La reggia borbonica settecentesca nella piana aversana è circondata da discarche e sversatoi abusivi ed è stata depredata di camine, fregi, marmi, scalinate. Il rischio è che venga messa all'incanto, per 25 milioni di euro. E che venga venduta non si sa a chi. Il disinteresse della giunta Caldoro. L'appello di Italia Nostra a Napolitano. L'esempio di come in Italia marcisca un tesoro che, altrove, avrtebbe ben diverso destino di FRANCESCO ERBANI repubblica.it
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LA REGGIA borbonica di Carditello, a pochi chilometri da Caserta, svetta nella piana aversana, circondata da discariche e attorniata dagli sversatoi abusivi in cui la camorra ha buttato rifiuti d'ogni specie. È in condizioni disastrose, ma il pericolo più imminente per questo capolavoro dell'architettura settecentesca non è che si stacchi ciò che resta degli affreschi di Jacob Philip Hackert oppure che i ladri si portino via, oltre ai camini e alle acquasantiere, già derubati, i fregi e i marmi delle scalinate. Il rischio è che Carditello venga venduta all'asta, al prezzo di 25 milioni (secondo un calcolo, 2,5 euro al metro quadro). E che venga venduta non si sa a chi. Ma non è difficile immaginare chi in questa piana, nel cuore di Gomorra, ha più soldi e tanto desiderio di gettarli in un'impresa pulita.
Reale tenuta di CarditelloDa Wikipedia, l'enciclopedia libera.Vai a: navigazione, cerca
due Notizie storiche SULLA REALE TENUTA DI CARDITELLO (wikipedia.it)
Questi siti non erano solo semplici luoghi per lo svago (soprattutto per la caccia) della famiglia reale borbonica e della sua corte, poiché, è importante sottolineare, che in alcuni casi costituivano vere e proprie aziende, espressione di imprenditoria ispirata dalle idee illuministiche in voga in quei tempi. Si citano per esempio gli allevamenti della Fagianeria di Caiazzo, la produzione della seta a San Leucio, la pesca al Fusaro, gli allevamenti della Tenuta di Persano e del Demanio di Calvi.
GUARDATE COME L'INCURIA DELL' UOMO HA RIDOTTO UNA DELLE REGGIE PIU' BELLE DEL MONDO:







1 commento:
Tristezza e indignazione !in Piemonte i luoghi di svago e caccia dei Savoia ottengono importanti sovvenzioni per il recupero e diventano luoghi di richiamo turistico e poli di attività anche culturali. il degrado del Sud ha dissolto anche il cuore della gente e sfregiato il suo passato ed ogni cosa che lo riguarda .
costanza castellano
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