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martedì 12 febbraio 2013

UNA ZANZARA A PARIGI...DIARIO di BORDO

                                             #ZanzaParis



Si magn e si bev alla Maison di NAPOLEONE






Sempre comunque e DOVUNQUE..Forza Napoli..
Bambolina Caffé
13 Rue Rougemont, 75009 Paris 9e arrondissement
Métro Grands Boulevards





                          La Femmes Fatale che incantò Leonardo




Albert SANTOS Dumont un giorno si presentò con una Palla Rossa (che aveva inventato lui) a casa del suo amico Pierre che meravigliato da quel pallone esclamo "Super" Cosi' nacque il Super Santos..


l Camei che raffigurano 258 Papi - da Pietro a Pio XI  -esposti a Notre Dame de Paris sono stati realizzati tutti dai maestri di Torre del Greco ( citta' - come recita la didascalia - patria incontrastata di quest'arte)



Altro che Ibra o Lavezzi il vero fenomeno di Parigi eccolo qua...

    
Les Bordeaux Rouge et les Baguette avec les Poulette..C`est tres Bon...

Nun c'e' posson proprio paria` la sconfitta contro l' Italia al Six Nations li fa intussica...

E' come aprire una porta ed avvertire il calore di casa, per poi sentirsi catapultare in mondi lontani, diventare protagonista di mille avventure,districandosi come bimbo curioso tra storie e racconti che come pioggia scendono dagli scaffali...E' come riscoprire quella voglia matta di scrivere, è come perdersi in un mare in tempesta e poi lasciarsi andare aggrappandosi alla copertina di un vecchio libro.. E' come essere custode e testimone delle mille promesse d' amore che migliaia d'innamorati si sono scambiati qui, tra poesie e versi antichi...E' come respirare a pieni polmoni, così da catturare ogni piccola particella d'aria .. E' come riempirsi gli occhi, fino all'orlo, per custodire e tramandare la magia che solo un luogo come la libreria Shakespeare and Company di Parigi riesce a regalarti....

37 Rue de la Bucherie 75005 Paris, Francia


....TURNAMME A CASA!!!




Era sera Van Gogh si trovava Ad Arles, con un pennello e mille colori provava ad inseguire quella che per gli altri era Follia, ma che per lui era La Visione...Quella visione perfetta da cui nascevano i suoi quadri..Ma quella sera sembrava che i pennelli e i colori non ne volessero proprio sapere di aiutarlo nella sua ricerca...Deluso e affranto aveva deciso di tornarsene a casa, poi volto' lo sguardo, vide il Rodano illuminato da una luce dolce e sensuale, alzo' gli occhi e la Stella Polare catturo' la sua Visione..Cosi sistemo' il cavalletto prese i pennelli ed inizio` a dipingere quello che diventera` uno dei suoi piu' Grandi Capolavori....Buonanotte Parigi, Buonanotte a tutti quelli che non guardano mai in una sola direzione perche' sanno che voltandosi possono trovare la loro Stella Polare...

martedì 3 luglio 2012

Lavezzi a Parigi e trova i tifosi azzurri


«Caro Pocho, se Napoli ti mancherà
vieni nel nostro Paris San Gennar»

Parlano i tifosi azzurri a Parigi: Lavezzi era un simbolo,
in Francia si troverà bene, ma non si vive di calcio

Il finto contratto (con firma vera) (ph. Paris Sant Gennar)
Il finto contratto (con firma vera) (ph. Paris San Gennar)
IL FINTO CONTRATTO - Quelli del Paris San Gennar hanno anche fatto firmare a Lavezzi (con la scusa di un autografo) un particolarissimo "contratto" in cui si dice che dovrà "giocare da terzino sinistro, giurare eterna fedeltà alla maglia e guardare le partite del Napoli a Parigi, garantendo pieno supporto sonoro e canoro". Ignaro, il Pocho ha sottoscritto tutto.


Lavezzi è praticamente un giocatore del Paris Saint Germain. Ormai lo sanno anche i bambini. Ma forse c’è qualche tifoso del Napoli che sentirà un po’ di meno la mancanza del Pocho. Magari per questione di vicinanza, o magari di assonanza. Parliamo dei tifosi azzurri residenti a Parigi, quelli che hanno fondato l’ormai noto club «Paris San Gennar». Quasi una beffa, per loro, fregiarsi di questa sigla quando l’idolo partenopeo degli ultimi 5 anni sta per firmare col Psg. Ne parliamo con Sabatino, uno dei fondatori del club.

«‘O Pocho» sta per diventare «Le Pocho». Com'è l'umore dei tifosi del Napoli che vivono a Parigi?
«Sotto i tacchi. Fino a qualche giorno fa non credevamo a un suo addio. Per noi tifosi, Lavezzi era un simbolo. E anche se qui al Paris San Gennar non lo abbiamo mai del tutto idolatrato, bisogna confessare che vederlo piangere alla fine della partita di coppa con la Juve ci ha commosso. In quel momento tutti abbiamo capito che una pagina si era chiusa. Speriamo se ne aprano altre vincenti».

