una storia, una notizia, o qualunque cosa valga la pena di essere raccontata



martedì 31 agosto 2010

Pecchè nun ce ne jamm in america(LIVE A SORRENTO) - RENZO ARBORE E L'ORCHESTRA ITALIANA

COCORITO(LIVE A SORRENTO)-RENZO ARBORE E L' ORCHESTRA ITALIANA



Renzo Arbore e L' orchestra italiana a Sorrento ECCO IL VIDEO BY SCACCIALAZANZARA@BLOGSPOT.COM
NON PERDETEVI L'ESIBIZIONE DI PEPPE SANNINO ALLE PERCUSSIONI

LOTTO: 27 E 71 A NAPOLI ESCONO I NUMERI DI QUAGLIARELLA


Il mondo secondo la Cabala (Qabbalah) non sarebbe altro che un insieme di simboli da decodificare. Per questo i cabalisti crearono una sorta di dottrina interpretativa per svelare i significati nascosti dietro alla realtà apparente.Una dottrina da studiare se si considera il curioso ambo uscito oggi sulla ruota di Napoli, 27 (il numero di maglia di Quagliarella) e 71 l' uomo spregevole (l'omm'e merda), che ciò sia accaduto all' indomani del trasferimento di Fabio alla Juve non può essere certo un caso.

ZANZARED

GHEDDAFI-BERLUSCONI, UN AMICIZIA CHE A NOI ITALIANI COSTA 5 MLD DI EURO


Con l' accordo di Bengasi di due anni fa, il governo Berlusconi si è impegnato a ricostruire a mo' di riparazione per i danni della guerra coloniale, un autostrada di 1.700 KM lungo tutta la costa del Paese per una spesa di 2,3 mld di euro. In generale il governo italiano ha garantito flussi finanziari in Libia per 5 MILIARDI di euro in 20 anni . In cambio la Libia ha promesso di bloccare gli sbarchi dei clandestini, che vengono però tenuti prigionieri in campi che definire lager è poco. Tuttavia questi sono business minori se rapportati al giro di affari messo in piedi tra il colonnello Gheddafi e le aziende che fanno capo a Silvio Berlusconi, si parla di un giro di soldi pari ad oltre 40 mld di euro e stiamo parlando di accordi siglati solamente negli ultimi 24 mesi. I due sono insieme in Quinta Communications, la società produzione cinematografica di Tarak Ben Ammar, di cui hanno preso tutti e due una quota, uno con Fininvest, l' altro con Lafitrade. Per il resto i Libici sono entrati nella Juventus (7,5 mld) e stanno per comprare quote di Telecom, Terna , Finmeccanica, Impregilo e Generali. Sono già entrati in Eni (1% ma vogliono arrivare al 10-15%) e in Unicredit (7% e primi azionisti). Insomma è più che mai attuale il neologismo GHEDDASCONI creato da alcuni economisti.

zanzared fonte gazza

L’esplosione a Sant’Agnello, torna in azione il mitomane degli ordigni. Paura in penisola


L’esplosione a Sant’Agnello, torna in azione il mitomane degli ordigni. Danni ad auto e scooter
Sant’Agnello - Stavolta l’innesco ha funzionato e la bomba carta gettata in un cassonetto dei rifiuti ha provocato il panico in piena notte. A tre giorni dall’ultimo ritrovamento, tra i tavolini di un ristorante a Sorrento, il bombarolo mitomane della Costiera è tornato a colpire. Nella notte tra domenica e ieri, la bomba carta è esplosa all’incrocio tra il corso Italia ed il primo tratto di via dei Gerani, nel pieno centro cittadino. L’ordigno, di natura artigianale, è deflagrato all’interno di un gettacarte metallico posizionato in prossimità di un marciapiede, provocando un forte boato. Il gettacarte ha subito deformazioni. Sul posto si sono precipitati i carabinieri agli ordini del capitano Massimo Antonio De Bari, e gli agenti del commissariato di Sorrento guidati dal vicequestore Antonio Galante, che hanno subito provveduto ad asportare il gettacarte per poi inviarlo agli artificieri per gli opportuni accertamenti. La deflagrazione, comunque, non ha provocato alcun danno alle persone, ma soltanto di lieve entità ad alcuni scooter ed automobili parcheggiati lungo la strada. Gli inquirenti sono al lavoro per identificare l’autore del folle gesto. Ma c’è di più: subito dopo lo scoppio, un uomo di mezza età sarebbe stato visto allontanarsi con fare sospetto a bordo di un’automobile. Alcuni residenti sarebbero riusciti a trascrivere il numero di targa della vettura, fornendo utili indicazioni alle forze dell’ordine ai fini dell’identificazione del bombarolo. Gli inquirenti stanno setacciando gli archivi del pubblico registro automobilistico. Non sono escluse novità per le prossime ore. Rischiano grosso i responsabili, si va dall’accusa di provocato allarme a quella di detenzione di armi. Numerose le piste al vaglio degli investigatori, che stanno valutando anche possibili collegamenti tra lo scoppio della bomba carta in via dei Gerani e l’ordigno ritrovato giovedì notte a Sorrento, in vico I Fuoro, all’uscita di un ristorante. Due congegni esplosivi molto simili che lascerebbero pensare ad una sola mano, quella di un mitomane magari intenzionato a cavalcare l’onda della paura generata nelle scorse settimane dal ritrovamento, sull’arenile della spiaggia metese di Alimuri, di due ordigni artigianali utilizzati per la pesca di frodo. Grande spavento per residenti e titolari degli esercizi commerciali insediati nella zona: «Erano passate le 24 quando abbiamo sentito un boato spaventoso – raccontano i gestori di un bar sito a pochi passi dal luogo in cui è avvenuta l’esplosione – che ci ha fatto subito ipotizzare lo scoppio di una bombola di gas in qualche appartamento. Alcuni clienti, scossi dall’accaduto, hanno abbandonato il locale in fretta e furia».
(Ciriaco M. Viggiano il Mattino) da vicoequenseonline.it

lunedì 30 agosto 2010

SORRENTO QUESTA SERA RENZO ARBORE

SORRENTO - Questa sera, alle 21.30, a Piazzale Correale nell'area sovrastante il nuovo parcheggio (che resterà accessibile fino alle 20.30), Renzo Arbore e dell'Orchestra Italiana in concerto..

ZANZAFACE..

Che stamattina ero nel Bar Giusto, ma tra un gratta e vinci e un set di pile modello Sony per lo stereo ho scelto le seconde.. E' vero con il Gratta e vinci hanno vinto diecimila euro ma volete mettere il piacere di ascoltare a tutto volume Please Don't let me be Misunderstood degli Animals.... Per certe cose non c'è prezzo per altre manco la Mastercards...

Africa - Mannarino

SORRENTO: AL BAR SANTA LUCIA VINTI DIECIMILA EURO (VENTI MILIONI DI LIRE DEL VECCHIO CONIO)


SORRENTO: Grande festa al Bar di Santa Lucia, verso le due infatti un fortunato cliente si è portato a casa la bellezza di DIECIMILA EURO. La somma è stata vinta grazie ad un gratta e vinci di dieci euro(IL MILIARDARIO).

ZANZARED

CROTONE,ESORDIO CON BEFFA PER LA TESSERA DEL TIFOSO


CROTONE Vicenda particolare legata alla tessera del tifoso che in questa partita ha creato qualche grattacapo. Una ventina di tifosi del Padova che non avevano sottoscritto la tessera del tifoso infatti, si sono presentati regolarmente muniti di biglietti ai tornelli della curva nord. L’accesso al settore degli ospiti, come si sa, è subordinato al possesso della tessera del tifoso per cui è rimasto vuoto. Di contro nella curva nord, tifosi veneti e crotonesi si sono ritrovati gomito a gomito nella più perfetta legalità. L’imbarazzo delle forze dell’ordine davanti a questo inedita situazione è stato enorme al punto che circa un centinaio di tifosi sono stati fatti migrare dalla curva verso la tribuna. Per fortuna non esiste astio tra le due tifoserie al punto che molti tifosi rossoblu sono rimasti nel settore con i supporters avversari a pochi metri.

QUOTIDIANOONWEB.IT

domenica 29 agosto 2010

zanzaface


Udite Udite gente , amazzoni a ore, cavalieri a cavallo di cavalli berberi , finti beduini del deserto, ambasciatori improfumati ...in quel gran Circo che è diventata l' Italia non poteva mancare il Colonnello Gheddafi e la sua corte di buffoni

Sorrento: Paura al ristorante per un pacco bomba.


