che sono molto curioso.
Paolo Romano

SABATO 30 GIUGNO MADE IN SUD SHOW & 99 POSSE all' ARENA FLEGREA

30 GIUGNO MADE IN SUD & 99 POSSE ALL'ARENA FLEGREA!!

 SABATO 30 GIUGNO ORE 21 SERATA EVENTO ALL'ARENA FLEGREA(MOSTRA D'OLTREMARE -NAPOLI)...MADE IN SUD SHOW & 99 POSSE!!!

OLTRE 40 COMICIPER UNA SERATA IMPERDIBILE!!!!
OSPITI I DITELO VOI - PAOLO CAIAZZO NELLO IORIO E MARIA BOLIGNANO!!!

START...21,00

PREZZI:
ARENA VIP(pochi posti disponibili) 25€ + 3(prevendita)
ARENA NUMERATA (posti numerati)20€ + 2(prevendita)
PANORAMICA 10 € +2(prevendita)
BIGLIETTI DISPONIBILI IN TUTTE LE PREVENDITE ABITUALI!!!INFO 081 682814

"Come prima più di Prima ": ... FORZA SORRENTO

 
E iscrizione fu...
Il vecchio cuore rossonero continua a battere ...e ora "Come prima più di Prima ": ... FORZA SORRENTO
 
L'addio del Presidente Gambardella aveva fatto intravedere lo spettro del Fallimento fino a che oggi pomeriggio dopo una ventina di giorni di riunioni a cui hanno preso parte membri dell' amministrazione comunale, imprenditori locali e rappresentanti della MSC si è arrivati finalmente alla soluzione definitiva : IL SORRENTO SI iscriverà al prossimo campionato di PRIMA DIVISIONE 2012-2013,   ora vista l' inagibilità del Campo Italia resta da risolvere solo la grana stadio,anche se tutto lascia pensare che ad ospitare le partite interne del Sorrento sarà il SIMONETTA LAMBERTI di CAVA DEI TIRRENI..
(Zanzasport)

giovedì 28 giugno 2012

MAX PEZZALI? più che un cantante è diventato per me un VECCHIO AMICO.

Max Pezzali - Sempre noi (feat. J-Ax - videoclip)
Non sarà un rockettaro PURO, non è tipo Underground , e fa storcere il naso ai Bertoncelli e ai puristi della musica ma a me MAX PEZZALI piace e mi piace perche ci so affezionato perchè da HANNO UCCISO L' UOMO RAGNO a OGGI sono passati venti anni di ricordi, casini e tante tantissime emozioni...Diciamo che MAX come JOVANOTTI e J-AX più che un cantante è diventato per me un VECCHIO AMICO...
 (zZz)

EURO 2012-VARSAVIA, DA SORRENTO UNO STRISCIONE RECORD



ITALIA GERMANIA, A VARSAVIA BATTE FORTE IL CUORE DI SORRENTO...
 
(Corriere dello Sport) : "....Nella piazza di ingresso della città vecchia di VARSAVIA, capitale della POLONIA dove si giocherà la partita tanto attesa, un gruppo di tifosi italiani arrivati da SORRENTO ha steso ieri un tricolore di 200 metri quadrati con la scritta: "ITALIA NEL CUORE" e un grande cuore rosso con gli scarpini. Subito la popolazione locale si è fermata ammirata e anche qualche tifoso TEDESCO ha ABBRACCIATO i rivali di stasera. Un buon modo per cominciare la sfida con i nostri eterni rivali.ADESSO TOCCA A BUFFON E COMPAGNI.."

mercoledì 27 giugno 2012

FANTACALCIO BAR PARADISE, PER LA S.A.S. E' GIA' TEMPO DI CALCIOMERCATO



Mentre tutti gli altri presidenti sono al mare  e passano le giornate  tra un tuffo in acqua e una partita a briscola con il vicino di ombrellone , il PRESIDENTISSIMO  DELLA S.A.S LUIGI SPASIANO è già al LAVORO per allestire la squadra della prossima edizione del FANTACALCIO BAR PARADISE , due suoi scagnozzi sono stati avvistati nella HALL dell'  Ata Quark Hotel di Milano sede del mercato SERIE A, la loro missione è quella di allacciare quanti più contatti possibili con tutti i DIRETTORI SPORTIVI della massima serie, per cercare di carpire informazioni utili su tutti i trasferimenti di mercato. E da queste amicizie "IMPORTANTI" che il PRESIDENTE della SAS sta abilmente coltivando sarebbe arrivata la  prima dritta :
  • Un giovanissimo talento ( di nazionalità indefinita un po argentino, mezzo nigeriano, e CON parenti svizzeri) sarebbe in attesa di essere tesserato da un TOP Club Italiano.
Ma oltre alle amicizie all' ATA HOTEL DI MILANO, rumors di giornata rivelano che il PRESIDENTE SPASIANO sarebbe in contatto telefonico ( giornaliero ) con i massimi dirigenti della GAZZETTA DELLO SPORT, DIRIGENTI della ROSEA che gli avrebbero promesso di inviargli ANTICIPATAMENTE rispetto alla pubblicazione ufficiale tutte le QUOTAZIONI del FANTACALCIO 2012-2013.

Le squadre vincenti si costruiscono in Estate, e la S.A.S. è una società che non lascia nulla al caso e all' improvvisazione, i successi e i riuscitissimi acquisti ottenuti nello scorso campionato  che per gli altri presidenti (invidiosi) sono  frutto solo ed esclusivamente di colpi di fortuna, sono invece figli di una programmazione e di un operazione di SCOUTING sul mercato di un livello così alto da essere presa come modello da SOCIETA' come BARCELLONA e MANUTD.

Insomma cari amici fantacalcistici abbandonate PALETTA e SECCHIELLO e datevi da fare perchè la SAS in questo momento non è uno ma 150 PUNTI AVANTI...

(zanzasport)

27-06 DOGS LIVE WINE BAR + SPECIAL GUESTS (BISCA)

MERCOLEDI' 27 GIUGNO
DOGS LIVE WINE BAR + SPECIAL GUESTS (BISCA)
 PIETRO DE CRISTOFARO - VOCE CHITARRA
ALFONSO FOFO' BRUNO - CHITARRA VOCE
FLORO PAPPALARDO - BATTERIA
FULVIO DI NOCERA - BASSO
SERGIO SERIO MAGLIETTA - SAX, VOCE
ELIO 100 GR - CHITARRA
Eccezionalmente per questa serata i Dogs ospitano Sergio Maglietta (sax e voce) e Elio 100gr (chitarra) della storica band napoletana BISCA...
.
  •  start 21.30 fino a 0.30
80065 Sant'Agnello
fonte FB  https://www.facebook.com/events/452612121423182/

martedì 26 giugno 2012

ZANZASTATE

...mi piace far canzoni e bere vino, mi piace far casino, poi sono nato fesso
e quindi tiro avanti e non mi svesto dei panni che son solito portare...ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto!

- F.GUCCINI

ZANZAPHOTO

                          PENNICHELLA'S TIME....

ZANZAPHOTO

              "che calor appicciat stu ventilator...."
                              (FRATOMO BUD SPENCER)

lunedì 25 giugno 2012

EURO 2012...ORA ANCHE I TEDESCHI CI TEMONO


Dopo la vittoria di ieri sera contro l' Inghilterra anche in Germania ci Temono...Notte da incubi infatti per Fraulein Angela, che si è sognata e risognata il cucchiaio di Andrea Pirlo che in quel di Bavaria si chiama ....Löffel.....

