una storia, una notizia, o qualunque cosa valga la pena di essere raccontata



giovedì 23 gennaio 2014

Duclère: "A Casarlano ho trovato l' ispirazione" -CESARANO STREET JOURNAL -

| Teodoro Duclère: "A Casarlano ho trovato l' ispirazione"

Teodoro Duclère è stato uno dei più grandi pittori italiani. Ma non uno così, tanto per dire, era proprio bravo. Figuratevi che anche lo Zar di Russia lo mandò a chiamare: "Teodoro
sky, tu mi devi fare un quadro così bello, che quando lo guardo, devo respirare l'aria di Napoli."
E Teodoro allo Zar gli fece un quadro che era un capolavoro, tanto che anche la Zarina che era una tipa assai difficile e di gusti complicati vedendolo esclamò: "Ah però!!". Duclère da ragazzo aveva studiato alla Scuola di Paesaggio presso il Real Istituto di Belle Arti di Napoli, dove insegnava Antonio Pitloo, un pittore olandese considerato tra i padri della Pittura "en plein air". E conquistato dagli insegnamenti del prof. olandese, Duclère decise di adottare anche lui la tecnica "en plein air", e cioè All'aria APERTA. E così inizio a girovagare per tutto il Regno di Napoli alla ricerca di paesaggi mozzafiato da dipingere. E gira di qua, e dipingi di là Duclerè una mattina di primavera del 1861 si ritrovò sulla collina di CASARLANO.
Davanti a lui vide una bella contadina, dei maestosi alberi d'ulivo e sullo sfondo il mare di Sorrento. Un paesaggio così bello, come non aveva mai visto in tutto il Regno. Allora posò il suo cavalletto, prese i pennelli e iniziò a dipingere questo capolavoro: Sorrento da Casarlano | 1861.


Foto: | Teodoro Duclère: "A Casarlano ho trovato l' ispirazione"

Teodoro Duclère è stato uno dei più grandi pittori italiani. Ma non uno così, tanto per dire, era proprio bravo. Figuratevi che anche lo Zar di Russia lo mandò a chiamare: "Teodorosky, tu mi devi fare un quadro così bello, che quando lo guardo, devo respirare l'aria di Napoli."
E Teodoro allo Zar gli fece un quadro che era un capolavoro, tanto che anche la Zarina che era una tipa assai difficile e di gusti complicati vedendolo esclamò: "Ah però!!". Duclère  da ragazzo aveva studiato  alla Scuola di Paesaggio presso il Real Istituto di Belle Arti di Napoli, dove insegnava Antonio Pitloo, un pittore olandese considerato tra i padri della Pittura "en plein air". E conquistato dagli insegnamenti del prof. olandese, Duclère decise di adottare anche lui la tecnica "en plein air", e cioè All'aria APERTA. E così inizio a girovagare per tutto  il Regno di Napoli alla ricerca di paesaggi mozzafiato da dipingere. E gira di qua, e dipingi di là Duclerè una mattina di primavera del 1861 si ritrovò sulla collina di CASARLANO.
Davanti a lui vide una bella contadina, dei maestosi alberi d'ulivo e sullo sfondo il mare di Sorrento. Un paesaggio così bello, come non aveva mai visto in tutto il Regno. Allora posò il suo cavalletto, prese i pennelli e iniziò a dipingere questo capolavoro: Sorrento da Casarlano | 1861 

(RED C.S.J.)
 (RED C.S.J.)

venerdì 17 gennaio 2014

ZANZAPENSIERI

C' era una volta un ragazzo di Toronto, che amava accartocciare i fogli di carta, gettarli in ordine sparso sul tappeto del salone per poi soffermarsi ad osservarli. La madre ogni volta lo rimproverava : "Frank,Raccogli subito quella carta straccia, altrimenti stasera tuo padre ti darà un sacco di botte."
"Madre - rispondeva il ragazzo - quei fogli non sono carta straccia, quei fogli sono un Palazzo, un Ponte, una Chiesa, un Museo. Quei fogli sono la mia visione."___

C' era una volta un ragazzo di Nine Mile, che rientrando in casa prendeva la chitarra e il suo quaderno gonfio di note e suonava fino a notte fonda. La madre ogni volta lo rimproverava : " Bob, smettila, posa quello stupido strumento e vai a dormire, tu non sei un cantante tu sei un saldatore, e domani devi lavorare." "Madre - rispondeva il ragazzo - quella chitarra non è uno stupido strumento. Quella chitarra è la Spada che userò per gridare One Love, è la mia donna, è l' inno di Libertà dei popoli. Quella chitarra è la mia visione..."

C'erano una volta due ragazzi, Frank O. Gehry e Bob Marley, che seguendo le loro Visioni ,si accorsero, che le Visioni, quelle che ti cambiano la vita, sono come le stelle cadenti che cerchi nel cielo per realizzare i tuoi desideri. Ma le Visioni come le stelle cadenti, quando ti passano vicino devi essere bravo e veloce ad afferrarle . Altrimenti, restano chiuse nei cassetti, e non volano. Come i sogni di chi, al primo rimprovero, si è arreso.... (Zzz)

giovedì 16 gennaio 2014

Newell’s Old Boys o R.Central A Rosario o sei canaglia, o lebbroso____

La leggenda parla di un’idea nobile: quella, da parte del Patronato dei Lebbrosi, d’organizzare, agli albori del secolo scorso, un’amichevole benefica per raccogliere fondi a favore dall’Ospedale Carrasco. E d’una risposta inattesa: il rifiuto, da parte del Central, di scendere in campo.