Sorrento - Un mozzicone di sigaretta acceso, collegato ad un batuffolo di ovatta utilizzato come miccia. Un meccanismo decisamente artigianale che, almeno nei piani diabolici di un ignoto mitomane, avrebbe dovuto innescare l’esplosione di una serie di petardi, piazzati l’altra notte a vico I Fuoro, una delle stradine più suggestive del dedalo dei vicoli del centro storico di Sorrento. Niente di tutto questo. Già, perché l’odore dell’ovatta «bruciacchiata» ha richiamato l’attenzione del personale di uno dei ristoranti della zona che, inconsapevole del rischio, ha provveduto a spegnere il principio di incendio con un ripetuto calpestio. Solo qualche minuto più tardi, è scattato l’allarme: il batuffolo, infatti, era collegato ad una serie di petardi regolarmente in commercio anche nelle rivendite di tabacchi, legati da un comune laccio adesivo e da alcuni fili di cotone. Chiara la strategia ideata dall’ignoto autore del gesto: il mozzicone di sigaretta, ancora acceso, avrebbe dovuto bruciare lentamente l’ovatta, consentendogli, nel frattempo, di dileguarsi lungo i vicoli del centro storico. Il batuffolo, utilizzato come miccia, avrebbe poi raggiunto l’involucro di petardi, innescando l’esplosione. Ipotesi, quest’ultima, scongiurata dal tempismo dei camerieri del locale. Sul posto si sono subito precipitati gli agenti del commissariato di polizia di Sorrento che, coordinati dal vicequestore Antonio Galante, hanno dapprima analizzato il congegno e, dopo aver scongiurato tutti i rischi legati ad un’esplosione accidentale, lo hanno prelevato e repertato. Sull’involucro sono in corso una serie di verifiche per rilevare eventuali impronte digitali lasciate dall’anonimo mitomane. Al momento, gli inquirenti sono al lavoro anche per chiarire la matrice del gesto: sembrano, tuttavia, da escludere eventuali collegamenti con gli episodi dei lidi balneari di Meta, dove, nei giorni scorsi, in due diverse circostanze, sono stati ritrovati due ordigni di chiara manifattura artigianale. L’autore, dunque, potrebbe essere solo un ignoto buontempone della zona, che ha pensato di alimentare la psicosi-bomba, piazzando un congegno artigianale in pieno centro storico a Sorrento. Congegno che, anche se esploso, avrebbe, tutt’al più, provocato un grosso boato e svegliato il vicinato.(..) Episodio che, anche se di matrice e manifattura diversa, richiamano alla mente i ritrovamenti, dei giorni scorsi, di due mini-bombe, in prossimità di due stabilimenti balneari di Meta e quasi certamente abbandonati da pescatori di frodo. Due congegni esplosivi rinvenuti a distanza di una settimana sulla spiaggia circostante il porto. Al momento, le indagini dei carabinieri rivelerebbero che l’autore, più che causare danni alle persone, mira ad alimentare la paura tra i bagnanti per tenerli lontano da sdraio ed ombrelloni. Una chiave di lettura che trova riscontro anche dalle prime verifiche sugli ordigni, attualmente affidati ai Ris di Roma per gli accertamenti scientifici di rito: la struttura del meccanismo che eventualmente avrebbe dovuto innescare il congegno, infatti, al momento ha fatto escludere ai tecnici dell’arma la possibilità di scoppio accidentale. Dunque, nessun pericolo di esplosione con il semplice calpestio.
(Giuseppe Damiano il Mattino)

«Money, to eat», Dal Ghana all’Italia, passando per Lampedusa. La storia di un orafo finito a raccogliere pomodori


Quando lo incontro, Kuffour – trent’anni – è al centro Caritas di Nardò, in provincia di Lecce. È passato a ritirare la pasta e i generi di prima necessità che distribuiscono i volontari. Poco distante, le coltivazioni di cocomeri.

«In Ghana – mi dice in un inglese fatto di gesti e parole frammentate – ero orafo, costruivo gioielli. Ma la vita non era quella che ci si può immaginare quando si parla di un orafo, così mio padre è riuscito a mettere insieme i soldi necessari a pagare il mio viaggio verso l’Italia. A casa ho lasciato mia moglie e due figli». Partito dal Ghana nel 2008, Kuffour può considerarsi fortunato: non ha conosciuto il rigore e le atrocità delle piste nel deserto, ha evitato le percosse dei poliziotti di frontiera e non si è dovuto sistemare sul tetto di quei camion che scaricano la loro merce fatta di persone ai confini con il Paese di Gheddafi.

«Sono riuscito – racconta – a trovare posto sull’aereo della tifoseria al seguito della nazionale di calcio del Ghana che andava a giocare una partita in Libia». Il padre, secondo il racconto di Kuffour, aveva organizzato tutto nei minimi dettagli: «sono rimasto in Libia solo due giorni, poi sono partito per Lampa Lampa» Lampedusa. «Sulla barca – prosegue Kuffour – eravamo in tanti, più di un centinaio. Siamo rimasti in mare per un giorno intero prima di intravedere Lampa Lampa. Qui sono rimasto per tre giorni, poi sono stato mandato a Foggia, presso un campo assistito dalla Caritas».

Dopo le formalità burocratiche, a Kuffour viene riconosciuto lo status di rifugiato. Non è più un clandestino. Da Foggia parte per Afragola, in Campania. Lavora per pochi giorni poi si ritrova a Napoli: «non trovavo lavoro e alla fine sono stato costretto a chiedere l’elemosina ai semafori. Ho fatto questa vita per nove mesi. Tutti i giorni, mentre cercavo lavoro, passavo parte della giornata elemosinando». E il gesto di Koffour non lascia dubbi: si alza, si china leggermente e allunga una mano che poi porta alla bocca. «Money, to eat», esclama.

«Napoli – prosegue – non era una città per me, così sono tornato a Foggia, nel campo di Borgo Mezzanone, il “grande Ghetto”, ma neanche qui c’era molto lavoro a causa della crisi. La vita nel campo – aggiunge – era pericolosa perché non sai mai come si comporta il tuo vicino e quindi ognuno pensa a se stesso».

Dopo Foggia, Kuffour è finito a raccogliere cocomeri e pomodori a Nardò, in provincia di Lecce. «Tirar via le coperture di plastica che ricoprono li ricoprono - spiega – è faticoso. Ma almeno è un lavoro».

Secondo i dati della Caritas, basati sui racconti dei migranti, una cassa di angurie viene pagata quattro euro. Se ne guadagnano sei, invece, per una di pomodori. «A questo – spiega Gregorio, collaboratore della Caritas diocesana di Nardò/Gallipoli – bisogna togliere il prezzo per il trasporto sul luogo di lavoro che viene pagato al caporale, circa cinque euro a testa, e il costo del pranzo che si aggira attorno ai 3,50 euro. Qui – prosegue – ci risulta che il caporalato sia soprattutto tunisino: loro decidono chi e quanto lavora».

Quando si smetterà di lavorare nei campi salentini, Kuffour tornerà a Foggia: «non vorrei tornar lì, ma non so cos’altro fare. Il problema dell’Italia – conclude – sono il lavoro e la povertà».

Kuffour sorride, dice che questa è la sua storia e fa per salutarmi. Mi stringe la mano poi prende una penna e segna un numero di cellulare: «se avessi un qualche lavoro per me, questo e’ il mio numero».

http://www.dirittodicritica.com

ROMA, ARRIVA GHEDDAFI 200 RAGAZZE PRONTE AD ACCOGLIERLO


(ANSA) - ROMA, 29 AGO - E' atterrato a Ciampino il leader libico Gheddafi. E ad attenderlo, nel cortile dell'Accademia libica a Roma, sono pronte 200 ragazze.

All'aeroporto, Gheddafi, scortato da due amazzoni in mimetica, e' stato ricevuto dal ministro degli Esteri Frattini e dall'ambasciatore libico. La residenza dell'ambasciatore ospitera' il colonnello e la sua tenda beduina. Nei pressi c'e' l'istituto dove attendono le 200 avvenenti ragazze reclutate dall'agenzia Hostessweb, alcune delle quali col velo.
Arriveranno in serata con un volo speciale da Tripoli anche Trenta cavalli berberi sbarcheranno nella Capitale per partecipare, il giorno dopo, alle celebrazioni del secondo anniversario del Trattato di amicizia italo-libico. «Sarà la serata dei due Cavalieri...», scherza Rifaat El Nagar, corrispondente della tv Al Arabya, alludendo a Silvio Berlusconi e Muammar Gheddafi, presenti entrambi sulle tribune della caserma «Salvo D’Acquisto» di Tor di Quinto, scelta come teatro dei festeggiamenti.
ANSA.IT

sabato 28 agosto 2010

Napoli: esilarante telefonata al 118!



