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lunedì 3 settembre 2012

3 settembre FESTA NAZIONALE della REP. DI SAN MARINO

Chi di noi  non è stato in Gita scolastica a SAN MARINO a comprarsi le pistole "giocattolo" o a prendersi in PRESTITO "quacchecosa" dai negozi del Borgo ??  Ecco oggi 3 Settembre mi sembra giusto ricordare che nella bella Repubblica del Monte Titano è FESTA NAZIONALE..




L'indipendenza della Repubblica ha origini antichissime, tanto che San Marino è ritenuta la più antica repubblica del mondo dopo quella romana


La tradizione fa risalire la sua fondazione al 3 settembre 301 d.C., quando Santo Marino, un tagliapietre dalmata dell'isola di Arbe fuggito dalle persecuzioni contro i cristiani dell'imperatore romano Diocleziano, stabilì una piccola comunità cristiana sul Monte Titano, il più alto dei sette colli su cui sorge la Repubblica. La proprietaria della zona, una ricca donna di Rimini donò il territorio del Monte Titano alla piccola comunità, che lo chiamò a memoria del fondatore "Terra di San Marino" che prima di morire, avrebbe secondo la leggenda pronunziato ai suoi seguaci la seguente frase:
(LA) (IT)
« Vi lascio liberi da ambedue gli uomini »
Ovvero liberi dall'Imperatore e dal Papa, sovrano dell'Impero l'uno, l'altro dello Stato Pontificio.
Parole che sono il fondamento dell'indipendenza della Repubblica come testimoniato da un documento di un processo per la mancata riscossione dei tributi tenutosi nel 1296 (circa mille anni dopo la morte del Santo) presso il convento di Valle Sant'Anastasio:
« Non pagano perché non hanno mai pagato. È stato il loro Santo a lasciarli liberi »
(LA)
« Nemini teneri »
(IT)
« Non dipendere da nessuno »
In questo documento ritrovato a Sant'Igne (vicinissimo a San Leo) presso un convento francescano di Frati Minori, si attesta che San Marino è alla stregua di San Leo, Talamello e Maiolo, con la differenza che però nelle ultime tre località comanda un signore che postula l'esenzione dai tributi come privilegio, mentre a San Marino invece è la comunità a rivendicare l'esenzione come un diritto; diritto che viene dal comandamento di San Marino.

Bandiera [modifica]
La bandiera di San Marino fu adottata il 6 aprile 1864 ed è composta da due bande orizzontali di uguali dimensioni: quella superiore è bianca e quella inferiore è azzurra. Al centro della bandiera è presente lo stemma nazionale. L'azzurro simboleggia il cielo e il bianco la libertà, la quale sovrasta anche il cielo.

Stemma nazionale 


Lo stemma della Repubblica raffigura il monte Titano con ben evidenti le tre rocche della capitale dello Stato, Città di San Marino: Cesta, Guaita e Montale. Ciascuna delle tre verdi cime del monte è sormontata da una torre d'argento merlata, distinta di nero e con in cima una penna di struzzo di colore argento.
Per ornamento esteriore porta due rami divergenti di color verde: d'alloro quello posto a sinistra, di quercia quello a destra. I rami sono legati in basso da un nastro che reca la parola latina «LIBERTAS», ovvero libertà.
La corona, aggiunta con deliberazione del 6 aprile 1864, rappresenta la sovranità dello Stato, che non riconosce altra sovranità al di sopra di sé. Tale significato è aumentato delle piume, da sempre un antico simbolo di libertà da vincoli.
Dal 21 luglio 2011 stemma e bandiera sono definiti e riconosciuti nella Legge Costituzionale 21/07/2011 n° 1; dal 2 settembre lo stemma è protetto a livello internazionale dal WIPO.

FONTE WIKIPEDIA.IT

sabato 20 novembre 2010

Gli allegri ragazzi di San Marino,La Nazionale peggiore del mondo


Battuti tutti i record negativi, non segnano da due anni. Incassati 445 gol, uno mercoledì anche da Litmanen, 39 anni: 38 ko consecutivi. Vent'anni fa la prima partita, 99 sconfitte su 103 e una sola vittoria col Liechtenstein. La squadra è al al 203° posto del ranking Fifa

ROMA
- Là sulla rocca si erge un mondo capovolto in cui si può anche andar fieri della propria differenza reti: 17 gol fatti, 445 subiti. Non perché è paradossale, ma semplicemente perché esiste.