 

(zAnzaSport)

Cucchiaio, in principio fu Panenka


La storia  del primo calcio di rigore tirato in quel modo spericolato, 36 anni fa

 "Se lo avessi sbagliato mi avrebbero mandato a lavorare in fabbrica per trent'anni di fila". Commentò così Antonin Panenka, vincitore del Campionato Europeo di calcio 1976 con la Jugoslavia, il suo rigore, quello decisivo, il quinto nella finale con la Germania Ovest a Belgrado. Un penalty che può essere definito il capostipite di tutti i cucchiai

Il 20 giugno 1976, 36 anni e qualche giorno fa, si giocò a Belgrado la finale degli Europei di calcio tra Cecoslovacchia e Germania Ovest. La partita finì due a due, si arrivò ai calci di rigore. I primi tre calciatori per squadra segnarono tutti. Poi la Cecoslovacchia fece di nuovo gol mentre il tedesco Hoeness sbagliò. Il centrocampista cecoslovacco Antonín Panenka andò quindi a tirare il rigore potenzialmente decisivo: un suo gol avrebbe fatto vincere alla Cecoslovacchia la partita e il torneo. Panenka tirò il rigore come nessuno aveva fatto prima, a quei livelli: invece di calciare il pallone con forza e precisione, come facevano tutti, lo colpì piano nella parte bassa, la più vicina al prato, facendolo entrare in porta dolcemente e sorprendendo il portiere tedesco Sepp Maier. Fu il primo “cucchiaio” che si ricorda nel calcio, chiamato così perché il movimento del piede somiglia a quello che si fa col cucchiaio da cucina quando si mangia (altri lo chiamano “scavino” o “scavetto”, sempre per via del movimento del piede quando si calcia). Si tratta di un colpo particolarmente rischioso: se il portiere non si butta in anticipo il pallone gli arriva tranquillamente tra le mani. In Italia ci ricordiamo soprattutto il “cucchiaio” di Totti contro l’Olanda agli europei del 2000. (IL POST.IT )


La top ten dei “cucchiai”

 http://it.eurosport.yahoo.com


Il "cucchiaio" di Andrea Pirlo contro l'Inghilterra è soltanto l'ultimo di una lunga lista. Ecco i dieci rigori alla "Panenka" che hanno fatto la storia del calcio.
ANTONIN PANENKA, CECOSLOVACCHIA-GERMANIA 7-5 (d.c.r.) - 1976
Il primo cucchiaio che la storia del calcio ricordi. Siamo alla finale dell'Europeo del 1976 e al momento di calciare il rigore decisivo Panenka estrae dal cilindro un colpo mai visto. Cucchiaio, anzi "gol alla Panenka", e vittoria della Cecoslovacchia.
FRANCESCO TOTTI, ITALIA-OLANDA 3-1 (d.c.r.) - 2000
Quando il "gol alla Panenka" diventa un romanissimo "cucchiaio". Merito del genio di Francesco Totti, che mette il punto esclamativo a una partita di clamorosa intensità con un rigore pazzesco.
HELDER POSTIGA, PORTOGALLO-INGHILTERRA 8-7 (d.c.r.) - 2004
Quarti di finale dell'Europeo del 2004. L'Inghilterra esce come contro l'Italia ai rigori. E, esattamente come contro l'Italia, c'è un cucchiaio pazzesco. A tirarlo è Helder Postiga, che lancia i lusitani verso la semifinale con un gran colpo di classe nella serata degli errori clamorosi di Rui Costa e David Beckham.
GONZALO PINEDA, MESSICO-ARGENTINA 6-7 (d.c.r.) - 2005
Semifinale della Confederations Cup tedesca. Si arriva ai rigori dopo il gol di Salcido e il pareggio di Figueroa. E la lotteria dei rigori premierà l'Argentina, non senza una prodezza messicana. Tutto merito di Pineda, che segna il quarto rigore con un mancino malefico. Un cucchiaio perfetto.
ARTEM MILESKIY, UCRAINA-SVIZZERA 3-0 (d.c.r.) - 2006
Ottavi di finale del Mondiale, una partita equilibratissima si decide soltanto ai rigori. La Svizzera li sbaglia tutti e tre, l'Ucraina fallisce soltanto con la stella Shevchenko. E centra la prodezza della serata con Mileskiy, che si inventa un cucchiaio beffardo che vale i quarti di finale contro l'Italia.

ZINEDINE ZIDANE, ITALIA-FRANCIA 6-4 (d.c.r.) - 2006
Finale del Mondiale, ultima partita nella carriera di Zizou. Dopo sette minuti la Francia ha un rigore a disposizione e dal dischetto va proprio lui. Che si inventa un cucchiaio e la mette dentro con l'aiuto del palo. Purtroppo per lui, però, non sarà questo l'ultimo gesto della sua partita.
GRAZIANO PELLE', ITALIA U21-PORTOGALLO U21 4-3 (d.c.r.) - 2007
È lo spareggio per l'Olimpiade del 2008, postilla a un Europeo Under 21 non troppo fortunato per l'Italia. Dal dischetto va il colosso Pellé, che però si inventa un colpo pazzesco e la mette dentro. Montolivo, Criscito e Palladino non sbaglieranno e l'Italia andrà a Pechino.
JUAN ROMAN RIQUELME, ARGENTINA-MESSICO 3-0 - 2007
Semifinale della Coppa America, l'albiceleste azzecca la partita perfetta grazie a un Lionel Messi stratosferico. La Pulce fa gol in pallonetto, poi si procura un rigore. E Riquelme non vuole essere da meno, insaccando alla grande dagli undici metri un "signor cucchiaio".

SEBASTIAN ABREU, URUGUAY-GHANA 5-3 (d.c.r.) - 2010
Quarti di finale del Mondiale. Asamoah Gyan fallisce il rigore che potrebbe regalare il successo al Ghana e la sfida va ai rigori. Falliscono Mensah e Adiyah, tocca al gigante Abreu calciare l'ultimo tiro. Il "loco" resta fedele al proprio nome e si inventa il cucchiaio che porta l'Uruguay in semifinale.

ANDREA PIRLO, ITALIA-INGHILTERRA 4-2 (d.c.r.) - 2012
L'ultima prodezza di un campione che in azzurro aveva già regalato un cucchiaio contro il Montenegro del 2008 e in maglia milanista aveva fatto qualcosa di simile contro la Reggina nel 2007. Questa volta, però, lo scenario e la situazione sono differenti. Pirlo va sul dischetto con l'Inghilterra avanti di un gol e prova il colpo folle. Hart è battuto, inizia la riscossa. E l'Italia va in semifinale.

sabato 23 giugno 2012

CALCIOMERCATO, LE BOMBE DELLA ZANZARA

Un amico di un amico di un amico che frequenta Castelvolturno mi ha rivelato che:
1. INSIGNE ANDRA' IN PRESTITO A PESCARA, NELL' OPERAZIONE VERRATTI CAPUANO
2. IL NAPOLI COMPRERA' UN ATTACCANTE AFRICANO DI 22 ANNI..


(zZz)

Lo stadio San Paolo trasformato in alcova e set per i matrimoni

Lo stadio San Paolo trasformato
in alcova e set per i matrimoni

L'impianto di Fuorigrotta veniva dato in «fitto» anche
per shooting fotografici: prezzo per gli scatti, 60 euro

NAPOLI - Una foto ricordo nel teatro delle gesta dei tre tenori e di tutti gli altri azzurri costava «solo» 60 euro, qualcosa in più se si trattava di incontri «particolari». Non era, ovviamente, un'iniziativa organizzata dal calcio Napoli, ma questi soldi finivano dritti dritti nelle tasche di alcuni addetti comunali alla sicurezza e alla manutenzione dello stadio. Il Comune ha aperto un'inchiesta per fare luce su quanto accadeva al San Paolo e ha rimosso dai propri incarichi circa 50 dipendenti.