Una signora chiama il servizio emergenza sanitario, perchè scorre acqua dal water al piano inferiore

Tordigliano una rete sulla strada di un paradiso perduto


E' una rete che impedisce il passaggio alla spiaggia lunga di Tordigliano a Vico Equense a simboleggiare l'incapacità della politica. Ci troviamo nel cuore delle due aree turistiche balneari più importanti della Campania e del Sud Italia, la Costiera amalfitana e la penisola sorrentina, davanti Capri e Punta Campanella, alle spalle i Monti Lattari, parco marino e parco montano, aree di inestimabile pregio e valore con bellezze naturalistiche inestimabili..Una spiaggia tropicale, fatta di scogli, anfratti, grotte, angoli meravigliosi e acqua cristallina. Un paradiso perduto. Ci si ritrova in un sogno e per di più senza linea telefonica, si è irrangiungibili. Il mondo esterno è fuori, qui si vive in un'altra dimensione. Eppure colpisce una rete che impedisce l'accesso alla spiaggia grande di Tordigliano dalla cala dove si trova la Torre di avvistamento abitata da due famiglie di Piano di Sorrento e Meta che sono sempre disponibili e solerti nel tener pulita la zona. Prima di giungere alla caletta bisogna attraversare un ripido, selvaggio, ma suggestivo sentiero che si dipana dalla strada statale amalfitana 163 al confine con Positano sulla costa d' Amalfi, da qui poi si può decidere di andare a sinistra, verso una spiaggetta detta "del morto", verso archi naturali, grotte e uno scoglio che molti chiamano di "Adenauer" oppure andare verso destra dove si raggiunge la spiaggia di Tordigliano, chilometri incontaminati di sabbia, uno spettacolo, un paradiso però "perduto". Li spesso arrivano famiglie della penisola sorrentina che portano baracche per passare l'estate, a volte troppe, a volte lasciano rifiuti, ma lo fanno anche le imbarcazioni a mare, che, fra l'altro, portano anche turisti e quindi fanno economia. Invece di valorizzare la spiaggia, istituire un servizio di raccolta e dare accoglienza si fa altro. Le istituzioni agiscono non per ripristinare il costone oppure per rendere fruibile la spiaggia. Li c'è un divieto, come c'è in cento altre spiagge, ma visto che la spiaggia è frequentata si è pensato bene di imperversare chiudendo accessi con rete o sanzionando anche bagnanti ingenui. Si è tolta anche una rudimentale scala che consentiva l'accesso, ma il risultato è che la gente pur di raggiungere il paradiso va lo stesso, diventa più rischioso l'accesso, ci si arrampica e si passa attraverso un varco creato nella rete (nella foto) l'impressione è come di una cattiveria delle autorità, giustificata sicuramente dalla legge, ma incomprensibile se si pensa che poi non si fa nulla per questo angolo di paradiso al momento, purtroppo, ancora perduto..

positanonews.it

«Il panettone contro i topi di Brera»


Il «cacciatore» Donadon: «Esche, ogni città ha i suoi gusti Fa caldo e i ratti tendono a saltare fuori»

MILANO - Aroma alla Nutella. Un pizzico di girasole gigante e una parte di pasta fresca. «L'esca perfetta è così servita». Almeno per i topi. «Anzi, per quelli di Milano aggiungerei anche il panettone». Perché i roditori acquisiscono i gusti del loro territorio. La ricetta è di Massimo Donadon. Lui, per tutto il mondo «El Sarzon», i ratti li conosce molto bene. Da anni li combatte sul campo, ne studia i movimenti e le abitudini, soprattutto quelle alimentari. Non si stupisce dell'invasione a Brera, la Montmartre del capoluogo lombardo. «Troppo spesso si usano metodi economici, ma questa è una guerra che costa».

La sua è una missione. «I topi portano malattie. E anche gravi. È importante combatterli». Cerca di sconfiggerli prendendoli per la gola. Per ogni ratto c'è una ricetta. Dal deserto alla città. Un topo di Parigi non mangerà mai gli scarti amati dagli spagnoli. E viceversa. Così per quelli tedeschi prepara bocconcini con il 40 per cento di carne di maiale. A quelli cileni, invece, serve farina di pesce. E per gli americani i resti di fast food sono d'obbligo. Poi la «pietanza» viene mischiata con il veleno. «Le nostre sostanze non uccidono i roditori nell'immediato, ma nel giro di quattro giorni. Così non si accorgono del pericolo e non danno l'allarme ai loro simili che continuano a mangiare». Il tutto è preparato nella sua azienda: la Mayer Braun Deutschland («un nome tedesco è più credibile»), in provincia di Treviso. Fondata oltre 30 anni fa, può contare su 75 dipendenti, 17 mila punti vendita in diversi Paesi e oltre 20 milioni di euro di fatturato. E una fama globale. Già perché le chiamate arrivano proprio da tutto il mondo. L'ultimo a richiedere i suoi servizi è stato il leader libico Muammar Gheddafi. «Ha stanziato 180 milioni di euro per liberarsi dei topi del deserto». A loro ha dato da mangiare esche aromatizzate con spezie ed erbe selvatiche locali. «Ma a Milano è meglio il panettone. Se mi richiameranno è questo il consiglio che darò alla Moratti e a De Corato».

corrieredimilano.it

Non ci crederete ma Berra ogni anno si svolge la SAGRA DELLA ZANZARA


A Berra nel Basso ferrarese dal 14 al 17 agosto la zanzara è stata “la regina” di un Importante sagra.
Nel corso della manifestazione si sono svolti eventi quali: la ‘Zanzaroteca’, ossia Zanzara e cultura in biblioteca con sonetti a lei dedicata del Tasso, opere di Virgilio, poesie di Rodari, la Divina commedia del sommo Dante, racconti di Benni, la Bibbia. Poi ‘Zanzascienza’ e ‘Zanzabiologia’ per studiarne le fasi di sviluppò in direttà al microscopio, o le trappole, lotta biologica e monitoraggio delle catture.

E ancora ‘Stai lontana da me’, ossia tecniche antiche e moderne per tenere lontane le zanzare, e concorsi di fumetto con ‘Striscia la zanzara’. Momenti ludici con giochi come ‘Zanzalotto’, ‘Famm vedar la tavra’ (tradotto, ‘fammi vedere il pomfo’, l’infiammazione che causa la puntura), ‘Piu’ gratti e più vincì, ‘Zanzaquiz’ e, per finire in crescendo, la ‘Sexitavra’, il pomfo più sexi della sera. Ce n’é stato per tutti i gusti, anche a tavola ogni sera con i ‘Zanzasapori’.

NOI DELLA REDAZIONE CHIEDEREMO AL COMUNE DI BERRA LA CITTADINANZA ONORARIA

giovedì 26 agosto 2010

NGAZZAT NIR


Presidente il Calcio non è un film
e quando si feriscono i sentimenti dei tifosi
il copione è uno solo
prendi i tuoi soldi
e levati dai coglioni...


ZANZA ULTRAS SOLO PER LA MAGLIA

zanzaface..

Tra le onde ho visto una stella cometa costruire castelli di sabbia
stupito mi sono avvicinato e le ho chiesto cosa ci facesse nel mare..
Sorridendo mi ha risposto..”E' solo giocando che riusciamo a nutrirci della magia che realizza i vostri sogni...”

zanzapensiero
........

Gypsy Kings - GYPSY KINGS MEDLEY

NO ALLA TESSERA, A BERGAMO SCOPPIA LA GUERRIGLIA CONTRO MARONI


BERGAMO - Erano circa 500, nei dintorni della 'Berghem fest' di Alzano lombardo, nel Bergamasco, per dire 'no' alla tessera del tifoso, voluta dal ministro dell'Interno Roberto Maroni che alla kermesse leghista parlava con i colleghi Roberto Calderoli e Giulio Tremonti. Gli ultrà dell'Atalanta, che ha una tifoseria notoriamente calda, questo 'no' l'hanno detto nel peggiore dei modi: tafferugli, agenti feriti da lancio di oggetti, auto date alle fiamme.

zanzaface

Ehi! L'importante è che non avvizzisca il cervello! Molti grandi uomini erano ancora attivi a novant'anni! E sapete perché erano rimasti giovani? Perché avevano dei sogni da realizzare! Voi giovani "zucchevuote", dovreste vergognarvi! La qualità della vostra vita dipende da ciò che farete! Gli unici limiti alle avventure sono i limiti della vostra immaginazione! (dalla Saga di Paperon de' Paperoni, ultimo capitolo)


zanzaface

Focaccia Blues IL FILM CHE RACCONTA LA STORIA DI UNA FOCACCIERIA CHE FECE CHIUDERE UN MCDONALD'S


Attorno alla vera storia della "focaccia che si mangiò l'hamburger", ovvero l'impresa di un forno di Altamura che nel 2002 fece chiudere un McDonald's a suon di pizza, pane e focacce, lievitano tante vicende parallele. In costante disequilibrio tra finzione e realtà, assistiamo al resoconto delle tante anime altamurane protagoniste e testimoni della vicenda, al viaggio in America del giornalista Onofrio Pepe, intento ad esportare la focaccia pugliese nella culla del fast food, alla fiaba romantica di un fruttivendolo innamorato e della bella del paese sedotta da uno straniero alla guida di una sgargiante Corvette gialla. All'interno di queste cornici si innestano vari siparietti comico-nostalgici animati da Renzo Arbore e Lino Banfi o da ospiti d'eccezione come Nichi Vendola e Michele Placido.Non c'è solo la focaccia che si mangia l'hamburger o il documentario che invade la finzione, ma anche il locale che soppianta il globale e la tradizione che vince sull'omologazione, in un trionfo di concetti nati da parole che si mangiano l'una con l'altra, o meglio, che scivolano l'una sull'altra ("glocalizzazione", "slow food" "docu-fiction").

