una storia, una notizia, o qualunque cosa valga la pena di essere raccontata
mercoledì 4 luglio 2012
Torneo Città di Piano di Sorrento - Trofeo di Mezza Estate
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6a
Edizione (4a come Città di Piano di Sorrento) della Kermesse sportiva
del Trofeo di Mezza Estate...oramai diventato un tradizionale
appuntamento estivo...per info e iscrizioni TONINO 333 8418 206 ROBERTO 333 8761 869https://www.facebook.com/trofeomezzaestate |
Il programma delle gare estive del Napoli,, la Supercoppa l'11 agosto
Queste le prime cinque date già stabilite
20 luglio (in Trentino) Napoli-Bayern Monaco
29 luglio (a Napoli) Napoli-Bayer Leverkusen
1 agosto (a Napoli) Napoli-Bordeaux
11 agosto (in Cina) Napoli-Juventus, Supercoppa
19 agosto (a Napoli) Napoli-Olympiacos
fonte: AREANAPOLI.IT
martedì 3 luglio 2012
TRASAELLA( SANT'AGNELLO), 7 -8 LUGLIO XVII SAGRA DEL FRIARIELLO
TRASAELLA
( SANT'AGNELLO)
7 -8 LUGLIO XVII SAGRA DEL FRIARIELLO
NB LA SAGRA AVRA' LUOGO NEI LOCALI DEL CENTRO POLITICHE SOCIALI (EX SCUOLA)
SABATO 7 LUGLIO
ORE 20,30...: APERTURA SAGRA E VISITA AI PORTONI ALLESTITI CON MANUFATTI ARTIGIANALI ANTICHI E MODERNI
ORE 21,00...: DIRETTAMENTE DA "ZELIG OFF e MADE IN SUD" GENNARO DE ROSA, SASA' E AROMI NATURALI
DOMENICA 8 LUGLIO
ORE 21,00...: "TUTTI INSIEME IN ALLEGRIA....TRASAELLANDO" comicità danze e canti....PRESENTA PEPPE LOCRIA.
ORE 23,30...: SPETTACOLO DI FUOCHI PIROTECNICI
Lavezzi a Parigi e trova i tifosi azzurri
«Caro Pocho, se Napoli ti mancherà
vieni nel nostro Paris San Gennar»
Parlano i tifosi azzurri a Parigi: Lavezzi era un simbolo,
in Francia si troverà bene, ma non si vive di calcio
| Il finto contratto (con firma vera) (ph. Paris San Gennar) |
Lavezzi è praticamente un giocatore del Paris Saint Germain. Ormai lo sanno anche i bambini. Ma forse c’è qualche tifoso del Napoli che sentirà un po’ di meno la mancanza del Pocho. Magari per questione di vicinanza, o magari di assonanza. Parliamo dei tifosi azzurri residenti a Parigi, quelli che hanno fondato l’ormai noto club «Paris San Gennar». Quasi una beffa, per loro, fregiarsi di questa sigla quando l’idolo partenopeo degli ultimi 5 anni sta per firmare col Psg. Ne parliamo con Sabatino, uno dei fondatori del club.
«‘O Pocho» sta per diventare «Le Pocho». Com'è l'umore dei tifosi del Napoli che vivono a Parigi?
«Sotto i tacchi. Fino a qualche giorno fa non credevamo a un suo addio. Per noi tifosi, Lavezzi era un simbolo. E anche se qui al Paris San Gennar non lo abbiamo mai del tutto idolatrato, bisogna confessare che vederlo piangere alla fine della partita di coppa con la Juve ci ha commosso. In quel momento tutti abbiamo capito che una pagina si era chiusa. Speriamo se ne aprano altre vincenti».
Che atmosfera si respira sotto la Tour Eiffel per l'imminente arrivo del Pocho? Ci sono sfottò tra francesi e napoletani?