MATRIMONI, FESTE, COMUNIONI - La notizia, come riportato da «Il Mattino» e ripresa da alcuni quotidiani, è stata confermata dall'assessore allo Sport del Comune di Napoli Pina Tommasielli, la quale ha detto che verrà fatto tutto il possibile per ripristinare la legalità all'interno dell'impianto sportivo. Una storia, dunque, che ha dell'incredibile visto il «subaffitto» del campo, ridotto a garconnière.

L'«ALCOVA» - Non solo matrimoni, con questi insopportabili mariti che trascinano le mogli allo stadio anche nel giorno più bello della loro vita, ma anche comunioni, feste o occasioni particolari in cui poteva diventare una piccola alcova. Per la prima notte di nozze, infatti, si poteva avere a disposizione anche un piccolo appartamento con un letto rosa, bastava versare una cifra più alta di quella dei servizi fotografici. Il tutto veniva fatto nei giorni in cui nello stadio non era previsto nessun evento e cioè dal lunedì al venerdì quando la squadra non era impegnata nelle coppe europee. Nell'attesa di avere un nuovo stadio che consenta delle visite guidate, chissà che al Comune non venga l'idea di organizzare delle gite, legali, e di legalizzare almeno la possibilità di poter avere uno scatto ricordo sul prato del campo di Fuorigrotta.

CORRIEREDELMEZZOGIORNO.IT

(23-06-2012) ARENILE RELOAD: TRASH PARTY*guest TONY TAMMARO



Stasera fratomo Tony suona a scrocco all' Arenile Reload (NAPOLI)...PS INGRESSO AGGRATIS ENTRO LE 24..!!!



Sabato 23 giugno 2012
*TRASH PARTY*

guest TONY TAMMARO LIVE

dj CERCHIETTO
dj MARIO SIGNORE

INGRESSO FREE ENTRO LE 24

 

Arenile Reload

via Coroglio, 80124 Napoli

venerdì 22 giugno 2012

MILANO: NIENTE CITTADINANZA ONORARIA AL DALAI LAMA


Il Dalai Lama andrà a Palazzo MarinoCittadinanza, Grillo attacca Pisapia
     Complimenti a PISAPIA sindaco di MILANO che dopo aver ascoltato i consigli dei suoi nuovi "amichetti" delle LOBBY economiche e degli aspiranti Dittatori del new-deal cinese ha pensato bene di RIFIUTARE di consegnare la cittadinanza onoraria a quel tipaccio bellicoso e INKAZZOSO del DALAI LAMA...

(zZz)

DALE BOCA ORA CONQUISTA LA SETTIMA Libertadores

Libertadores, Boca in finale....Gli argentini, dopo avere vinto l'andata della semifinale 2-0, hanno pareggiato 0-0 in casa dell'Universidad de Chile. Contro il Corinthians doppia sfida il 27 giugno e il 4 luglio..DALE, DALE BOCA!!!!
 

PERSONAGGI STORICI DI NAPOLI:PADRE ROCCO protettore dei LAZZARONI


« Nel corso dell'anno 1782 morì a Napoli, in età di 82 anni, un monaco domenicano, più popolare, e più celebre pe' suoi sermoni, di quel che non sono stati in Francia Flechier, Fenelon, Bossuet, ed anche il piccolo Padre Andrea di faceta memoria. Questo monaco si chiamava Padre Rocco. Egli era più potente a Napoli del Sindaco, dell'Arcivescovo, ed anche del Re. » (Alexandre Dumas)




Gregorio Maria Rocco

(Napoli, 4 ottobre 1700Napoli, 2 agosto 1782) è stato un frate domenicano.



Gregorio Maria Rocco, padre domenicano nato nel 1700, comunemente chiamato Padre Rocco, si può tranquillamente considerare il protettore dei derelitti. Non si contano le opere di carità, gli aiuti ed i sussidi che riusciva ad avere per quella gran massa di uomini avviliti ed umiliati dalla povertà. Benvoluto anche dai nobili e dai Borbone, Padre Rocco riusciva ad ottenere, quasi sempre, ciò che desiderava.
L'albergo dei poveri fu la sua conquista più bella. Egli riuscì a convincere Carlo III a costruire un ospizio per dare un ricovero a tutti i poveri della città. Nel 1751, ad opera di Ferdinando Fuga, ebbero inizio i lavori per la costruzione che durarono quasi ottant'anni, terminando nel 1829 per cui il povero padre Rocco, morto nel 1782, non ne vide la fine, così come molti poveri non vi poterono essere ricoverati.

 Altra "invenzione" di padre Rocco fu quella dell'illuminazione delle strade che a Napoli, nel 700, era inesistente. I nobili venivano scortati da servi con lanterne ed la povera gente, onde evitare brutti incontri, la sera si rintanava in casa. I delinquenti, ed erano molti, la facevano da padroni: essi si appostavano al buio tendendo una corda nella quale il malcapitato che inciampava, veniva immediatamente sopraffatto (da qui nacque il detto "e che te cride ca' vaco a mettere 'a fune 'a notte", per dire: non vado mica a rubare). Dopo un primo tentativo, di padre Rocco, di far mettere delle lanterne ad olio, che venivano prontamente distrutte dai ladri, al Domenicano venne l'idea vincente. Il sentimento religioso nei napoletani, anche nei ladri, é sempre stato molto forte allora, padre Rocco, ogni 5 o 6 case consegnava ai fedeli più devoti delle immagini sacre, invitando loro ad appenderle fuori casa ed ad accendervi un lume ogni sera. Le lampade non furono più distrutte e Napoli ebbe la sua prima illuminazione.



Albergo dei Poveri
Napoli - Albergo dei poveri.jpg
Real Albergo dei Poveri (parte della facciata)
Ubicazione
Indirizzo Piazza Carlo III
Città Napoli
Paese bandiera Italia
Informazioni
Stato in restauro
Uso didattico
Realizzazione
Architetto Ferdinando Fuga
Proprietario Comune di Napoli
 

 FONTE: http://www.lastoriadinapoli.it E WIKIPEDIA

giovedì 21 giugno 2012

21-6-2012 immersioni sUPmarine


ZANZAPHOTO

LO SCAFFALE DELLA ZANZARA ( LIBRI dA.MARE)


Il posto di ognuno. L'estate del commissario Ricciardi 

di MAURIZIO DE GIOVANNI

Napoli 1931. Le stagioni si susseguono incuranti del sangue e della morte e la città si prepara ad affrontare il caldo torrido dell'estate. Luigi Alfredo Ricciardi, commissario in forza alla Regia Questura di Napoli, affronta un nuovo caso di omicidio insieme all'inseparabile brigadiere Maione. Ricciardi è un commissario fuori dal comune, un solitario, uno che non ama eseguire gli ordini che gli vengono impartiti e di solito fa di testa sua. Non è ben visto dalla gerarchia fascista che lo controlla a distanza ma lo lascia lavorare, perché stranamente i casi li risolve tutti. In molti cominciano a sospettare che Ricciardi abbia un segreto, si dice parli direttamente con il Diavolo. In realtà Ricciardi si limita ad ascoltare le ultime parole dei morti: più che un dono, una condanna.

mercoledì 20 giugno 2012

CESARE CREMONINI..."ALL' ESAME?? IO FECI ASCOLTARE 50 SPECIAL.."