Marco Baldini dedica canzone a Maria De FIlippi

SORRENTO FUORI DAL MONOPOLI


Sorrento non ce l' ha fatta, nel nuovo cartellone del Monopoli non ci sarà spazio per la città del Tasso. Il sondaggio - per individuare le località da inserire nel gioco - si è chiuso nei giorni scorsi. Sorrento fino all' ultimo è stata in lizza per occupare una tra le caselle di Vicolo Corto e Vicolo Stretto. A spuntarla al fotofinish sono state Sanremo e Teramo. Le caselle più prestigiose - Parco della Vittoria e Viale dei Giardini - sono state conquistate da Chieti e Reggio Calabria. La classifica continua con Catanzaro, Barletta, Andria, Isola d' Elba, Ascoli Piceno,Monopoli, e Ischia.

fonte Metropolis

L'idiozia arrogante al potere: mcdonald's contro mcpuddu's ...


Un giovane imprenditore sardo, Ivan Puddu, ha ricevuto una diffida dagli avvocati della multinazionale McDonald’s per aver chiamato i suoi piccoli negozi di gastronomia McPuddu’s e Mc Fruttus. Secondo i legali, l’utilizzo del “Mc” nelle insegne rischia di creare “confusione”. “Sono rimasto allibito”, ha commentato l’uomo che ha subito coperto il prefisso “Mc” con la scritta “censored”, e aggiunto un De all’originale Puddu’s.

E’ accaduto a Santa Maria Navarrese (Ogliastra). I legali dello Studio romano Siblegal, incaricati da McDonald’s, contestano l’uso del “Mc” nelle insegne. Il negozio McPuddu’s vende, però, solo prodotti sardi lontani dalla tipologia del cibo disponibile nei McDonald’s. Ancor prima di far valutare ai suoi avvocati la diffida, Puddu ha coperto sulle insegne il suffisso Mc con la scritta “censored”, e aggiunto un De all’originale Puddu’s.

“Sono rimasto allibito dalla diffida ricevuta da McDonald’s anche perché la mia intenzione – ha raccontato Puddu al quotidiano – non era certo quella di sfruttare il marchio americano a fini pubblicitari. Piuttosto quello di valorizzare il modo di mangiare veloce ‘alla sarda’ a base di prodotti della nostra terra come i ‘culurgiones‘ (ravioli) in versione da passeggio”.

Fonte tgcom.it

mercoledì 25 agosto 2010

SORRENTO: SCOPPIA UN PETARDO ED è PSICOSI UNABOMBER


Intorno alle ore 22.00 nei pressi della stazione di Sorrento è scoppiato un grosso petardo ed è subito stata psicosi Unabomber. Particolarmente colpitodal botto è stato il giornalista Michele Gargiulo ancora una volta coinvolto in una vicenda di cronaca. Il “cipollone” è esploso infatti vicino al suo motorino. Sul posto sono subito arrivati i vigili urbani comandati dal federmaresciallo Marulo e la polizia in borghese(ma non ditelo a nessuno) ma dei colpevoli nessuna traccia...

zanzared

Renato Carosone - Piccolissima Serenata

Renato Carosone - Tu vuò fà l'americano



L' originale è sempre l' originale ..Carosone è nata cosa non c'è remix che tenga

DAL VANGELO SECONDO ZEMAN, IL BOEMO ATTACCA TUTTI


Il tecnico boemo attacca tutti: "Lippi ha partecipato attivamente a Calciopoli, l'Inter di Mourinho ha vinto la Champions giocando l'anticalcio, Cassano non è mai stato decisivo, Del Piero non è più indispensabile, la tessera del tifoso è una sconfitta". Tornato sulla panchina del Foggia, parla in una intervista a MaxMILANO, 25 agosto 2010 - E' tornato ad allenare e a vincere con il Foggia. Ora torna anche a parlare, e come sempre dà giudizi chiari, senza troppi giri di parole. Zdenek Zeman in una lunga intervista al mensile Max, in edicola da venerdì 27 agosto, parla di molti temi del nostro calcio.

totti, del piero e cassano — "Totti è eclettico e può giocare ovunque. È da 15 anni che si tira la Roma sulle spalle! Al contrario di Del Piero che non è più indispensabile. Cassano è un talento, ma non è mai stato decisivo".

lippi e calciopoli — "Lippi non lo valuto per un Mondiale fatto bene o male ma per la sua storia. Non mi sono piaciuti i suoi anni alla Juve dove penso abbia partecipato attivamente a Calciopoli". Lippi, a cui è stata chiesta una risposta, ha commentato: "Non voglio rispondere a nessuna affermazione di Zeman".

mourinho l'anticalcio — "L'Inter di Mourinho ha vinto la Champions giocando l'anticalcio, non da squadra che passa per la migliore d'Europa...".

delneri — Il tecnico del Foggia continua poi parlando di Delneri: "Non mi pronuncio visto che fa cose che non sono nel mio spirito".

tessera del tifoso — E sul calcio di oggi aggiunge: "È tutto business e gioco individuale dentro e fuori dal campo. Gli allenatori non contano più nulla fanno tutto i procuratori. La tessera del tifoso poi è una confessione di impotenza, per pochi delinquenti pagano in migliaia".

Gasport

Iervolino rimane chiusa nel cimitero..liberata dopo un'ora


Il primo cittadino di Napoli era andata nel camposanto di Vasto per deporre dei fiori sulla tomba del marito. Dopo che è suonata la sirena, non ha fatto in tempo a uscire per la chiusura dei cancelli. A trarla in salvo una pattuglia della Polizia

Disavventura per il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, che martedì sera è rimasta chiusa per oltre un'ora nel cimitero di Vasto, dove l'ex ministro si era recata per deporre dei fiori sulla tomba del marito. Il tempo di sentire la sirena, che avvertiva qualche minuto prima della chiusura alle 18, e di raggiungere l'uscita, che erano già stati chiusi i cancelli di entrambi gli ingressi, quello di via del Cimitero e l'altro in via dei Conti Ricci.

Nonostante la chiamata al numero del comando della polizia municipale, è dovuta giungere una pattuglia di agenti del Commissariato per farla uscire.


repubblicanapoli.it

UNA SERA AL CINEMA DELLE ROSE:Shrek e vissero felici e contenti


Regia di Mike Mitchell. Con Mike Myers, Eddie Murphy, Cameron Diaz, Antonio Banderas, Walt Dohrn. continua»
«continua
John Cleese, Julie Andrews, Jon Hamm, Renato Cecchetto, Giovanni Baldini, Selvaggia Quattrini, Francesco Vairano, Giorgio Lopez, Maria Pia di Meo, Alessandro Rossi, Craig Robinson, Jane Lynch
Genere Animazione, Ratings: Kids, produzione USA, 2010. Durata 93 minuti circa. Da mercoledì 25 agosto 2010 al cinema


Dopo aver sfidato un terribile drago, salvato una bella principessa e preso le redini del regno dei suoceri, cosa può fare d'altro un orco? Beh, se siete Shrek, diventerete un ottimo uomo di casa. Invece di spaventare gli abitanti del villaggio come una volta, Shrek si trova ad autografare forconi. Cosa è successo al ruggito di quest'orco? Colmo di nostalgia verso i giorni in cui si sentiva un "vero orco", Shrek stringe un patto con il nano Tremotino. Così Shrek finisce per ritrovarsi in una folle versione alternativa di Molto Molto Lontano, dove gli orchi vengono cacciati, Tremotino è re e Shrek e Fiona non si sono mai incontrati. Ora tocca a Shrek disfare tutto quello che ha dovuto combinare per salvare i suoi amici, riprendere il potere e riconquistare il suo unico Vero Amore.

Piano di Sorrento
18:30 20:30 22:30VERSIONE 3D:

ESCAG DIVENTA P..ESCAG

Canna in spalla ed Escag divenne P..Escag...Insieme al compagno Peppino Di Maio ha fondato il Club "Zanzare Caccia e Pesca.."..Cefali, saraghi e pezzogne tremate arrivano i zanzari pescatori...

un vaffanculo a ....

E A DUBAI FABIO CANNAVARO FINISCE IN TRIBUNA. SVOGLIATO E FUORI FORMA E IL CT LO MANDA TRA LE RISERVE


NAPOLI (24 agosto) - La parabola di Fabio Cannavaro, ovvero quando il passato non basta più. Il suo procuratore, Enrico Fedele, dopo il no della Juventus al prolungamento del contratto, è riuscito a monetizzare la gloria e la carriera di uno dei più forti difensori italiani. Il napoletano è andato a Dubai per chiudere una carriera fantastica, ma al tecnico David O’Leary, il sergente di ferro londinese che guida l’Al Ahli dallo scorso 4 luglio, non interessa il palmares di Fabio Cannavaro. Troppo svogliato in allenamento e allora ecco la decisione: «Per raggiungere una forma accettabile dovrà svolgere un sacco di lavoro. I suoi trascorsi qui non significano nulla. Quello che deve fare è dimostrare di essere come gli altri, diversamente non saprei proprio come assegnargli una maglia da titolare».


Giovedì negli Emirati prende il via il campionato e Fabio, campione del mondo nel 2006, ha davanti a sè spalancate le porte della tribuna. Forse è il segno di un destino capovolto, di un disagio che non è né tecnico né tattico, semmai più globale, riguarda la dimensione complessiva di un fuoriclasse smarrito.