«Parigi non è una città che vive molto di calcio. Non è come Napoli dove c'é una vera passione, poi bisogna anche tener conto che il Psg è nato solo nel 1970. Sicuramente c'è curiosità per l'arrivo di Lavezzi, poiché molti francesi hanno potuto ammirare il Napoli e il Pocho in Champions. Sicuramente i tifosi parigini sanno che vanno a prendere un giocatore che può fare la differenza in un campionato come quello francese e dare una grossa mano in Europa. Sfottò, per il momento, e ringraziando Dio, non ce ne sono stati».
«‘O Pocho» sta per diventare «Le Pocho». Com'è l'umore dei tifosi del Napoli che vivono a Parigi?
«Sotto i tacchi. Fino a qualche giorno fa non credevamo a un suo addio. Per noi tifosi, Lavezzi era un simbolo. E anche se qui al Paris San Gennar non lo abbiamo mai del tutto idolatrato, bisogna confessare che vederlo piangere alla fine della partita di coppa con la Juve ci ha commosso. In quel momento tutti abbiamo capito che una pagina si era chiusa. Speriamo se ne aprano altre vincenti».
Che atmosfera si respira sotto la Tour Eiffel per l'imminente arrivo del Pocho? Ci sono sfottò tra francesi e napoletani?
«Parigi non è una città che vive molto di calcio. Non è come Napoli dove c'é una vera passione, poi bisogna anche tener conto che il Psg è nato solo nel 1970. Sicuramente c'è curiosità per l'arrivo di Lavezzi, poiché molti francesi hanno potuto ammirare il Napoli e il Pocho in Champions. Sicuramente i tifosi parigini sanno che vanno a prendere un giocatore che può fare la differenza in un campionato come quello francese e dare una grossa mano in Europa. Sfottò, per il momento, e ringraziando Dio, non ce ne sono stati».
«Beh, sicuramente si troverà bene in quanto Parigi è una città dinamica, poi con se hai un salario come quello di un giocatore e un appartamento con vista sugli Champs Élysées risulta molto più facile ambientarsi e trovarsi bene. Sicuramente ci sarà meno calore per lui, potrà muoversi tranquillamente senza essere assalito, avrà una relazione più calma coi suoi tifosi. Poi se gli manca il sole ed un po' di napoletanità ci sono diverse soluzioni a Parigi per combattere la nostalgia...»
Inviterete il Pocho nel vostro locale? Pensate di dedicargli qualche evento o gadget in particolare?
«Come dicevamo primo, se il Pocho ha un po' di nostalgia di Napoli, le nostre porte sono sempre aperte. Però se vuole venire a vedere una partita con noi, gli raccomandiamo di prenotare mandandoci una mail a parissangennar@gmail.com... Scherzo!».
Parlateci un po' del vostro club.
«Siamo nati circa due anni fa dopo che io (Sabatino Abagnale il presidente), Luca Picardi (il nostro pr), Donatella Guercia (segretaria e vice-presidente), Enrico Vaccaro (il giurista del club) e Diego Carlucci (ex tesoriere) ci siamo incontrati tramite un forum per seguire insieme le partite del Napoli nella ville lumière. Siamo tutti tifosissimi e ci siamo ritrovati a Parigi per motivi diversi, chi per lavoro chi per studio. In poco tempo siamo passati da 5 tifosi a decine di persone. Ad oggi il club conta 180 iscritti ufficiali. Ad aiutarci nell'organizzazione del club si è aggiunto Fausto Minervini il direttore sportivo del club che gestisce l'organizzazione delle partite della squadra del Paris San Gennar».
E quest’anno come l’avete vissuto? Qual è secondo voi il bilancio?
«E’ stato un anno ricco di emozioni: l'esordio in Champions, il passaggio del turno, la vittoria col Chelsea e la Coppa Italia... Ci siamo ritrovati a essere circa 90 persone in un locale che tra posti a sedere ed in piedi poteva ospitarne al massimo 60 o 70. Molti ragazzi restavano spesso in strada, sfidando la pioggia e il freddo, ad ammirare le gesta dei nostri giocatori dalla vetrina.