LO SCAFFALE DELLA ZANZARA



....Non è vero. Sono in ritardo! Non ci credo, non è possibile, sto sognando, è uno scherzo. Dove sono i calzini? Dio santo, i jeans! Devo vestirmi in fretta, oggi... e meglio del solito! I miei boxer portafortuna, eccoli! Sarei capace di arrivare in ritardo anche al mio matrimonio, al battesimo di mio figlio, al mio stesso funerale! Maledetta sveglia! Perché non hai suonato? È tutta la vita che mi tiri giù dal letto prima del dovuto e proprio oggi ti sei presa un giorno di vacanza? Stupida sveglia. Stupida sveglia! E stupido io!
Gli appunti, gli appunti, dove sono i miei appunti? Eccoli qua, va bene. Schopenhauer. Ricorda, Cesare. Schopenhauer, ricorda Schopenhauer. Il resto non conta. Pensa alla musica, la musica di Schopenhauer.
Prendi lo stereo, prendi il tuo cuore. Lo stereo con il disco, prendilo e portalo con te. La 500, ora!
Vai, vola, vola, vola!
Per strada c'è poca gente, il traffico è leggero e scorrevole. Le nove e dieci di mattina. Spingo il piede sull'acceleratore con tutto il mio peso, con tutto il mio corpo, e corro più forte che posso verso scuola. Dovrei essere già lì da dieci minuti. E ci sarò più o meno fra... cinque, se non mi fermo mai. Due se non incontro semafori rossi. Uno. Eccomi.
Scendo dall'auto, prendo i libri, le fotocopie, gli appunti, lo stereo e corro, corro, corro verso le scale, verso il corridoio, inciampo ma corro, verso la porta, verso la maniglia, entro.
«Scusate, son qua!»
«Cremonini!» sento dire. «Ohibò!»
Sono quasi cieco dalla fatica. Prendo fiato. Il cuore va così veloce che sembra fermo. Cammino e prendo fiato, respiro e non parlo, sorrido e prendo fiato. Cammino e sorrido. Aiuto.
«Hai fatto una corsa, per caso, Cremonini?» mi chiede la professoressa di matematica, seduta al suo posto con le braccia conserte e uno sguardo divertito negli occhi. Accanto a lei, disposti a semicerchio, tutti i professori che mi hanno seguito e sopportato per tre anni, pronti a interrogarmi. Due docenti esterni al centro di quel semicerchio mi guardano attenti, seri.
«Scusate, sono molto in ritardo» riesco a dire ansimando.
«No» fa uno di loro, «abbiamo appena finito con il compagno che ti ha preceduto.»
«Siediti pure.»
Alzo l'indice della mano destra.
«Un attimo, prendo fiato.»
«Tranquillo, fai con comodo!»
L'aula è luminosa e vuota. Sembra più grande di come la ricordavo, e in qualche modo mi fa tornare in mente o immaginare le altre stanze in cui ho vissuto alcuni dei momenti più significativi della mia vita. La sala parto della casa di cura Villa Erbosa, dove sono nato. La "Sala Musica" del Sacro Cuore, in cui ho preso la mia prima lezione di pianoforte. L'aula in cui ho affrontato l'esame di quinta elementare, e poi quello di terza media. Ma anche l'ufficio del Pubblico Ministero, dove sono stato interrogato su questioni molto più complesse di quelle di un esame scolastico. E lo studio di Walter in via Montegrappa 18, la prima volta che ho registrato Vorrei. La luce accecante che inonda la stanza mi ricorda quella che nei miei pomeriggi di adolescente filtrava silenziosa dalla finestra del salotto di casa, illuminando la tastiera del pianoforte.
Cominciò la recita.
«Cos'hai lì?» mi chiese la professoressa di filosofia, sgranando gli occhi.
«Uno stereo, ho portato una mia canzone da farvi sentire.»
«Aaaah! Non lo sai?» chiese l'insegnante di matematica, guardando la collega stranita. «È un musicista, lui!» bisbigliò coprendosi la bocca con la mano per farmi ridere. Nonostante i miei voti tremendi in matematica, la adoravo quando faceva così. Era molto simpatica.
«Dai! Facci sentire» mi incoraggiò l'insegnante di chimica, quel giorno più in forma che mai. Io non capivo tutta quella disponibilità. Era una trappola? Un blitz in mio favore? C'era un copione per me da qualche parte? Non sapevo.
In fin dei conti, però, se ero lì e stavo per far sentire a tutta la commissione d'esame 50 Special, un motivo c'era.
Dovevo far capire a tutti cosa avevo combinato durante l'anno, e cosa avrei fatto dopo quell'esame. Quale fosse la mia vera passione, il mio destino. Uno che ha un futuro non va bocciato, avrebbero pensato dopo averla ascoltata. Era quello che mi auguravo. No, non poteva essere una trappola! Era una mano tesa nei miei confronti. E allora attaccai lo stereo alla spina, li guardai bene negli occhi, tutti quanti, e spinsi il tasto PLAY.
50 Special durò i suoi tre minuti e trenta secondi, e qualcuno fra i professori disse più volte di averla già sentita in radio. «Ah! Sei tu quello che canta?»
Il 27 maggio, a un passo dal mio esame di maturità, 50 Special era uscita in radio, e quello stesso giorno io ero andato a comprarmi il singolo in un centro commerciale vicino a Borgo Panigale, fuori Bologna. L'avevo comprato lì perché volevo vivere in completa solitudine quell'evento così atteso. L'emozione di poter acquistare il mio disco, la gioia di vederlo esposto in vetrina accanto a quelli dei Queen, degli Oasis, di Vasco, era stata così forte che ancora oggi, a ripensarci, mi viene la pelle d'oca. Fu indimenticabile. Mi era piaciuto a tal punto che avevo tenuto lo scontrino dell'acquisto, e la sera mi ero addormentato con il cd fra le mani, trovandomelo poi ancora stretto fra i pugni al risveglio, come se avessi temuto di perderlo nei sogni. Invece era tutto vero.
Alla radio avevo sentito per la prima volta la mia canzone su Lattemiele, per caso, alle due di notte di un giorno infrasettimanale. Erano passate già un paio di settimane dalla sua pubblicazione, ma non ero ancora riuscito a beccarla. Walter mi aveva detto che ci sarebbe comunque voluto un po' di tempo. Non era scontato che la canzone prendesse subito, anzi. Non era scontato nemmeno che venisse programmata. Ma io ero impaziente.
Stavo studiando in vista dell'esame scritto e mi ero preso una piccola pausa. Quando riconobbi le prime note di 50 Special alzai il volume al massimo, nonostante l'ora assurda, e restai incollato alle casse, il naso che toccava il display con indicata la frequenza. Avrei riaperto i libri la mattina seguente.
In seguito, dopo qualche settimana di programmazione piuttosto blanda, mentre l'esame di maturità si avvicinava inesorabile, il pezzo si era fatto lentamente strada, scalando piano piano la classifica dei brani più trasmessi dalle radio.
Il giorno dell'orale era già ben piazzata, perciò era normale che qualche professore la potesse riconoscere. Ricordo bene quando, pochi giorni prima, Walter mi aveva detto con un sorriso tutto particolare stampato in faccia: «Siamo entrati ufficialmente tra i dischi più suonati in Italia!».
La domanda mi era venuta spontanea. «Grande! In che posizione, Walter?»
«Trecentoquarantasettesima!» rispose ridacchiando. «Ma almeno esistiamo: da qui possiamo solo salire!» E stavamo salendo.
Walter era felice. Io di più. Mi sarei potuto trovare anche alla duemilatrecentoquarantasettesima posizione, sarei stato entusiasta lo stesso. Insomma, là dentro, in quella classifica, c'ero anche io! Era quello per cui avevo lottato. Esistere al di là dei muri che recintavano il mio mondo.
Mi sentivo leggero come una piuma quando pensavo a quel che mi era successo, e a come mi era accaduto. Ero stato il protagonista di una fiaba moderna, di un disegno prestabilito e di un grosso colpo di fortuna nello stesso momento. Le cose continuarono a muoversi bene, perché nel giro di tre settimane il pezzo cominciò a essere suonato anche dalle radio più ascoltate, a cominciare da Radio Deejay, che fu il primo network importante a mandarlo in onda. «Ecco i Lùnapop, questi cinque ragazzi di Bologna, con la loro 50 Special.»
Troppo bello per essere vero. Portare Bologna in alto con una mia canzone, sapere che la nostra musica viaggiava attraverso le onde elettromagnetiche, di antenna in antenna, di casa in casa, percorrendo il cielo come una stella cadente che inaspettata si fionda giù mentre tu la guardi meravigliato! Era più che fantastico.
Una mattina mi trovavo in via Murri, fermo a quel semaforo che dura una vita, e stavo tornando a casa dopo aver preso ripetizioni di matematica in vista dell'esame, quando sentii casualmente l'intro di 50 Special uscire a tutto volume dal finestrino della macchina che mi aveva affiancato. Al volante uno sconosciuto. Almeno quanto lo ero io per lui.
Nessuno, in quel periodo, conosceva il mio viso, e mi sarei potuto anche lanciare come un pazzo fuori dalla mia 500, aprire la sua portiera e gridargli addosso: «Sono io! Questa è la mia canzone!», che né lui, né nessun altro mi avrebbe creduto. Avevo i capelli decolorati, lo sguardo da ragazzino, gli occhi puliti e ingenui, gli incisivi storti.
Mi limitai a spiare con la coda dell'occhio la sua reazione.
Più la canzone andava avanti e più mi sembrava che lui si facesse trascinare dalla musica. Alzò ancora il volume, muovendo la testa a tempo fino alla fine del brano. Verde.
Ancora non ci credevo. Si può essere più felici di così, in una vita?
I professori ascoltarono la mia canzone. C'era chi batteva il tacco del piedino sotto il banco, chi faceva finta di cercare una penna e si sgranchiva le gambe imbarazzato, chi un po' si annoiava e pensava ad altro, chi era sinceramente meravigliato, e chi magari soltanto incuriosito dal fuori programma. Alla fine del pezzo ci fu un piccolo applauso, sorretto dai commenti positivi della professoressa di matematica che, in quell'occasione, si dimostrò un vero angelo.
Poi l'atmosfera cambiò e tutti i professori, anche quelli che fino a quel momento mi erano sembrati più rilassati, si fecero serissimi, imperturbabili. L'esame ebbe inizio.
Avevo scritto una tesina su Schopenhauer, il mio filosofo preferito. Il buon vecchio Arthur pensava che la musica fosse l'unica "vera filosofia", un linguaggio universale fatto di semplici suoni, in grado di esprimere l'intima essenza del mondo e della volontà dell'uomo. Più o meno era così. Un concetto che condividevo appieno: anzi, erano le stesse parole che gridavo ai quattro venti da almeno cinque anni! Era la spiegazione del perché avevo scelto la musica come compagna di vita, del perché mi ero fidanzato con lei prima che con Erica, del perché non l'avevo mai tradita.
Dopo che ebbi esposto la mia tesina i professori cominciarono uno alla volta a pormi domande, mettendomi alla prova su altri temi. La prof di chimica mi chiese notizie dei vulcani e dei terremoti. Ne sapevo il giusto. Quella di inglese volle parlare dei Beatles, in inglese, e fu più divertente. Quella di italiano cercò di farsi raccontare qualcosa di Pascoli. Pascoli non era il mio forte. «Posso parlarle di Leopardi, se vuole» suggerii ammiccando.
«Di Pascoli proprio nulla?»
«Meglio il buon vecchio Leopardi, si fidi» insistetti sottovoce.
«Avanti allora!»
Questa volta finalmente le parole non mi sfuggirono, e recitai anche i primi versi dell'Infinito con la mano sul cuore, come se mi fossi trovato alla finale dei Campionati del Mondo di calcio, e quello fosse il mio inno nazionale.
A fine interrogazione la professoressa di filosofia mi allungò la mano. «In bocca al lupo, Cesare!» Mi alzai.
Uscii dall'aula con un sorriso così grande che non mi stava in bocca: avrei voluto possedere guance più morbide ed elastiche, per permettere a quel sorriso di allargarsi all'infinito. «Sono liberooooo!» gridai rivolto verso il cielo, appena fuori. Mi venne in mente il primo giorno di scuola, le prime ore di quel momento così lontano. Ero, incredibilmente, arrivato al capolinea del mio viaggio: attraverso i banchi scarabocchiati, i libri sottolineati, le sveglie controvoglia, le fughe da scuola, le interrogazioni a sorpresa, gli intervalli allucinati, i compiti da finire.
Chiamai mia madre, ringraziandola per avermi tenuto in piedi nei momenti difficili. In fondo, tutti i nostri drammi e le nostre litigate erano stati appassionanti e, a modo loro, divertenti. Che noia sarebbe, per un uomo, una vita senza conflitti?
Chiamai anche mio padre, che si congratulò dicendomi: «Gli esami nella vita non finiscono mai, Cesare. Ma sei stato bravo, ne hai superati già tanti». Una frase del genere, detta da lui, valeva quanto mille abbracci sdolcinati. D'altra parte non mi sarebbe piaciuto avere un padre amico con il quale conversare beatamente di qualunque cosa. La distanza è tutto, in un rapporto!
Chiamai mio fratello, e Walter. E tutti gli amici, e le amiche. E chiamai Erica, e le dissi che l'amavo. «Ce l'ho fatta, amore!»
«Piccolo! Sei felice?»
Lo ero, sì, come mai prima d'allora.
Ero finalmente libero...