Il difensore, reduce dal mondiale sudafricano, sbuffa rincorrendo se stesso, ma la sua sembra ormai l'odissea di un maratoneta stanco, è la condanna di un inseguitore del tempo e dei sogni.

Fabio non ha giocato neppure l’ultima amichevole, rimpiazzato dal giovane maliano Traorè e dal nazionale locale Obaid Khalifa, che pare offrano migliori garanzie dell’ex campione del mondo. Una situazione che sta creando imbarazzo ai piani alti del club di Dubai. Il presidente, lo sceicco Rashid Al Maktoum, lo stesso che da qualche tempo ha manifestato interesse nel rilevare quote del Milan, mastica amaro. Cannavaro avrebbe dovuto rilanciare una squadra che nella scorsa stagione ha ottenuto solo l’ottavo posto, ma pare che O’Leary non vedrebbe male addirittura un taglio per far posto a Demichelis, in rotta di collisione col Bayern.

il mattino.it

SABATO I SOULPLAYERS AL BAR DEI FIORI



Ora: sabato 29 AGOSTO alle 21.30 -
Luogo_ Bar dei Fiori
Piazza A.Lauro SORRENTO

IL REAL SU QUAGLIARELLA? ADESSO LO DICE ANCHE SPORTITALIA


Il nostro informatore amico di un amico di un familiare di Quagliarella, ci aveva avvisato" Occhio che il Real vuole Fabio.."
Sembrava solo una boutade ma intanto ieri nel corso di "Speciale Calciomercato", in onda su Sportitalia, sono emerse nuove indiscrezioni su Fabio Quagliarella. Il Napoli avrebbe ricevuto due offerte: la prima è proprio quella del Real Madrid, la seconda del Rubin Kazan. I russi mettono sul piatto una grossa cifra, superiore a quella dei madrileni. Gli azzurri riflettono sul futuro del giocatore, e nei prossimi giorni si saprà la verità.

lazanzaranelpallone

martedì 24 agosto 2010

Françoise Hardy - Tous les garçons et les filles (live)



oui c'est soir je me sient chansonnier..et pour vos altri une grand chanson francaise..

miss mia cara miss



il cantico dei cantici nel blu dipinto di blu

Totò - Turco Napoletano - canzone Carmela

quann mamma ta fatta Renzo Arbore e l'orchestra italiana



In Arrivo a Sorrento..........

Il Volo del Mattino (Fabio Volo) - "Se" di Rudyard Kipling

SE...


Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;

Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verità che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;

Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: "Tieni duro!".

Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtù,
E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico né l'amico più caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni minuto che passa,
Tua è la Terra e tutto ciò che è in essa,
E - quel che è di più - sei un Uomo, figlio mio!

(Rudyard Kipling)

Liuba, il cane-eroe strappa alle onde due turisti a Caorle


L'intervento di Liuba, splendido esemplare di Terranova, è stato risolutivo per i due turisti dell'Est, padre e figlia, che si erano trovati in difficoltà nel mare grosso di Porto Santa Margherita. Il racconto del soccorritore Alessandro Del Fato «Erano in un vortice d’acqua, con la bimba terrorizzata»
CAORLE. Liuba, un Terranova di 6 anni, ha salvato la vita a due turisti russi: un papà e la figlia di 12 anni mentre stavano affogando a Porto Santa Margherita in corrispondenza dell’h otel Holiver. Liuba si è gettato in mare appena ha sentito l’i nvocazione di aiuto dell’uomo.
Il russo era finito in un vortice d’acqua e non riusciva più a tornare a riva. Il cane-bagnino lo ha immediatamente afferrato, resistendo alle onde e alla violenza della corrente. In quel momento si è buttato in mare anche il padrone e istruttore di Liuba, Alessandro Del Fato di Preganziol, il quale si è subito accorto che oltre all’uomo c’era anche una bambina in grosse difficoltà, perché trascinata per parecchi metri dalla corrente. Liuba da una parte e Del Fato dall’altra sono riusciti ad avvicinarli.

I due sono stati imbragati e agganciati al corpo del cane-bagnino che li ha portati a riva sani e salvi.

lanuovavenezia
Grande commozione da parte dei due turisti stranieri per il pericolo scampato, consapevoli soprattutto del fatto che se non ci fosse stato l’intervento tempestivo di Liuba e del suo padrone Del Fato, sarebbero sicuramente annegati.

lunedì 23 agosto 2010

FURTO AI DANNI DEL "GRANDE" GIORNALISTA MICHELE GARGIULO..chi sarà il Mariuolo??


Nella notte di ieri il giornalista Michele Gargiulo è stato derubato in un noto locale di Sorrento.. Al caporedattore de "LA MIA PENISOLA" è stato sottratto un pantalone modello pinocchietto. Un episodio increscioso che ha mandato su tutte le ire il Gargiulo lasciato come si suol dire in "mutande".. la polizia brancola nel buio, anzi visto che si tratta di un furto ai danni di Michele i poliziotti hanno scelto di non brancolare nemmeno.

zanzared

QUAGLIARELLA A MADRID... REAL..TA' O FINIZIONE?


Si vocifera di un passaggio di Quagliarella al Real Madrid.. Un amico di un amico di un familiare(stretto) di QuagliaGol ci ha confidato che sull' attaccante napoletano su precisa richiesta dello "Special One" si sarebbe fiondato il Real Madrid. Il club spagnolo avrebbe offerto 25 mln al Napoli e un contratto di 3mln al giocatore..Per il momento si tratta solo di una voce e noi da tifosi azzurri speriamo che rimanga tale.......

zanzared

domenica 22 agosto 2010

IL PUGNO DI JOSE': BENIN, YAYI IL TIRANNO CHE HA TRUFFATO UN POPOLO


Tutto lasciava presagire che il Benin si sarebbe ripreso dalla povertà grazie al nuovo messia Boni Yayi. Laureato in economia all’Università di Parigi aveva dichiarato di voler fare dello stato africano la nuova Hong Kong, ma a quel che è dato sapere ha portato moltissimi risparmiatori sull’orlo del baratro.
Secondo quanto è dato sapere il nuovo presidente del Benin sarebbe la mente di una mega truffa da 150 milioni di euro grazie a una “catena di Sant’Antonio” che aveva al suo apice la finanziaria ICC Service.
Con il fallimento della società economica, che prometteva interessi del 200%, ha portato i risparmiatori con le spalle al muro e l’acqua alla gola.
Per fortuna che Yayi non doveva essere come i vecchi tiranni che prosciugavano le casse dello stato, stile Mobutu in Congo, ma la storia purtroppo per il Benin si è ripetuta e quando la commissione d’inchiesta ha indagato è risalita al dinamico presidente in un nulla.
I sequestri di auto e case dei dirigenti della finanziaria non placa la folla che chiede i soldi, ma questa volta direttamente alle tasche del presidente.
Per fortuna che in Italia, a parte le sforbiciate a scuola, ricerca e stipendi, i nostri politici ancora debbano inventare una matrioska che consenta di ripulire le
tasche degli italiani.

JOSE'ASTARITA

ZANZAFACE

Ho deciso per quest'anno niente mediaset sky e pay tv varie...Rispolvero la mia vecchia radio e le partite le ascolto su tutto il “calcio minuto per minuto”... e per vedere i gol aspetto le sei e me li guardo su 90° Minuto............

ZANZAFACE

sabato 21 agosto 2010

Maiano:Terre, Acqua e Fuoco ...Ecco il programma di Sabato e Domenica


Quarto appuntamento con la manifestazione "Terre, acqua e fuoco" nel borgo di Maiano, a Sant'Agnello. Figlia della famosa festa in onore del patrono del borgo, San Rocco, l'appuntamento, ormai evento attesissimo del calendario peninsulare, vedo ogni anno il gemellaggio con una città d'arte italiana. Ospite quest'anno Gualdo Tadino: la cittadina, come attestato da documenti, era già attiva artisticamente nel trecento nella produzione di ceramiche.Sabato 21 agosto

Ore 19,00 Apertura mostra con dimostrazione dal vivo di scultori modellatori, tornianti, decoratori ed artigiani.

Lungo il percorso musiche popolari e classiche si e degustazioni di specialità umbre e campanePresso la corte della fornace spettacolo dell'uomo orchestra.

Ore 20,30 Nel "salotto in giardino" "Problematiche degli artigiani in penisola e rapporti con gli istituti bancari" interverranno artigiani, associazioni di categoria ed esperti nei settori: sicurezza sul lavoro, sistema creditizio ed agevolazioni. Moderatore dott. Luciano Aiello.

Ore 20,30 Umbria e Campania in tavola.

Ore 21,30 "Luca Sepe" in concerto nell'intervallo premiazione del concorso fotografico "Mani d'artigiano" promosso dal Forum dei giovani di Sant'Agnello.


Domenica 22 agosto

Ore 19,00 Apertura mostra con dimostrazione dal vivo di scultori, modellatori, tornianti,decoratori ed artigiani.

Lungo il percorso espositivo musiche popolari e classiche e degustazioni di specialità umbre e campane.