Lassù qualcuno entra in campo e se la gioca anche se è già tutto scritto o quasi. Succede da 20 anni. La peggior nazionale del mondo è San Marino, benvenuti a Lilliput. Una porta spalancata su un futuro che non può cambiare perché lo spessore tecnico e l'impostazione dell'intera faccenda, dilettanti contro professionisti, non lo consentono. Prima partita ufficiale il 14 novembre del '90: perdere 4-0 con la Svizzera sembrò un mezzo trionfo. Da allora 103 incontri. Le sconfitte pesanti sono l'abitudine (subisce una media di 4,32 gol a partita). Non si parla di vittorie, ma di vittoria, una sola, contro il Liechtenstein in amichevole nel 2004 (1-0). Tre i pareggi: storico quello casalingo (0-0) con la Turchia (qualificazioni a Usa '94), roba da non credere, poi 1-1 in Lettonia nel 2001 e 2-2 col Liechtenstein in un'altra amichevole.

La Germania è la squadra che nel 2006 costrinse San Marino al passivo più pesante (0-13). Collezionando numeri, ci sta che la Fifa la releghi all'ultimo posto del ranking, al numero 203, l'interno della strada più povera del calcio, dove c'è da battagliare a zero punti con Anguilla e Montserrat, Papua Nuova Guinea e Samoa Americane, dove si vive con altra benzina e altre motivazioni. Dove i "cappotti" sono la norma.

San Marino tuttavia sta peggio delle sue vicine di casa e di differenza reti: perché se sei invisibile ai Caraibi o in Oceania ti può anche capitare di incontrare qualcuna al tuo livello di impalpabilità. All'europea San Marino no. Le toccano solo squadre d'altro rango, alto rango. Pure Malta fa ragionevolmente paura. Pure Litmanen, a 39 anni, con una statua appena costruita in suo onore in Finlandia, li infila diventando il più anziano marcatore delle qualificazioni europee. E così debbono contentarsi di far festa ricordando l'ultimo gol segnato (alla Slovacchia nel 2008) o ripensare commossi alla rete lampo, dopo 8 secondi, di David Gualtieri all'Inghilterra nel '93, la rete più veloce della storia del calcio (c'è su youtube). Poi finì 1-7. Si rassegneranno con dignità a migliorare il record rovesciato della serie di sconfitte consecutive, 38. La serie è ancora aperta.

REPUBBLICA.IT

venerdì 3 settembre 2010

San Marino sfida i vicecampioni Ragionieri e studenti contro l'Olanda


La piccola nazionale, ultima nella classifica Fifa, giocherà contro Sneijder e compagni, secondi nell'ultimo mondiale. Solo in quattro sono calciatori di mestiere, gli altri sono dilettanti. E c'è chi, come Valentini, non ci sarà perché impegnato in un matrimonio. Il suo

Nascosta nel seminterrato della classifica Fifa, all'ultimo posto con zero punti come Anguilla, Montserrat e altri puntini invisibili sulla carta geografica della pedata, San Marino accoglie l'Olanda vicecampione del mondo nel giorno della propria festa nazionale, 1709 anni dalla fondazione della Repubblica. Prima del match, regalerà fiori ai tulipani: un mazzolin di Delfinium con i propri colori, il bianco e l'azzurro, creazione di un fiorista olandese per l'anniversario. Poi, proverà a far meglio del 2006, quando cominciò le qualificazioni europee ospitando la Germania, terza al Mondiale, e ne beccò 13, peggior risultato della sua breve storia. "Il rischio goleada c'è sempre, non c'è accorgimento tattico che basti a colmare la differenza con l'Olanda, ma saremo molto motivati", garantisce Giampaolo Mazza, storico ct, ex giocatore e oggi anche impiegato amministrativo nelle scuole elementari.

C'era lui in panca nell'unica vittoria, in amichevole sul Liechtenstein nel 2004, con gol del capitano Andy Selva, oggi attaccante del Verona, che a 34 anni resta uno dei quattro calciatori di mestiere (due professionisti e due semipro) nella lista di appena 18 convocati. Gli altri sono in prevalenza impiegati (sei) e studenti (quattro, Berretti marcherà Sneijder). Il recordmen di presenze Vannucci ha una palestra, l'ala destra Valentini fa il ragioniere, il fantasista Marani è dipendente pubblico nel servizio manifestazioni e il secondo portiere Ceccoli in quello elettricità, mentre Gasperoni vende lampadari. Ci sono i fratelli Vitaioli (Fabio è in mobilità, Matteo è semiprofessionista) e i gemelli Simoncini: Davide studia, Aldo junior è il portiere del Bellaria, Lega Pro. Di solito gli contende il posto Federico Valentini, che stavolta non ci sarà: è impegnato in un matrimonio a cui non poteva mancare. Il suo.

repubblica.it