LE ALI SOTTO I PIEDI DI CESARE CREMONINI




ZANZASTATE: LE MANI...

ScaccialaZanzara MosquitosLand-webzine Le mani abbracciano, le mani accarezzano,le mani sfiorano, le mani disegnano, le mani costruiscono, LE MANI non SONO altro CHE l' ANIMA che su una Giostra GIOCA con IL CORPO e con la Mente...(zZz)

i consigli della ZANZARA


LA VITA MODERNA TI STRESSA???....TAKE YOUR TIME...enjoy RELAX

martedì 19 giugno 2012

CHE CALOR -GIPSY FINT

euro 2012, l' ITALIA AI QUARTI DI FINALE



LA SPAGNA batte la CROAZIA 1- 0, così il temutissimo biscotto non si realizza, la contemporanea vittoria dell' ITALIA due a zero sull' IRLANDA DEL TRAP (reti di FANTANTONIO e SUPERMARIO) consente agli azzurri di VOLARE ai quarti di finale.

lunedì 18 giugno 2012

zanzastate: MI SO COMPRATO IL MEZZO NUOVO...


Assicurazione Troppo CARA??...Benzina alle Stelle???...IO MI SONO COMPRATO IL "MEZZO" NUOVO....ECONOMICO, ELEGANTE , ECOLOGICO....

 

 

27 giugno - 1 LUGLIO: Vele d’Epoca nel golfo di Napoli



Dal 27 giugno al 1 luglio 2012 IX Raduno de “Le Vele d’Epoca a Napoli” nelle acque del golfo di Napoli. Le grandi “Signore del mare” per ben cinque giorni veleggeranno dinnanzi a via Caracciolo grazie all’impegno e alla passione del Circolo Canottieri Savoia e dello Stato Maggiore della Marina Militare organizzatori dell’evento.