Presso la corte dell'antica fornace spettacolo dell'uomo orchestra.

Ore 20,30 Nel Salotto in giardino "Giovanni Ferrenti un artista nato a Maiano"

Ore 20,30 Umbria e Campania in tavola

Ore 21,3 0 "Peppe Barra"concerto nell'intervallo estrazione biglietti vincenti della lotteria.

Federico Salvatore - Medley Pino Daniele

I Sadici Piangenti - Aummo aummo

Sadici Piangenti - 'A fede 'e nascita



Aita no..Aitane..Ca..Canna..vacciuolo..??.
Cannavacciuolo!!!
Ahhh Mi conoscete....

RE JULIEN (MADAGASCAR) IN: MARACAIBO

ZANZAFACE

Ho deciso quando mi farò vecchio rinuncerò alla Pensione...ma allo Stato chiederò un rimborso in Tempo...pretenderò cioè la restituzione di tutti quegli attimi persi perchè dovevo lavorare....................

ZANZAFACE

Tributo a Cristiano Lucarelli



Finalmente a Napoli...HASTA SIEMPRE CRISTIANO LUCARELLI

VOTA ANTONIO O MUORI

Ne-Yo - BEAUTIFUL MONSTER // Traduzione ITA 50 Songs

Owl City - Fireflies / Traduzione italiana

Infermiera 61enne cintura nera di judo disarma e fa arrestare il suo aggressore


E' accaduto a Milano: l'uomo, un cingalese di vent'anni più giovane, aveva un coltello
Aggredita mentre raggiunge il proprio appartamento, un'infermiera 61enne cintura nera di judo ha disarmato il vicino di vent'anni più giovane che ha cercato di violentarla e lo ha fatto arrestare. È accaduto intorno alle 23.30 in uno stabile in via Ippodromo a Milano. A chiamare i carabinieri sono stati i coinquilini della donna, una filippina divorziata.

L'infermiera era rincasata. Una volta uscita dall'ascensore al secondo piano per raggiungere il proprio appartamento, è stata aggredita da un condomino di 41 anni originario dello Sri Lanka. L'uomo, che lavora come domestico, era in mutande e impugnava un coltellino con una lama lunga cinque centimetri. Ubriaco, l'ha minacciata e poi l'ha trascinata verso il proprio appartamento per violentarla. Il tempo di rendersi conto di quanto stava per accadere e la filippina ha reagito, riuscendo prima a disarmarlo con una torsione del polso e poi divincolarsi per fuggire. È corsa verso la propria casa, che condivide con una coppia di connazionali, e ha cominciato a tempestare la porta di pugni, per farsi aprire.

Nel frattempo l'aggressore l'aveva raggiunta, ma è stato allontanato da uno dei filippini quando ha aperto la porta. Pochi attimi dopo è arrivata una pattuglia del radiomobile. I carabinieri hanno arrestato l'aggressore nella sua casa. Celibe, è osteggiato dagli altri condomini perché si ubriacherebbe spesso, disturbandoli.

Adolf Hitler al fianco di Paperino: disegnatore di Sorrento nei guai in Germania


Ha disegnato la figura di Adolf Hitler in un comic di Paperino ed è stato licenziato in tronco dall'editore tedesco. Lo scherzo è costato caro al disegnatore italiano Pasquale Venanzio, 47 anni, originario di Sorrento, che dal 1991 ha illustrato per l'editore tedesco Egmont Ehapa Verlag più di 30 album di Paperino e Topolino inventate da Walt Disney. I fatti risalgono al 2007, quando Venanzio ha inserito in una striscia di fumetti il disegno del Fuhrer. Pochi giorni fa un lettore della Bild ha segnalato la presenza di Hitler al fianco di Paperino nella collana di fumetti "Superschurkenschule", la scuola delle supercanaglie e il giornale ha condotto un'inchiesta, che ha portato alla scoperta che, già tre anni fa, Venanzio era stato mandato via. Bild scrive che da quando nel 2007 Venanzio ha infilato per la prima volta il volto di Hitler nei comic di Dunald Duck, il disegnatore italiano è stato sollevato dall'incarico. Elke Schickedanz, portavoce di Egmont Ehapa Verlag, ha confermato al quotidiano che Venanzio «non lavora più per noi». La portavoce ha confermato che «da un certo tempo la serie (di album con dentro la figura di Hitler, ndr) è stata bloccata, non verrà più distribuita e attualmente viene modificata». (Pino Taormina il Mattino)
vicoequenseonline.it

venerdì 20 agosto 2010

Toto' - Da 'Signori si nasce' - Il barone ordina la cena :-)

Enzo Avitabile - Soul Express

XG1 / " EL PAMPA " SOSA UNO DI NOI



Calcio: il bomber della Sanremese sarà Roberto Carlos Sosa. Il PAMPA verrà contrattualizzato durante la notte e potrà essere a Sanremo già nei prossimi giorni

Rat Man apre dei regalini



UGUALE AD UN RATTO CHE CONOSCO

Africa Unite - La Storia

Africa Unite - Sotto pressione

IL PUGNO DI JOSE':Il “dottore” si fidanza con la desmosedici


NOTA : SI PRECISA CHE QUESTO ARTICOLO DEL COMPAGNO JOSE' VIENE PUBBLICATO CON OLTRE 3 GG DI RITARDO A CAUSA DELLA SBADATEZZA DEL DIRETTO'..CI SI SCUSA IN PARTICOLARE CON IL DIRETTO INTERESSATO :)
Una querelle che è durata almeno tre mesi quella che ha visto protagonista il pluricampione del mondo di motociclismo Valentino Rossi e la Ducati. L’annuncio ufficiale, come spesso avviene nel motomondiale, si è avuto al termine del Gp di Brno in Repubblica Ceca. Il “dottore” si fidanza con la desmosedici per due anni anche se lui la chiama nuova amicizia e per una volta, forse, in Italia tutti son contenti o quasi.
Da una parte i tifosi del campione di Tavullia che vedranno il prossimo anno il loro beniamino sfrecciare su una moto italiana per la seconda volta in carriera, la prima fu l’Aprilia agli esordi, dall’altra alcuni ducatisti ancora non mandano giù il rifiuto di sette anni fa quando Rossi scelse la casa dei tre diapason preferendola alla “rossa” di Borgopanigale.
Da sempre Rossi è amato e odiato dai tifosi italiani anche perché si dice che abbia vinto portando con se un team collaudato che spesso lo ha aiutato nelle scelte di messa a punto. Nove titoli mondiali, comunque, non si vincono solo con il team e il furetto di Tavullia ha da sempre un rapporto particolare con tutte le moto che ha guidato portandole quasi sempre alla vittoria.
Adesso che il rivale Lorenzo ha in tasca la certezza del titolo, manca solo la matematica, ma sembra che nessuno glielo possa soffiare, gli appassionati di motociclismo attendono l’anno che verrà per saggiare le abilità chirurgiche del “dottore” nel sistemare come si deve la desmosedici versione 2011.
Nuovo il regolamento, si tornerà alle 1000 di cilindrata, Rossi potrebbe stupire ancora una volta riuscendo a imporsi anche con la casa italiana nel primo gran premio della prossima stagione, cosa che già gli è riuscita con la Yamaha.
Inutile correre con la fantasia di qui al prossimo marzo ci saranno sette mesi, ma se a Borgopanigale si lavorerà come si è sempre fatto potrebbero esserci delle nuove puntate di "dottor Rossi" e sentire per due volte l’inno di Mameli suonare al termine delle nuove gare di Motogp.

ZANZAFACE

Non mi ricordo se l'ha detta mia cugina o l'ha scritta Baudelaire ma la frase"Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere" è una perla di saggezza

zanzaface

ultim'orA: IL PAMPA SOSA TORNA IN ITALIA, GIOCHERA' IN SERIE C


Ai microfoni di “Radio Goal” il Pampa Sosa ha dichiarato che presto ritornerà a giocare in Italia, ha detto infatti di aver accettato la proposta di una squadra di serie C1....Sosa ha inoltre confermato le voci che volevano un suo ritorno al Napoli come quarta o quinta punta, ritorno fallito per il parere negativo di Aurelio De Laurentis. Il Pampa ha però precisato che quest' episodio non intacca la sua amicizia con il presidente napoletano e con tutto il tifo azzurro..”tifosi – ha dichiarato – che porterò sempre nel mio cuore.”

In bocca al Lupo Pampa per questa tua nuova avventura,
CHI AMA NON DIMENTICA, ONORE A CHI HA RISCRITTO LA NOSTRA STORIA...


lazanzaranelpallone

Sms per i boss a "Quelli che il calcio" Macrì: "Messaggi cifrati per il 41 bis"


La segnalazione arriva da un carcere e dovrà essere verificata. I capi clan li recepiscono e interpretano grazie a contenuto e mittente. Grasso: "Un sistema assolutamente impenetrabile non esiste"
ROMA - "Tutto ok, Paolo". Questo sms inviato a Quelli che il calcio... e ad altri programmi tv è in realtà un messaggio cifrato destinato a boss mafiosi in regime di 41 bis, che lo hanno letto e interpretato guardando la trasmissione.

