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lunedì 11 gennaio 2016

BOLCHI: E' MACISTE LA PRIMA FIGURINA PANINI



Era l'11 Gennaio del 1961 quando iniziò il rito del : "Ce l'ho, mi manca.. "
E la prima figurina PANINI ad uscire dal pacchetto, fu quella con il faccione di: Bruno "Maciste" Bolchi.

giovedì 24 maggio 2012

26, 27 maggio a Napoli SBARCA il PANINI TOUR EURO 2012

- Le figurine Panini “sbarcano” a Napoli con il Tour Panini edizione Uefa Euro 2012. Sabato 26 e domenica 27, infatti, un vero e proprio «villaggio Panini» sarà allestito in piazza Vittoria (lungomare Caracciolo, orario 10.30-19.00), dove giovani animatori accoglieranno il pubblico, intrattenendo bambini e ragazzi con scambi di figurine, quiz e giochi.

Le figurine di De Sanctis e Maggio in maglia azzurra
 
Questa iniziativa ha ottenuto il patrocinio dal Comune di Napoli. Il “villaggio Panini” a Napoli sarà articolato in varie strutture, tra cui alcuni gazebo, un campo di calcio gonfiabile, postazioni per lo scambio delle figurine e per la distribuzione gratuita di album. I collezionisti potranno compilare un apposito modulo per scambiare fino a 20 figurine in cambio di altrettanti doppioni con gli addetti della Panini. 
Coloro che dimostreranno di aver già incollato almeno 200 figurine sull’album Euro 2012 riceveranno in regalo 10 bustine di questa collezione. Gli animatori organizzeranno anche una serie di divertenti attività, tra cui il grande gioco “Euroteam”, in cui ciascuno potrà utilizzare le proprie figurine per creare una super squadra composta da stelle europee. 

Nel pomeriggio di domenica 27 maggio verrà infine decretata la Nazionale europea scelta dai collezionisti. Durante le due giornate di divertimento si alterneranno nei vari spazi a disposizione tante altre attività come le gare di palleggio a coppia padri-figli, prove di abilità con il pallone e quiz a premio sugli Europei di Calcio. 

In regalo il calendario della manifestazione europea e i diversi modi di giocare con le figurine divenuti celebri negli ultimi 50 anni di storia Panini. Inoltre a chi porterà l’album Euro 2012 o Calciatori 2011-2012 completato verrà riconosciuto lo status di Collezionista Doc con uno speciale diploma Panini personalizzato. 

www.ilmattino.it

giovedì 23 febbraio 2012

NAPOLI, ARRIVA IL TOUR DELLE FIGURINE PANINI


Sabato e Domenica Il Panini Tour 2012 fa tappa a Napoli.





Farà presto tappa a Napoli il “Panini Tour 2012”, grande iniziativa promozionale dedicata a tutti gli appassionati delle “mitiche” figurine dei Calciatori. Nel prossimo weekend, infatti, un gigantesco stand della Panini sarà posizionato alla Rotonda Diaz. Giovani animatori accoglieranno il pubblico, intrattenendo bambini e ragazzi con giochi e concorsi a premio. Sarà anche possibile scambiare figurine tra collezionisti e con gli addetti della Panini, addirittura prenotandole in anticipo via internet sul sito www.calciatoripanini.it.



Il tour è stato organizzato dalla Panini per il lancio di Calciatori 2011-2012, la 51a edizione della famosa collezione di figurine sul Campionato di Calcio italiano. Questa tappa del tour, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Napoli, si svolgerà alla Rotonda Diaz sabato 25 e domenica 26 febbraio (ore 10.30-19.30)







Il “Panini Tour 2012” toccherà fino al 15 aprile una cinquantina di piazze e centri commerciali percorrendo tutta la penisola. Nell’accogliente stand Panini – una sorta di gigantesca scatola di bustine della collezione Calciatori 2011-2012 – gli animatori organizzeranno scambi di figurine: i collezionisti potranno compilare un apposito modulo per scambiare fino a 10 figurine in cambio di altrettanti doppioni. All’esterno, un ampio spazio sarà riservato ai giochi con le figurine e con il pallone; nella giornata di domenica 26, è prevista anche la spettacolare esibizione di un freestyler. Intorno allo stand, verranno inoltre posizionati degli speciali tavolini circolari per favorire gli scambi tra collezionisti».