Dopo l’America’s Cup un’altra grande passarella mondiale nel golfo. Al IX Raduno de Le Vele d’Epoca a Napoli – Trofeo Banca Aletti saranno ammessi solo yacht in legno o in metallo con anno di varo anteriore al 1950 (yacht d’epoca) e al 1976 (yacht classici).

Ma anche la Marina Militare Italiana parteciperà con una numerosa flotta: ci saranno la splendida nave scuola Palinuro, la nave Chaplin e i Marconi yawl Artica II, Capricia, Corsaro II, Stella Polare. A loro l’ammainabandiera al calare del sole. La splendida Palinuro è una goletta della Marina Militare Italiana che funge da nave scuola per gli allievi sottufficiali della Maddalena. Costruita in Francia fu varata nel 1934 e dal 1951 affianca l’Amerigo Vespucci come nave scuola. Assieme alle splendide navi militari ci saranno anche i Dragoni Classici, bellissimi monotipo nati nel 1929 in Norvegia.

Il Circolo Canottieri Savoia, cui deve andare tutto l’apprezzamento dei napoletani per l’ottimo lavoro svolto, da nove anni garantisce ospitalità e supporto alla manifestazione e agli oltre quaranta scafi in gara. Sulla terrazza del Circolo si svolgeranno gli eventi “a terra”.

Il programma completo è il seguente e sarà un piacere ammirare, dai vari punti panoramici della città, le varie le regate alle boe per Yacht d’Epoca e Classici. Splendida sarà la parata a mare di Domenica 1 luglio dalle 9,30 alle 13.00 visibile anche dal lungomare di via Caracciolo con tutte le Signore del mare e i Dragoni Classici.

Mercoledì 27 Giugno

ore 11.00 Arrivi, registrazioni, controlli di stazza, ispezioni
ore 19.00 Cocktail di benvenuto

Giovedì 28 Giugno
ore 9.00 Colazione a bordo
ore 11.00 ca. Regate sulle boe (Vele d’Epoca)
ore 12.00 ca. Regate sulle boe (Dragoni Classici)
al rientro Taralli & Birra

Venerdì 29 Giugno
ore 9.00 Colazione a bordo
ore 10.00 ca. Regata lunga (Vele d’Epoca)
ore 10.00 ca. Regate sulle boe (Dragoni Classici)
al rientro Pizza, Taralli & Birra
ore 21.00 Party Banca Aletti

Sabato 30 Giugno
ore 9.00 Colazione a bordo
ore 11.00 ca. Regate (Vele d’Epoca)
ore 12.00 ca. Regate sulle boe (Dragoni Classici)
al rientro Taralli Birra
ore 20.30 Cena di Gala

Domenica 01 Luglio
ore 9.00 Colazione a bordo
ore 09.30 ca. Parata e Regata Costiera (Vele d’Epoca)
ore 09.00 ca. Parata e Regata sulle boe (Dragoni Classici)
al rientro Cerimonia di Premiazione

La manifestazione si potrà seguire anche sul web sul sito www.leveledepoca.it e sulla pagina Facebook dedicata all’evento.

fonte:
http://www.napolidavivere.it

Capri-Napoli

Una Capri-Napoli da record:
vince l'australiano col nuovo primato

Il 24enne Trent Grimsey era alla prima partecipazione
Tra le donne ha vinto la spagnola Esther Nunez

Una Capri-Napoli da record: vince l'australiano col nuovo primato NAPOLI - Diciotto miglia di bracciate, di lotte con l'acqua per approdare per primi al traguardo e conquistare la vittoria. Una Capri-Napoli da record quella che si è conclusa nel pomeriggio di domenica 17 nelle acqua antistanti la rotonda Diaz.

 I VINCITORI - A vincere il trofeo Banco di Napoli, valido quale quarta prova del Grand prix di Coppa del mondo (che comprende le prove sopra i 10 km), è stato l'australiano Trent Grimsey. Il 24enne, alla prima partecipazione alla maratona del Golfo partita nella mattinata di domenica dal lido «Le Ondine» a Capri, ha abbassato il record assoluto della prova (stabilito nel 1982 dall'americano Asmuth con 6.35.03) tagliando il traguardo in solitario col tempo di 6.29.02. Alle sue spalle due italiani: Edoardo Stochino, anche lui sotto il vecchio primato (6.32.46) e Andrea Volpini (6.36.04). Tra le donne ha vinto la spagnola Esther Nunez.

 http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/

NAPOLI (21 e 22 GIUGNO) FESTA EUROPEA DELLA MUSICA ..IL PROGRAMMA COMPLETO

 
E' TEMPO DI FESTA!!!
FESTA EUROPEA DELLA MUSICA XV edizione: giovedì 21 e venerdì 22 giugno dedicata a Roberto Murolo, nel centenario della nascita
Musica Classica, popolare, jazz, cantautoriale, rock..
Laboratori musicali, ma anche teatro, danza ed arte on the road.
Di seguito la lista degli appuntamenti che animeranno Napoli il 21 e il 22 Giugno..
Ci occuperemo, in questi giorni, di parlare ad uno ad uno di ogni singolo evento, andando a scoprire tutti i protagonisti della festa..
FESTA EUROPEA DELLA MUSICA DI NAPOLI     15a  EDIZIONE
GIOVEDI  21 GIUGNO
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Conservatorio S. Pietro a Majella
Sala Scarlatti ore 10.30
Incontro  “ PAROLA ALLA MUSICA”
conoscere il passato per costruire il futuro
La Musica a Napoli come attività produttiva
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MUSIC&MOVEMENT : SI ESIBIRANNO ALCUNE BAND e CANTAUTORI  IN CHIAVE ACUSTICA

1° LOCATION : Funicolare Centrale  P.tta Agusteo
Sala attesa
Dalle 17:00 alle 20:00
in collaborazione con MetroNapoli SpA
con il contributo di CISL/FAI-FILCA
 2° LOCATION: Metropolitana Linea 1, Stazione Vanvitelli Atrio
Dalle 17:00 alle 20:00
In collaborazione con MetroNapoli SpA
con il contributo di CISL/FAI-FILCA
 3° LOCATION Aeroporto Internazionale di Napoli – Capodichino
Area Varco Controlli  I piano
Dalle 15:30 alle 18:30
Con il contributo di GESAC S.p.A

Evento in collaborazione con Ass. Culturale BulbArtWorks
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Accademia di Belle Arti    
Via Santa Maria di Costantinopoli
-     Galleria museo dalle 17:00 alle 19:00
Laboratori per bambini : IO CANTO ( da 0 a 3 anni )
                                        NOTE IN GIOCO ( 4 anni in su )
a cura di Nati per Leggere e  Nati per la Musica
     
Via Bellini  ( antistante Accademia Belle Arti )
dalle 18:00   Laboratorio Bambini costruzione strumenti musicali : dai 4 agli 11 anni 
                     a cura di  LABilissima
                     e con il contributo de La Tana dell' Arte
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Conservatorio di Musica San Pietro a Majella
Via San Pietro a Majella, 35
dalle 16:00 alle 21:00
Pianisti, Orchestra di Fiati del S.Pietro a Majella, Orchestra Jazz,
Quartetto di Chitarre, Musica da camera, Gruppo di mandolini.
h 16,00-17,30  Sala Conferenze
“ La produzione musicale nell’era digitale”
Workshop  a cura di Nut Academy
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Biblioteca Nazionale di Napoli
Via Verdi  Sala Rari
Ore 17:00 Concerto Jazz Ex Allievi Conservatorio 
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Chiesa Santa Maria delle Anime del Purgatorio  ad Arco
Via Tribunali, 39
Dalle ore 18:00 alle 21:00
Cantautori  e band unplugged

