ROMA, 13 gennaio - Lo chiamavano Cavallo Pazzo. Erano gli anni '70, epoca di irregolari, border-line, maledetti e segnati dal destino. Pisano di Ponsacco, classe 1947, Chiarugi giocava all'ala, sulla fascia sinistra. Oggi avrebbe una difficile collocazione, perché in realtà giocava dove gli pareva, dove più ne aveva voglia. Andava a corrente alternata, ma ogni tanto azzeccava il colpo di genio.CARRIERA - Ha giocato con tante maglie, ma i tifosi lo ricordano soprattutto con quelle della Fiorentina (fu Campione d'Italia nella stagione 1968/69) e del Milan, con cui vinse la Coppa delle Coppe del 1972/73: fu lui a segnare la rete decisiva nella finale di Salonicco contro il Leeds United. E' rimasto famoso anche per qualche licenza poetica in area di rigore. Sarebbe disonesto dire che si tuffava. E allora diciamo che anticipava la mossa del difensore, cadendo per primo mentre l'altro entrava in tackle. Luciano Chiarugi, 64 anni, ha giocato dal 1965 al 1985. E' stato anche allenatore nelle serie minori.
corrieredellosport.it
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