Ci sono stati serate in cui perdevo la voce e al lavoro non potevo parlare per 2 o 3 giorni. La cosa più bella è stata sicuramente la festa per la vittoria della Coppa Italia, lo spumante imbrattava i soci ed i muri del Bambolina caffé (il bar che ci ospita sui Grands Boulevards) e i caroselli che alcuni di noi hanno fatto in piena notte sui bordi della Senna sono stati qualcosa di inusuale per i parigini.
Progetti futuri?
«Ci sono parecchie idee, come sviluppare la squadra di calcio del club e provare ad organizzare qualche evento culturale e sportivo. Ci piacerebbe anche essere il punto di riferimento per tutti i tifosi e simpatizzanti del Napoli in Francia, ma ci sono diversi problemi. Per esempio diverse volte siamo stati contattati da francesi che volevano andare al San Paolo a vedere una partita o a seguire una trasferta di Champions.Tra il problema della tessera del tifoso (che per chi vive all'estero è impossibile da fare) e l'acquisto di biglietti on-line, non siamo riusciti ad aiutarli. Per le trasferte di Champions abbiamo dovuto adattarci prendendo tutti i biglietti per i tifosi di casa mischiandoci alla massa, come successo col City e col Chelsea. La squadra si sta facendo conoscere all'estero e molti tifosi anche stranieri si interessano al Napoli, è un peccato che una società che punta al mercato estero, che parla di Cina ed internazionalizzazione del marchio Napoli grazie ai suoi milioni di tifosi nel mondo, non sia riuscita ad organizzare una vendita on-line di un numero limitato di biglietti per chi vive all'estero. Speriamo sia più semplice poter seguire anche dal vivo il Napoli il prossimo anno e far propagare questo virus azzurro tra i francesi. Nel frattempo il cuore azzurro della curva sui grands boulevards batterà sempre per il nostro magico Napoli. Ancor di più, se il Pocho verrà a farsi una capatina…».
Marco Perillo
«Come dicevamo primo, se il Pocho ha un po' di nostalgia di Napoli, le nostre porte sono sempre aperte. Però se vuole venire a vedere una partita con noi, gli raccomandiamo di prenotare mandandoci una mail a parissangennar@gmail.com... Scherzo!».
Parlateci un po' del vostro club.
«Siamo nati circa due anni fa dopo che io (Sabatino Abagnale il presidente), Luca Picardi (il nostro pr), Donatella Guercia (segretaria e vice-presidente), Enrico Vaccaro (il giurista del club) e Diego Carlucci (ex tesoriere) ci siamo incontrati tramite un forum per seguire insieme le partite del Napoli nella ville lumière. Siamo tutti tifosissimi e ci siamo ritrovati a Parigi per motivi diversi, chi per lavoro chi per studio. In poco tempo siamo passati da 5 tifosi a decine di persone. Ad oggi il club conta 180 iscritti ufficiali. Ad aiutarci nell'organizzazione del club si è aggiunto Fausto Minervini il direttore sportivo del club che gestisce l'organizzazione delle partite della squadra del Paris San Gennar».
E quest’anno come l’avete vissuto? Qual è secondo voi il bilancio?
«E’ stato un anno ricco di emozioni: l'esordio in Champions, il passaggio del turno, la vittoria col Chelsea e la Coppa Italia... Ci siamo ritrovati a essere circa 90 persone in un locale che tra posti a sedere ed in piedi poteva ospitarne al massimo 60 o 70. Molti ragazzi restavano spesso in strada, sfidando la pioggia e il freddo, ad ammirare le gesta dei nostri giocatori dalla vetrina.
Ci sono stati serate in cui perdevo la voce e al lavoro non potevo parlare per 2 o 3 giorni. La cosa più bella è stata sicuramente la festa per la vittoria della Coppa Italia, lo spumante imbrattava i soci ed i muri del Bambolina caffé (il bar che ci ospita sui Grands Boulevards) e i caroselli che alcuni di noi hanno fatto in piena notte sui bordi della Senna sono stati qualcosa di inusuale per i parigini.
Progetti futuri?