Evento in collaborazione con Ass. Cult. BulbArtWorks 
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Pio Monte della Misericordia
Via Tribunali, 253
Dalle ore 18:00 alle 21:00 
Classical&Jazz experiments
a cura di Cfm centro formazione musicale e Conservatorio di Napoli
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Chiesa Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta
Via Tribunali, 16
Dalle ore 18:00 alle 21:00
Dal classico napoletano al gospel
Orchestra Giovanile Sanitaensamble
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Museo Civico Filangeri
Via Duomo, 288
Dalle ore 18:00 alle 20:00
Musica Classica e Contemporanea
a cura di Cfm centro formazione musicale e Conservatorio di Napoli
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Chiesa di San Francesco delle Monache
Via Santa Chiara, 10
Dalle 10:30 alle 20:30  Musica Classica e Jazz
a cura di Domus Ars Centro di Cultura permanente
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Chiesa Sant’Agostino degli Scalzi
Vico Lungo Sant’Agostino degli Scalzi
Ore 19:00 Concerto Classico Napoletano
A cura di Associazione culturale La città delle persone
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ON THE ROAD
Galleria Principe di Napoli
dalle ore 17 alle 19
Galleria Umberto I
dalle ore 20 alle 21
Musica popolare e tammurriate a cura di Ass. La Fenicia
Piazza Bellini
ore 18:30  100 chitarre per una Piazza
ore 19:00 Orchestra dei Fiati del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella
dalle ore 20:00 Capoeira e danze etniche
In collaborazione con Ass. D. Scarlatti, Ass. Filhos de Bimba
ed il contributo di  NEA Art Gallery , Intramoenia, Cafè Arabo 
Piazzetta Nilo
Largo Chiesa Sant’Angelo a Nilo
Dalle ore 18:00
Street Attitude sound system
a cura di Bababoom e Sunweed
Largo Banchi Nuovi
Ore 21:00 Festa della Tamorra
A cura di Ass. Cult. Anima di Napoli
Piazza San Domenico Maggiore
Ore 21:00 Musicaoterapia e danze popolari
A cura di  ISFOM- Istituto Formazione di Musicoterapia e Ass. Passi Randagi
Parco Re Ladisalo ( S. Giovanni a Carbonara)
Ore 15.00 – 19.30
Mostra “Veline” , writers e musica
Piazza Dante
Dalle ore 16.00
 Live e Sound System
A cura di Ass Cult. “Down Pressure”
Piazza del Gesù Nuovo
Ore 20,30
 O’ Rom, Orchestra Multietnica del Mediterraneo + Guest
Con il contributo di CISL/FAI-FILCA
…........................................................................................................................................................
Città della Scienza - Via Coroglio
dalle ore 10:00
Esperimenti con il suono, laboratori costruzione percussioni e percorsi in musica
Casina Pompeiana - Villa Comunale
Dalle 10:00 alle 21:00  No Stop Musica
a cura di Rete ‘Na Musica
MeMus – Museo e Archivio storico del Teatro di San Carlo
dalle 10 alle 17, Palazzo Reale  - mostra “Arte Opera \ Opera ad Arte”
Casa (di Roberto) Murolo
Via Cimarosa
Visite guidate su prenotazione ( info@festadellamusica.it )
VENERDI  22 GIUGNO
FNAC  Via Luca Giordano, 59
Ore 18:00  Adika Pongo       Show Case
Villa Floridiana
Teatrino di Verzura e Parco
Via Domenico Cimarosa
Ore 17:00 A piedi nudi nel parco
a cura di Associazione ventottozerosei
LA FESTA ...DELLA  FESTA
Lungomare  ZONA PEDONALE – Borgo Marinari
Dalle ore 18:00  Parata della Fanfara dei Civici pompieri
                           Gruppi folk-tradizionali dalla Campania
                           musicisti, attori, ballerini sfilano in corteo
in Collaborazione con CEIC- Istituto di Studi Antropologici
TUTTI GLI EVENTI SONO AD INGRESSO GRATUITO
Salvo limitazioni di capienza ed in conformità con i principi espressi
 dalla “Charte de la Fete Europeenne de la Musique ( Prague 1995)”
Segnaliamo anche :
MERCOLEDI 20
Teatro Padri Dehoniani
Via Marechiaro, 42
Ore 20:00 Cori in concerto  (  su invito rivolgendosi alla struttura )
A cura di Associazione Vox Nova
GIOVEDI  21
Festa della Musica della Fondazione Teatro di San Carlo
Palazzo Reale e Teatro di San Carlo
dalle 17 Programma esibizioni varie  ( iniziativa con biglietto di ingresso )
IN CAMPANIA LA FESTA è anche a :

Castellamare di Stabia  - Isola d' Ischia/Casamicciola Terme  NA
Praia a Mare – SA
Caposele - AV
    programma definito all' 11 Giugno 2012 : suscettibile di variazioni di luoghi e performance
Per dettagli, info ed indicazioni sugli artisti impegnati seguici su :
WWW.festadellamusicanapoli.it
FB   festa della musica di napoli
BLOG  festadellamusicanapoli.blogspot.com

QUESTA EDIZIONE è DEDICATA A ROBERTO MUROLO NEL CENTENARIO NASCITA
  Torino, Roma e Napoli per non dimenticare chi ha perso la vita lavorando per la musica
     a  MAURO e FRANCESCO  per ricodare a tutti che la sicurezza non è solo un costo 
Produzione Esecutiva Ennerre SCARL
in collaborazione con Associazione Satsquatch, Associazione Progetto Museo, Associazione Bulbartworks, Associazione Italiana Promozione Festa della Musica, Conservatorio di Napoli S. Pietro a Majella ,European Music Day, EthnoY Festival, Il Teatro del Sole , Osservatorio Srl Roma, Torino Young City 2012.
Si ringrazia :
 Soprintendenza per il Polo Museale di Napoli , Comando Provinciale Vigile del Fuoco di Napoli, CEIC Istituto di Studi Antropologici, Associazione l' Altra Napoli ONLUS, Opera Pia Purgatorio ad Arco, Pio Monte della Misericordia, Museo Civico G. Filangieri, Lello Jovine Pietrasanta,       Associazione Domenico Scarlatti, Accademia di Belle Arti,Centro per Salute del bambino ONLUS
e tutti gli artisti che hanno aderito a titolo gratuito.
Staff : Enzo Amato, Pino Boccanfuso, Francesca Calabrese , Stefano Di Scala, Simona Frasca, Rosanna Grammatico. Giusy Gresia, Massimo “Barbarico”  Loffredo, Salvatore Morelli, Alessando Panzeri, Kate Pittering, Lorella Starita, Sarah Terracciano, Gianni Valentino.
Con il contributo di

CISL FILCA   CISL FAI      METRONAPOLI    UNIONE PIZZAIUOLI  


Posted by FestadellaMusica Napoli 
 http://festadellamusicanapoli.blogspot.it

sabato 16 giugno 2012

vwd2012, Londra invasa dalle Vespe

2.500 Vespisti di ogni età, provenienti da 24 Paesi, hanno raggiunto Londra nelle ultime ore per partecipare al raduno annuale di tutti i Vespa Club del mondo.


Ha superato ogni aspettativa l'adesione di Vespisti alla 6° edizione dei Vespa World Days di Londra. Provenienti da tutto il mondo, 2.500 soci degli oltre 780 Vespa Club sparsi sulla Terra, si sono dati appuntamento a Londra, al "The 02", l'avveniristica struttura che domina la penisola di Greenwich.

Una distesa di Vespa, da quelle più rare, alle più preziose e storiche, fino a quelle attualmente in gamma, hanno invaso la grande arena che ospita il Vespa Village e i tanti stand dei Club nazionali e delle associazioni.