Un piano semplice ed efficace, svelato dall'ex procuratore nazionale antimafia aggiunto, Enzo Macrì, nel corso di un'audizione alla Commissione parlamentare antimafia. Macrì ha fatto sapere che la criminalità organizzata utilizza le più popolari trasmissioni televisive per trasmettere messaggi in codice ai capi clan.

La segnalazione è arrivata qualche mese fa grazie alla "soffiata" di un carcerato. "Ciò che ci colpì - ha spiegato Macrì - era l'apparente banalità del contenuto degli sms, dietro ai quali, in realtà, si celavano precise comunicazioni ai boss. Impossibilitati, a causa del regime carcerario cui erano sottoposti, ad avere qualsiasi comunicazione con l'esterno. Ed è chiaro, tra l'altro, che l'esatto significato del messaggio lo potevano capire solo i destinatari".

I responsabili di Quelli che il calcio..., ha precisato Macrì, sono all'oscuro dell'utilizzo improprio della possibilità di inviare gli sms nel "serpentone" della trasmissione tv Rai. I messaggi vengono infatti pubblicati automaticamente attraverso un rullo che scorre sul video.

L'audizione nel corso della quale Macrì ha fatto la segnalazione risale allo scorso mese di maggio. Oggetto del colloquio, su delega del procuratore nazionale Piero Grasso con la Commissione antimafia, è stata la situazione dei detenuti in regime di 41 bis di cui il magistrato, oggi procuratore generale ad Ancona, era responsabile per la Dna.

"Certo - ha detto Macrì - quello degli sms alle trasmissioni televisive, e nel caso specifico a Quelli che il calcio..., è solo uno degli strumenti utilizzati per inviare messaggi ai detenuti al 41 bis. Messaggi che i boss recepiscono ed interpretano attraverso il loro contenuto e il mittente. Si tratta di messaggi dal contenuto spesso banale che, in realtà, nascondono importanti "comunicazioni di servizio" ai capi mafia".
REPUBBLICA.IT

giovedì 19 agosto 2010

Fabio Volo - La danza della realtà di Alejandro Jodorowski



..."Non posso cambiare il Mondo ma posso cambiare me stesso..."

IL VOLO DEL MATTINO

CARO NAPOLI TI SCRIVO, ECCO LA LETTERA DI ADDIO DEL TANQUE


Tra euforia iniziale e speranze disattese, tutti in una lettera, i pensieri dell' ex bomber azzurro in esclusiva per i lettori di Calcionapoli24.it

"Eccomi a scrivere una lettera che sapevo di dover scrivere, ma non pensavo così presto.Quando seppi di dover venire a Napoli, il mio cuore era pieno di gioia perché avrei giocato nella squadra di Maradona davanti al suo pubblico, avrei vissuto in una città appassionata di calcio con gente dal temperamento molto simile a quello nostro argentino. Ero centravanti della Nazionale del mio paese e reduce da un campionato memorabile nell’Independiente e quindi venivo a Napoli pieno di entusiasmo seppur cosciente che il campionato italiano era molto diverso: avrei dovuto abituarmi a un diverso tipo di gioco, tattica e marcature difensive.Speravo di avere più spazio; pur nella consapevolezza di confrontarmi con giocatori di livello, auspicavo che, avendomi voluto e comprato, e conoscendo le mie caratteristiche fisiche e di gioco, avrebbero dato pari opportunità ed una certa continuità di gioco a tutti. Purtroppo non sono stato molto fortunato in tal senso. Un attaccante deve sentire la fiducia dell’ambiente perché sa che il suo dovere è segnare. Per rendere almeglio, però, deve essere sicuro che intorno a lui c’è la giusta considerazione e non che ogni partita diventa sistematicamente una nuova prova da superare per meritare la conferma. In questi due anni penso che il mio bilancio, sotto il profilo del rendimento in relazione al tempo giocato, possa considerarsi soddisfacente a dispetto di un ruolo di riserva assegnatomi per giocare quando un compagno era infortunato o squalificato. Scendere in campo con il peso di dover fare sempre cose eccezionali per cambiare qualcosa o magari, pur riuscendoci, per non cambiare niente, è stata spesso la condizione emozionale che ho vissuto. Nonostante tutto a Napoli ho avuto un rapporto con la città e con la gente davvero meraviglioso. Il mio modo di vivere il calcio è semplice; so che gioco a calcio per la gente e provo sempre molto rispetto verso i sentimenti di attaccamento dei tifosi ai colori della loro squadra. Anche io sono un tifoso e so che il pubblico vuole che i propri giocatori giochino la partita come fosse l’ultima, dando sempre tutto in campo e non risparmiando fiato, muscoli, sudore e gambe. Non ho segnato quanto avrei voluto e potuto, ma sento che la gente ha capito ugualmente che ho sempre dato tutto per la maglia azzurra così come ho sempre fatto e sempre farò in tutte le squadre in cui giocherò. Il calcio per me è allegria ma anche lavoro, impegno, serietà e professionalità in campo e fuori.


Sono grato ai tifosi del Napoli per il grandissimo affetto che mi hanno sempre dimostrato. In particolare, ora che devo andare via, ricevo continue e spontanee manifestazioni di affetto dovunque vada, anche vicino casa mia. Sono grato allo staff medico che mi ha sempre assistito con attenzione e premura.

Voglio ringraziare anche una persona che ha sempre creduto in me e che ancora crede nelle mie qualità: spero di ripagare presto e nel migliore dei modi la sua fiducia. Il suo nome è Pierpaolo Marino.

Mi mancherà molto l’ambiente azzurro, ma sono pronto per un’altra esperienza con la speranza di avere più fortuna e continuità di gioco e magari far vedere agli italiani cosa sa fare veramente il Tanque … Così potrò riprendere anche il mio posto in Nazionale".



Con affetto a tutti i tifosi del Napoli e ai lettori

German Gustavo Denis

VASCO DE GAMA: LA MALEDIZIONE DELLA rana di Arubinha


ci sono storie di cabala che si tramandano da generazioni. Come quella della rana di Arubinha. Un piovoso pomeriggio di dicembre del 1937 il Vasco de Gama, squadra di Rio De Janeiro doveva affrontare la squadra l'Andaray. Pioveva e il Vasco vinse per ben 12 gol a zero. L'allenatore dell'Andaray sotterrò una rana con la bocca cucita sotto la panchina e inginocchiato verso il cielo pronunciò la frase: «Se esiste un Dio, il Vasco non deve più vincere uno scudetto per 12 anni». I dirigenti del Vasco De Gama risero, ma per 12 anni non vinserò più uno scudetto. Disperati cercarono la rana in ogni dove, in ogni posto, senza mai trovarla, infine andarono in pellegrinaggio da Arubinha perchè togliesse il maleficio, lo tolse e il Vasco Tornò campione.

LA ZANZARA NEL PALLONE (FONTE CORRSPORT)

GENOA, LA MACUMBA FINISCE DOPO 100 ANNI


C’è chi crede ciecamente, chi le ritiene solo sciocchezze, chi nel dubbio .. non si sa mai. Oggi, 19 agosto 2010 è una data storica per il Grifone: finisce la macumba che colpì il Genoa Cricket and Football Club cento anni fa. “Non vincerete nulla per un secolo! Non vedrai più la luce delle vittorie così come io non vedo più la luce del sole”, questa la maledizione lanciata il 19 agosto 1910 dalla manente di Villa Piantelli.
Sul prato del futuro Luigi Ferraris non avrebbe dovuto sorgere un impianto per le partite di calcio ( e infatti da settembre per ironia della sorte il Marassi comincerà ad ospitare anche matrimoni e cerimonie ), sebbene il terreno fosse stato acquistato per questa ragione. Il marchese Musso Piantelli, socio del club, costruì lo stadio senza tener conto dei possedimenti dei vicini, togliendo la luce al terreno di una contadina che così, impossibilitata ad usufruire del suo appezzamento, lanciò il rabbioso monito contro i rossoblu.
L’avvenimento è passato alla storia come la ‘fatwa dell’orto’ e si è spesso fatto riferimento ad essa per spiegare strani avvenimenti successi intorno all’area dello stadio.
In realtà, sulla sponda genoana sono arrivati tre scudetti in questi cento anni. Certo, forse sono state di più le delusioni tra campionati persi all’ultimo, retrocessioni, perdite dolorose e via dicendo.

FONTE CORRSPORT, ZICZAC

Siani e i Politici

SIANI:fiesta-la discoteca

SE TOCCO IL FONDO ...SFONDO!!!


SIMONE SCHETTINO in
Se tocco il fondo ...sfondo!!!
20 agosto 2010 ore 21.30
Arena del Parco Ibsen SORRENTO
di Simone Schettino e Vincenzo Coppola
regia Vincenzo Coppola
con SIMONE SCHETTINO, MARIA BASILE, GENNARO PICCIRILLO
GIUSEPPE GAVAZZI, IVANA MAIONE, PINO MOSCA

Simone Schettino torna sulle scene dopo due anni in cui si è fermato per riflettere e cercare nuovi percorsi per la sua carriera artistica. Lo fa con un nuovo spettacolo intitolato Se tocco il fondo…sfondo!!!. Questa volta inserisce i suoi esilaranti monologhi comici in una sorta di storia rappresentata insieme ad altri personaggi, ambientata nell’egocentrico mondo della televisione.
Schettino veste i panni di un comico desideroso di emergere, anche a costo di piegarsi alle bieche logiche dello spettacolo, attraverso un programma televisivo dove accetta di impersonare tutti i più classici stereotipi napoletani; perché piacere al pubblico è l’imperativo dominante, anche a costo di fingere e cedere qualcosa in termini di dignità.