«Ci sono parecchie idee, come sviluppare la squadra di calcio del club e provare ad organizzare qualche evento culturale e sportivo. Ci piacerebbe anche essere il punto di riferimento per tutti i tifosi e simpatizzanti del Napoli in Francia, ma ci sono diversi problemi. Per esempio diverse volte siamo stati contattati da francesi che volevano andare al San Paolo a vedere una partita o a seguire una trasferta di Champions.Tra il problema della tessera del tifoso (che per chi vive all'estero è impossibile da fare) e l'acquisto di biglietti on-line, non siamo riusciti ad aiutarli. Per le trasferte di Champions abbiamo dovuto adattarci prendendo tutti i biglietti per i tifosi di casa mischiandoci alla massa, come successo col City e col Chelsea. La squadra si sta facendo conoscere all'estero e molti tifosi anche stranieri si interessano al Napoli, è un peccato che una società che punta al mercato estero, che parla di Cina ed internazionalizzazione del marchio Napoli grazie ai suoi milioni di tifosi nel mondo, non sia riuscita ad organizzare una vendita on-line di un numero limitato di biglietti per chi vive all'estero. Speriamo sia più semplice poter seguire anche dal vivo il Napoli il prossimo anno e far propagare questo virus azzurro tra i francesi. Nel frattempo il cuore azzurro della curva sui grands boulevards batterà sempre per il nostro magico Napoli. Ancor di più, se il Pocho verrà a farsi una capatina…».
Marco Perillo
perillocomunicazione@gmail.com
lunedì 2 luglio 2012
Lavezzi e il "Paris-San Gennaro"
IL POCHO è sbarcato a PARIGI Ad attenderlo non c'erano tifosi del Psg, ma alcuni rappresentanti del Napoli club di Parigi "Paris San Gennaro"....Come ha detto il giornalista di skysport.."Forse il POCHO lo sapeva già troverà uno squadrone pieno di soldi e talento, ma PERDERA' l' impagabile simpatia di un POPOLO che sa AMARE...NAPOLI 1 - PSG. 0...."
Due navi da crociera, doppio inchino alla costiera amalfitana
Due navi da crociera, doppio inchino
alla costiera amalfitana
Ravello, i giganti del mare vicinissimi alla costa
A Napoli si canta scurdammec o passat.., ma il Passato in questo caso non DOBBIAMO e non POSSIAMO dimenticarlo, NON POSSIAMO DIMENTICARLO PER RISPETTO verso LE VITTIME di una TRAGEDIA QUELLA DEL GIGLIO, che per le modalità in cui è AVVENUTA grida ancora VENDETTA....Sfogliando IL CORRIERE DEL MEZZOGIORNO una foto ha attirato la mia attenzione , una Foto risalente ad un paio di giorni fa e che ritrae Due navi da crociera, e il loro DOPPIO inchino alla costiera amalfitana....Ogni commento sarebbe superfluo però ALCUNE domande volevo farle:
1."DOVE SONO ORA I SOLERTI FUNZIONARI DELLA CAPITANERIA DI PORTI,quelli del MEDIATICO "SALGA A BORDO CAZZO.."???
2. DOVE SONO ORA I DIRIGENTI DELLE COMPAGNIE crocieristiche QUELLI CHE ALL' INDOMANI della tragedia della CONCORDIA si dichiaravano AFFRANTI e garantivano di essere all' oscuro di qualsiasi INCHINO??...
3. CHI SONO QUESTI COMANDANTI che PIEGANO LA TESTA agli interessi di BOTTEGA e se ne infischiano delle norme DI SICUREZZA e continuano a mettere in PERICOLO LA VITA DI MIGLIAIA DI PERSONE??...
E chiedo a voi a tutti voi di formulare altre DOMANDE, di gridarne altre, e continuare a chiedere SPIEGAZIONI sul PERCHE' quest' INCHINI sono ancora permessi..
Ci sono situazioni in cui non possiamo e non dobbiamo INCHINARCI davanti al SISTEMA ... e testimoniare attivamente il nostro DISSENSO!!! Per non aver Rimpianti...Per non essere complici...
(zZZ)
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