"Che canaglie, l’invettiva del Newells. -Se ci tenete così tanto, sarà mica perché pure voi siete lebbrosi?- la risposta dei sostenitori del Central. "Canaglie. Lebbrosi. Canaglie. Lebbrosi."

E così a seguire, da cent’anni prima d’oggi e sicuramente oltre. Il fatto è che non si può essere, a Rosario, soltanto rosarini. Come non si può scegliere d’essere, al contempo, indiani e cowboy. A Rosario o sei canaglia, o lebbroso.
(rivistadistampa.it)

Nonna Papera juventina, CHE DELUSIONE!



Da Topolino, tipo saccente e antipatico, me lo sarei aspettato, ma che anche Nonna Papera fosse juventina, no di certo. Che scuorno. Ciccio pensaci tu: " Magnt 'tutt 'cos.."

lunedì 28 ottobre 2013

Inquinamento: I piccioni sono diventati stitici

Scuppe' di Positano Gnus- Inquinamento, il prof Sentenzia ha sentenziato:" I piccioni sono diventati stitici. " Danni milionari per le lavanderie."

Scuppe'---
Inquinamento: I piccioni sono diventati stitici---

Erano le ore undici di stamane mattina, quando la nostra truppe' itinerante, di ritorno da un viaggio itinerante per i vicoli e vicarielli di Karutto, veniva attirata da un fatto con la doppia FF maiuscola e con la o minuscola, in piedi davanti a una folla di piu' persone ( non di una altrimenti non era una folla) il prof Sentenza come da nome da lui portato, aveva sentenziato : « I Piccioni non fanno piu' la cacca, l' inquinamento che inquina ha raggiunto vette e anche valli incredibbili» Nel panico, la sentenza del Prof Sentenza, ha gettato la Signora Serafina Lavanda, titolare della famosa Lavanderia " La bella LAVANDAia" che in esclusiva vera e non in esclusiva cosi' tanto per dire, alla nostra truppe' ha dichiarato: " E' uno schifo, l'amministrazione e' assente, ma lo sa il Signor Sindaco, che il Piccione stitico e' un danno per tutta l' economia locale. Una volta Grazie a,quei simpatici pennuti, che all' uscita della messa domenicale abilmente macchiavano I vestiti buoni dei ricchi signori e delle loro cummarelle, noi lavanderie facevamo affari d' oro, visto che le giacche e le gonne inzozate le portavano a lavare propriamente da noi, che proprio per questo facevamo affari d' oro. Ora dopo questo fatto increscioso saremmo costretti a chiudere bottega e anche lavanderia.."

Insomma l' amministreazione che amministrea questo comune deve intervenire al piu' presto, perche' I Piccioni devo essere messi nelle condizioni di tornare a fare la cacca.
--SALVO CENSURA PsGnus--

Sorrento, ATTENTATO a GRILLO

Sorrento, ATTENTATO a GRILLO
Sorrento-Non e' un scuppe ma un ATTENTATO A GRILLO lider del Movimento5stalle.


Sorrento stiamo tutti sconvolti sia io che il collega Umberto Copiarella e in questo stato di sconvolgimento stiamo perchè siamo testimoni oculistici di un ATTENTATO a Grillo. Era appena finita la riunione del Movimento 5stalle della Penisola sorrentina e lattaria quando appunto proprio perchè la riunione era finita il capo del movimento, il Sig GRILLO stava rincasando alla casa sui Colli. E proprio nell' attimo fulgente in cui tutti I compagni del movimento erano sparuti dalla circolazione e il Sig Grillo era solitario un folle Anfibio anche lui solitario ha tentato l'attentato. Io e Umberto Copiarella che rincasavamo anche noi ma a casa nostra e proprio mentre ci dicevamo "ua che gol che ha fatt Zapata.." Abbiamo visto quest Anfibio nero che voleva schiacciare il lider del Mov.5stalle, e con tutta la voce abbiamo alluccato l'allarme. Il Sig Grillo e cosi scappato in volo e si e' salvato dall Anfibio scappato anche lui ma poi arrestato da una pattuglia della polizia senza divisa ma con il borghese. Tutto bene quel che finisce bene, quindi pero' a noi resta da bravi giornalisti la domanda in sospeso:"Come mai volevano tentare l attentato al Grillo? Avra fatto forse qualche Cri di troppo? A chi importunano i Movimenti5stalle? E perche?..

Seguono interrogazioni.

Ps si noti, e non per fare I buffoni ma che la foto e stata scattata da me Salvo Censura e da Umberto Copiarella perche anche nell istante in cui un giornalista allucca e' capace di fare quello che deve fare, cioe' questo, scritto e fotografato per VOI.

(Salvo Censura Umberto Copiare
lla - PosGnus)