SORRENTO: ARRIVANO I N.A.S, CONTROLLI A TAPPETO A MARINA GRANDE


I N.A.S, Nuclei Antisofisticazioni e Sanità ieri hanno effettuato controlli a tappetto nei ristoranti di Marina Grande, nel mirino dei carabinieri il pesce fresco destinato alla frittura di Paranza, fragaglie e Co. la cui pesca secondo una recente direttiva della Comunità Europea è ritenuta illegale. Ai ristoratori del borgo marinanro sono state rilevate diverse contravvenzioni.

zanzared

Meta: BOMBE PER LA PESCA DI FRODO PAURA SULLE SPIAGGE


SORRENTO (18 agosto) - Bagnanti via dalla spiaggia, a Meta di Sorrento dopo che ieri sera è stato trovato un ordigno artigianale per la pesca di frodo è in corso un'azione di bonifica da parte degli artificieri. L'ordigno - che è stato rimosso e che al momento i carabinieri stanno analizzando - era formato da un cilindro di metallo ossidato lungo poco più di 16 cm, con all' interno una cartuccia di 7 cm, ad un estremità chiuso col cemento, mentre dall' altro recava l'innesco.
Gli artificieri hanno provveduto a fare allontanare dalla spiaggia i tanti bagnanti presenti per verificare l'eventuale presenza di altri ordigni. Infatti si vocifera di una telefonata giunta in questura che avrebbe avvisato della presenza di altre 16 bombe.

fonte IL MATTINO.IT

SOTTO IL LINK DEL VIDEO GIRATO DA PENISOLATV.NET
ordigni.http://www.youreporter.it/video_BOMBA_AL_PORTO_DI_META_DI_SORRENTO_1

mercoledì 18 agosto 2010

LA RUBRICA DEL TALENTO: LA STORIA DI JOAO SALDANHA IL CT DEL BRASILE CHE VENNE CACCIATO PER LE SUE IDEE COMUNISTE


Il suo Brasile giocava con 5 numeri 10 in attacco, fu esonerato alla viglia del Mondiale 1970 perché era comunista. Sulla panchina del Brasile tri-campione in Messico c'è Mario Zagalo perchè a pochi mesi dal Mondiale il presidente Medici e la sua giunta militare fascista hanno esonerato Joao Saldanha, reo di non essersi allineato e, sopratutto di esser comunista. Questa è la storia dell'uomo che ha ideato, selezionato, allenato e ispirato il Brasile '70, la più forte squadra di ogni tempo.
nEL 1968 in Brasile c'è la dittatura militare e i militari, si sa, amano le sigle. Joao Havelange allora presidente della federcalcio brasiliana ha in mente di dare una struttura militare alla federazione perchè pensa che anche il calcio deve adeguarsi al momento socio-politico. Pensa a Joao Saldanha, che in passato ha fatto mille mestieri, tra i quali l'allenatore e che al momento fa il giornalista. Critica, ricorderà poi lo stesso Havelange, ma in modo costruttivo, ponderato e obiettivo. Quando ne accenna a Saldanha, questi risponde: è un invito o un sondaggio? Il giorno dopo Saldanha, che aveva accettato, ma non aveva detto nulla ai suoi colleghi de "Ultima Hora", esce dalla redazione assieme a un fotografo al qualche chiede:
"Dove vai?" - "Alla federazione, presentano il nuovo selezionatore" - "Sai chi è?" - "No" è la risposta del fotografo.
"Questi gli undici titolari e queste le undici riserve tra due anni in Messico.."
I giornalisti presenti sono sbalorditi e increduli. Prima d'ora una cosa del genere non s'era mai vista. Saldanha mette una mano in tasca, tira fuori un foglietto di carta e comincia a parlare: "Cari colleghi, so che in passato gli altri selezionatori hanno prima fatto una lista di quaranta o cinquanta nomi di convocati e soltanto a due mesi dai Mondiali hanno reso noto i ventidue da comunicare alla Fifa. Adesso mancano quasi due anni ai Mondiali e io vi comunico ufficialmente gli undici titolari e le loro rispettive riserve". Un'autentica bomba, i giornali, le radio e le televisioni hanno da sbizzarrirsi all'infinito. Nel 1969 il Brasile di Saldanha gioca le sei gare di qualificazione e le vince tutte. Centocinquantamila torceadores al Maracanà cantano l'inno nazionale tutti assieme, in un momento in cui molta gente pensa che cantarlo significhi in qualche maniera appoggiare la dittatura. Saldanha sceglie i migliori e dà a tutti una ricetta fatta di buon senso e semplicità: "Quattro uomini sulla stessa linea vanno bene solo per le parate militari. Nessuno è proprietario di una zona del campo, non esistono posizioni fisse".
Tutte affermazioni che anche oggi appaiono moderne, talmente moderne che i cosidetti inventori del Calcio del 2000, le combattono ancora. Saldanha.. un allenatore troppo moderno per essere amato: per lui contavano solo i campioni. Il Brasile oltre alle partite di qualificazione vince anche grandi amichevoli, ad esempio c'è un 2-1 contro i campioni del mondo inglesi al Maracanà con 160.000 spettatori. Al termine dell'incontro Ramsey invita Saldanha in Inghilterra. Joao accetta e prima di andare a Londra passa per la Germania. Ad Amburgo è ospite di un popolarissimo programma televisivo e alla domanda: "Che cosa ne pensa del genocidio degli indios in Amazzonia?". Dà una risposta che per poco non trasforma lo studio televisivo in un ring di pugilato: "In 469 anni, della storia brasiliana, abbiamo ammazzato meno persone di voi tedeschi in dieci minuti.. di una delle troppe guerre che avete fatto".
A Londra è ospite della Bbc assieme a Ramsey che svolge il ruolo di intervistatore. I problemi che noi europei troveremo in Messico non deriveranno soltanto dall'altura, ma anche dagli arbitri e dai guardialinee sudamericani... "E perchè?" la replica di Saldanha. Perchè i sudamericani in genere non sono onesti... "E gli inglesi lo sono?" Certamente... "E allora se gli inglesi sono così onesti, a cosa si deve la fama di Scotland Yard?"
Ma all'inizio del 1970 cominciano i primi problemi per Saldanha. In quella squadra c'erano tre coppie gay e circolava droga. Il generale Emilio Garrastazu Medici, presidente del Brasile lancia una campagna contro i giovani universitari che vogliono maggior libertà, perseguita i comunisti e quando il ministro dell'Educazione, Jarbas Passarinho viene a sapere che Saldanha è un seguace di Stalin e di Mao, dà ordine al capitano dell'esercito Claudio Coutinho (che sarà selezionatore del Brasile ai Mondiali del 1978 in Argentina) di riferire al presidente Medici che la nazionale brasiliana è nelle mani di un uomo che è in totale disaccordo con le idee della rivoluzione militare, nelle mani di un sovversivo bolscevico.
Saldanha durante le partite di qualificazione aveva rilasciato interviste che non erano piaciute certamente alla giunta militare fascista e razzista. Ad esempio aveva detto: "Nel calcio i migliori hanno la pelle colorata. Sono veloci, leggeri, abili e hanno inventiva. Di Stefano e Puskas sono stati calciatori favolosi, ma nessuno di loro sarebbe capace di realizzare un dribbling senza palla come Pelè o una prevedibile e imprevedibile al tempo stesso discesa sulla linea destra come Garrincha. Sono più veloci dei bianchi perchè i loro trisavoli africani sono rimasti vivi sfuggendo ai leoni affamati. I neri non emergono nel nuoto perchè per loro le piscine sono sempre chiuse". Saldanha difende anche le sue teorie sopra l'omosessualità e la droga. Qualche anno più tardi avrebbe dichiarato (e scritto) che metà della squadra che vinse i Mondiali del 1970 aveva provato, almeno una volta, marijuana, cocaina o altre droghe. Aggiunse inoltre che in quella squadra c'erano almeno tre coppie gay. É chiaro che a mano a mano che si avvicinavano i Mondiali qualcuno doveva sollevare Saldanha dall'incarico. É Joao Havelange che lo ha chiamato, è lo stesso Havelange che lo deve cacciare. Il fatto avviene il 17 marzo 1970, un martedì. Il giorno successivo al suo posto è chiamato Zagalo. Ma la squadra che vince il Mondiale è la stessa indicata da Saldanha nella sua prima conferenza stampa da cittì, due anni prima, nel 1968.

EDWIN OSP. MURIEL (FONTE GAZZETTA)

THE ZANZARA'S DIRETTO' CON IL GRANDE AURIEMMA