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martedì 28 settembre 2010

GIOVANNI GARGIULO FINALMENTE UNABOMBER HA UN NOME E COGNOME



"Sono stato io a mettere le bombe sulla spiaggia" confessa Giovanni Gargiulo, 42 anni, residente sui Colli di Fontanelle a Sant'Agnello. All' indomani del suo arresto conosciamo meglio questo folle che ha terrorizzato la Penisola Sorrentina avvalendoci dell' articolo pubblicato oggi da IL METROPOLIS.

IL PERSONAGGIO:
AVEVA PERSO DUE DITA CON UN BOTTO DI NATALE
MA AMAVA GLI ESPLOSIVI E VOLEVA SFIDARE LE FORZE DELL' ORDINE.


A vent' anni perse due dita della mano sinistra facendo esplodere un botto di Natale. Orfano di padre viveva con la madre nella zona Colli di Fontanelle, Giovanni Gargiulo aveva ingaggiato una vera e propria sfida con le forze dell' ordine perchè sosteneva di aver subito dagli uomini in divisa torti che non riusciva a dimenticare.Un uomo che amava mettersi in mostra, che amava far parlare di sè, questo il quadro psicologico che hanno fatto dell' indagato nel carcere di Poggioreale dove Gargiulo è rimasto in isolamento per quattro giorni. E questa mania di vedere le sue gesta sui giornali e in Tv è testimoniato anche dal ritrovamento, effettuato al momento della perquisizione della sua abitazione, di un accurata rassegna stampa che raccontavano delle sue "imprese". Gargiulo ha un precedente per possesso di bombe carta e ultimamente aveva "frequentato" le aule giudiziarie per una lite con i vicini.

giovedì 9 settembre 2010

Vico Equense“Sei disabile: Non sali sul bus”


La storia di Paolo, 29enne diversamente abile cui è stato impedito di prendere il pullman.

Doveva partecipare ad una mostra di quadri sulla disabilità. Una manifestazione organizzata nella frazione collinare di Vico Equense, Arola. Ma il viaggio di Paolo, un 29enne, diversamente abile, si è fermato a Vico-centro, alla fermata del bus che avrebbe dovuto accompagnarlo alla mostra. La pedana del pullman – utilizzata da chi ha problemi motori – era rotta. “L' autista – spiega Vincenzo Greco, che accompagna Vincenzo nelle sue passeggiate – non ci ha fatto salire, anche se poteva farlo nonostante la pedana non fosse funzionante. La carrozzella di Paolo, infatti è provvista di uno sbilanciatore che consente di superare l'ostacolo anche in assenza di pedane che non possono essere utilizzate per avarie”. A quel punto è scattata la denuncia ai carabinieri. Il risarcimento ottenuto verrà devoluto allo sportello legale a favore dei diversamente abili aperto dall' Avvocato Alfano che si occupa della vicenda. Vincenzo Greco, intanto, annuncia che la “denuncia è scattata nei confronti dell'autista del mezzo, ma anche dell' azienda che non provvede ad effettuare la manutenzione delle pedane. Siamo stufi di subire soprusi e prevaricazioni da parte delle aziende di trasporto. Chi non cammina viene praticamente escluso e non può viaggiare comodamente come le altre persone.” Ma c'è anche un altra denuncia relativa all' intera penisola sorrentina. “Sorrento - conclude Vincenzo – non è una città a misura di disabile motorio o psicomotorio. Non esistono strutture. Stesso discorso per gli altri comuni della Penisola.”

il metropolis

martedì 27 luglio 2010

MARE INQUINATO CHE CHE MAGICAMENTE DIVENTA BALNEABILE


Dopo le indagini che hanno visto finire nei guai i vertici dell' Arpac spuntano fuori molte anomalie. Le acque di una vasta area della penisola durante dei controlli effettuati a Febbraio sarebbero risultate inquinate, per poi depurarsi magicamente alla vigilia della stagione balneare. L' inchiesta della procura oplontina ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di ben 14 responsabili ARPAC, l' accusa per loro è di concorso in falsità ideologica continuata commessa da pubblico ufficiale e di omissione di atti d'ufficio. Secondo la procura gli indagati avrebbero attestato falsamente la balneabilita' del tratto di costa tra TORRE ANNUNZIATA e MASSA LUBRENSE certificando prelievi in realtà mai effettuati o modificati.


METROPOLIS MARTEDI' 27 LUGLIO 2010