Che atmosfera si respira sotto la Tour Eiffel per l'imminente arrivo del Pocho? Ci sono sfottò tra francesi e napoletani? 
«Parigi non è una città che vive molto di calcio. Non è come Napoli dove c'é una vera passione, poi bisogna anche tener conto che il Psg è nato solo nel 1970. Sicuramente c'è curiosità per l'arrivo di Lavezzi, poiché molti francesi hanno potuto ammirare il Napoli e il Pocho in Champions. Sicuramente i tifosi parigini sanno che vanno a prendere un giocatore che può fare la differenza in un campionato come quello francese e dare una grossa mano in Europa. Sfottò, per il momento, e ringraziando Dio, non ce ne sono stati».

Il logo del Paris San GennarIl logo del Paris San Gennar
Secondo voi, come si troverà l'argentino a Parigi? Che vita farà? Quali le differenze rispetto al calore di Napoli?
«Beh, sicuramente si troverà bene in quanto Parigi è una città dinamica, poi con se hai un salario come quello di un giocatore e un appartamento con vista sugli Champs Élysées risulta molto più facile ambientarsi e trovarsi bene. Sicuramente ci sarà meno calore per lui, potrà muoversi tranquillamente senza essere assalito, avrà una relazione più calma coi suoi tifosi. Poi se gli manca il sole ed un po' di napoletanità ci sono diverse soluzioni a Parigi per combattere la nostalgia...» 

Inviterete il Pocho nel vostro locale? Pensate di dedicargli qualche evento o gadget in particolare?
«Come dicevamo primo, se il Pocho ha un po' di nostalgia di Napoli, le nostre porte sono sempre aperte. Però se vuole venire a vedere una partita con noi, gli raccomandiamo di prenotare mandandoci una mail a parissangennar@gmail.com... Scherzo!».

Parlateci un po' del vostro club. 
«Siamo nati circa due anni fa dopo che io (Sabatino Abagnale il presidente), Luca Picardi (il nostro pr), Donatella Guercia (segretaria e vice-presidente), Enrico Vaccaro (il giurista del club) e Diego Carlucci (ex tesoriere) ci siamo incontrati tramite un forum per seguire insieme le partite del Napoli nella ville lumière. Siamo tutti tifosissimi e ci siamo ritrovati a Parigi per motivi diversi, chi per lavoro chi per studio. In poco tempo siamo passati da 5 tifosi a decine di persone. Ad oggi il club conta 180 iscritti ufficiali. Ad aiutarci nell'organizzazione del club si è aggiunto Fausto Minervini il direttore sportivo del club che gestisce l'organizzazione delle partite della squadra del Paris San Gennar». 

E quest’anno come l’avete vissuto? Qual è secondo voi il bilancio?
«E’ stato un anno ricco di emozioni: l'esordio in Champions, il passaggio del turno, la vittoria col Chelsea e la Coppa Italia... Ci siamo ritrovati a essere circa 90 persone in un locale che tra posti a sedere ed in piedi poteva ospitarne al massimo 60 o 70. Molti ragazzi restavano spesso in strada, sfidando la pioggia e il freddo, ad ammirare le gesta dei nostri giocatori dalla vetrina. 
Ci sono stati serate in cui perdevo la voce e al lavoro non potevo parlare per 2 o 3 giorni. La cosa più bella è stata sicuramente la festa per la vittoria della Coppa Italia, lo spumante imbrattava i soci ed i muri del Bambolina caffé (il bar che ci ospita sui Grands Boulevards) e i caroselli che alcuni di noi hanno fatto in piena notte sui bordi della Senna sono stati qualcosa di inusuale per i parigini. 

Progetti futuri? 
«Ci sono parecchie idee, come sviluppare la squadra di calcio del club e provare ad organizzare qualche evento culturale e sportivo. Ci piacerebbe anche essere il punto di riferimento per tutti i tifosi e simpatizzanti del Napoli in Francia, ma ci sono diversi problemi. Per esempio diverse volte siamo stati contattati da francesi che volevano andare al San Paolo a vedere una partita o a seguire una trasferta di Champions.Tra il problema della tessera del tifoso (che per chi vive all'estero è impossibile da fare) e l'acquisto di biglietti on-line, non siamo riusciti ad aiutarli. Per le trasferte di Champions abbiamo dovuto adattarci prendendo tutti i biglietti per i tifosi di casa mischiandoci alla massa, come successo col City e col Chelsea. La squadra si sta facendo conoscere all'estero e molti tifosi anche stranieri si interessano al Napoli, è un peccato che una società che punta al mercato estero, che parla di Cina ed internazionalizzazione del marchio Napoli grazie ai suoi milioni di tifosi nel mondo, non sia riuscita ad organizzare una vendita on-line di un numero limitato di biglietti per chi vive all'estero. Speriamo sia più semplice poter seguire anche dal vivo il Napoli il prossimo anno e far propagare questo virus azzurro tra i francesi. Nel frattempo il cuore azzurro della curva sui grands boulevards batterà sempre per il nostro magico Napoli. Ancor di più, se il Pocho verrà a farsi una capatina…».

Marco Perillo
perillocomunicazione@gmail.com