L'evento è stato anche il giorno del Congresso Mondiale dei Vespa Club, l'annuale assemblea dei Presidenti dei Vespa World Club con all'ordine del giorno la votazione per la scelta delle prossime destinazioni dei Vespa World Days, dopo Londra e quella dello scorso anno tenutasi a Gjøvik in Norvegia. Il comitato ha ufficializzato Hasselt, in Belgio, quale sede dell'appuntamento del 2013.

I partecipanti stanno vivendo con grande attesa anche il momento della premiazione del Vespa Trophy, la gara fra i viaggiatori Vespisti, rigorosamente iscritti ai Vespa Club, che con foto e timbri speciali sul proprio Travel Book, hanno accumulato punti durante le tappe del loro viaggio verso Londra. La premiazione del concorso che ha coinvolto oltre 2.000 concessionari del Gruppo Piaggio disseminati in tutto il mondo, avverrà domani sera durante la grande cena di gala che vedrà migliaia di commensali riuniti.

I Vespa World Days a Londra sono anche l'occasione per festeggiare i 60 anni della fondazione del primo Vespa Club del Regno Unito. Quello dell'associazionismo (nato in Italiapraticamente insieme alla Vespa, nel 1946) è un fenomeno sempre in crescita,che oggi coinvolge 40 Vespa Club Nazionali, associati nel Vespa World Club, oltre 780 Vespa Clublocali censiti, per un totale cheoltrepassa i 40.000 soci iscritti in tutto il mondo. Impossibile invececensire i raduni spontanei che ogni anno coinvolgono gli estimatori delle due ruote più famose al mondo. Solo in Italia nell'ultimo anno si sono svolti oltre 100 manifestazioni di appassionati.

Per tutti gli appassionati che non hanno potuto raggiungere Londra, Vespa ha dedicato un sito web dove seguire in tempo reale il programma dei Vespa World Days: www.vespaworlddays.com, con aggiornamenti continui e immagini di tutte le attività in corso. Con il 2012 il grande raduno arriva anche sui social media, alle pagine ufficiali di Vespa: su Facebook.com/vespa, Twitter.com/vespa_official e con Hashtag #vwd2012.

fonte /www.motori24.ilsole24ore.com

foto www.vespaworlddays.com

SORRENTO AVVISTATO ANTONIO DI PIETRO

Se oggi mentre passeggiate PER SORRENTO vedete un tipo curioso CHE BESTEMMIA e CAMMINA con dieci giornali sotto il braccio, NON ABBIATE paura è ANTONIO DI PIETRO...ATTENZIONE PERò IN SUA PRESENZA NON NOMINATE MAI IL NOME DI BERLUSCONI...POTREBBE ANDARE IN ESCANDESCENZE....IN QUEL CASO CHIAMATE SUBITO AL NUMERO 081 517 7044 E CHIEDETE DEL DOTT. LUIGI CHIARUGI!!!!!

16/06/2012 Samuele Bersani in concerto all' ARENILE


Sabato 16 giugno Samuele Bersani in concerto all' ARENILE RELOAD (NAPOLI)
after show Dj Cerchietto

inizio concerto ore 21,30, apertura cancelli ore 20,00

ingresso € 12,00 + diritti di prevendita
prevendite nei circuiti abituali o sul sito www.go2.it

L’Arenile Reload è in Via Coroglio n,10 – 80124 – Napoli

http://www.arenilereload.com/come-raggiungerci

venerdì 15 giugno 2012

ZANZASTATE: La Vita?? Per farla innamorare di noi occorrono

La Vita?? Per farla innamorare di noi occorrono: 

ScaccialaZanzara MosquitosLand-webzineUn Pastello, per colorarla....Un Bicchiere di Vino , per rallegrarla ...Uno Stereo, per farla ballare....Una carezza , per farla sentire desiderata...Una penna, per scriverle canzoni e poesie..(ZzZ)

Così sono stati devastati giardini, agrumeti e uliveti della Costiera

http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/

Dossier fotografico sugli scempi IN COSTIERA mostrato al convegno internazionale sul paesaggio rurale alla Santissima Trinità.


Marina di Seiano
NAPOLI - Una serie di foto impietose, per documentare lo scempio dei giardini, degli agrumeti e degli uliveti di Vico Equense. Le hanno messe insieme i Verdi ambiente e società, coordinati in costiera da Franco Cuomo, e le hanno mostrate, in un dossier, durante il convegno internazionale sul paesaggio rurale che è iniziato sabato mattina nella cittadina della costiera sorrentina, nel complesso della Santissima Trinità. C’ è l’incredibile strada che taglia il vallone di Seiano, giustificata come percorso destinato ai camion che porteranno via i materiali di scavo e poi i fanghi dal costruendo depuratore di Punta Gradelle.Un ecomostro inutile e costoso, autorizzato dalla stessa Soprintendenza, come sottolineano i Vas, per realizzare il quale sono stati abbattuti centinaia di alberi. Ci sono immagini della piana di Seiano, deturpata da un ristorante che ha costruito ormai molti anni fa una terrazza sul demanio, su cui pende una ordinanza di demolizione mai eseguita.


Seiano TANTI, TROPPI PARCHEGGI - Ecco poi le foto che documentano l’arida landa nei pressi di una casa colonica, dove prima erano vigne ed alberi. La casa è ad un passo dai resti di una villa marittima di epoca romana ed è stata trasformata in residenza anche attraverso alcuni abusi edilizi. Ci sono, ancora, le immagini di un ex agrumeto trasformato in parcheggio attraverso l’illegale ampliamento di un varco di accesso e quelle delle abitazioni illegali, che punteggiano la zona collinare del Comune costiero. Cemento illegale, facilitato dall’ indifferenza, se non dalla complicità, delle amministrazioni comunali succedutesi da anni a questa parte. C’è, infine, la documentazione dei troppi parcheggi interrati autorizzati a Vico. dove prima erano frutteti ed uliveti. Immagini dolenti, a fronte delle quali urgerebbero interventi decisi, incisivi da parte dell’amministrazione comunale e della stessa Soprintendenza. . Urgenti, per evitare che il paesaggio rurale tra qualche decennio sia solo un ricordo, a Vico Equense e nella costiera sorrentina.

CONSUMO DI SUOLO - La denuncia dei Vas stimola dunque la riflessione, nell’ambito di una iniziativa che porta a Vico ricercatori e studiosi del paesaggio ed è stata finanziata dall’amministrazione guidata da Gennaro Cinque con 30.000 euro. Un convegno internazionale che, ci si augura, coincida con un cambio di passo, con l’inversione di una tendenza che va avanti da decenni. «La sfida è fermare il consumo di suolo», sottolinea a infatti Carlo Blasi, professore di Ecologia vegetale all’università La Sapienza di Roma. «E’ necessario - aggiunge, - che si crei una rete per aiutare e sostenere i contadini, affinché capiscano che il paesaggio rurale è un valore ed una risorsa». Da non cementificare, dunque, e da manutenere, da non abbandonare, anche perché può produrre reddito e può attirare turismo di qualità. Tra gli ospiti del convegno: Stefano Gizzi, Soprintendente per i Beni Architettonici e paesaggistici a Napoli e Provincia; Nicoletta Ricciardelli, funzionario della Soprintendenza;docenti universitari; l’urbanista Giuseppe Guida. Autore, quest’ultimo, di studi sugli antichi casali, anche grazie ai quali è scattato poi il vincolo della Sovrintendenza. In uno di essi sarà realizzato un museo del paesaggio rurale.
Fabrizio Geremicca