fonte tuttonapoli.net e calciatoripanini.it

giovedì 28 aprile 2011

CONCORSO PANINI, ECCO I CAMPIONI PIU’ AMATI NEGLI ULTIMI 50 ANNI

ANCHE MARADONA, RIVA E FALCAO TRA I PREMIATI DAL SONDAGGIO PANINI

Grande successo del sondaggio lanciato da Panini per individuare i campioni più amati nell'ultimo mezzo secolo di storia del calcio italiano. Oltre 400.000 collezionisti dell'album “Calciatori 2010-11” hanno votato, scegliendo fra 300 giocatori selezionati da una giuria di esperti fra le oltre 15000 figurine di Serie A pubblicate su “Calciatori” dal 1961-62 ad oggi. Si è così formato il "Top Team Panini 50", una rosa di 18 giocatori (11 titolari e 7 riserve), vero fiore all'occhiello del mitico album che celebra cosi' la sua 50° edizione. Il calciatore più votato in assoluto è risultato Gianluigi Buffon, con quasi 20.000 preferenze.

portieri: Gianluigi Buffon, Dino Zoff
difensori: Gaetano Scirea, Franco Baresi, Giacinto Facchetti, Paolo Maldini, Fabio Cannavaro
centrocampisti: Michel Platini, Giancarlo Antognoni, Zinèdine Zidane, Paulo Roberto Falcão, Giacomo Bulgarelli, Luis Suarez
attaccanti: Diego Armando Maradona, Gigi Riva, Marco Van Basten, Roberto Baggio, Alessandro Del Piero


Le figurine di questi 18 calciatori saranno stampate e inviate su richiesta da Panini a chi vorrà completare l’album “Calciatori 2010-11”, insieme agli aggiornamenti dei giocatori che hanno cambiato squadra a gennaio 2011. Inoltre, tra tutti i votanti, sono stati estratti 15 esclusivi pacchetti-viaggio per 2 persone per poter visitare gli storici stabilimenti Panini a Modena e vedere come nascono le figurine “Calciatori”.
A metà maggio Panini organizzerà a Milano un grande evento ad inviti per celebrare i 50 anni della collezione “Calciatori” e per la consegna dei prestigiosi trofei “Calciatori50” ai giocatori selezionati. A questo evento interverranno anche i vertici di AIC, AIAC, Lega Serie A e Lega Serie B, Federcalcio e AIA, alti dirigenti di club e tanti grandi campioni del calcio italiano di ieri e di oggi.

martedì 11 gennaio 2011

Mezzo secolo fa le prime e ora su eBay si celebra l'anniversario: il 1° album quotato 10 mila euro.



Cinquant'anni fa, di questi tempi, un oscuro litografo di Reggio Emilia creava la prima figurina Panini. L'onore spettò a Bruno «maciste» Bolchi, roccioso mediano di Inter e Nazionale: dal bianconero della foto originale al neroazzurro con bordo giallo. Parve un miracolo.
E miracolo fu, incastonato in quello più grande, il boom economico. Tutto sembrava possibile negli anni di crescita a volte disordinata e tumultuosa. Anche costruire un impero sul faccione di Bolchi. I Panini (Benito, Giuseppe, Umberto e Franco) erano rivenditori e distributori di giornali. L'edicola in centro a Modena era quello che oggi chiameremmo il «core business» di un'economia famigliare medio-borghese, cui concorrevano il posto in banca di uno dei fratelli e il lavoro delle sorelle. L'anno prima avevano acquistato una raccolta in disarmo, infilando le figurine nelle buste-sorpresa, un gadget che andava per la maggiore. Un trionfo inatteso e redditizio, che li convinse al grande salto: diventare essi stessi editori.

Mancava tutto, ma erano altri tempi, forse anche altri uomini. In pochi mesi ottennero autorizzazioni, foto, dati statistici, bozze. Il primo album era pronto, la foto di Nils Liedholm campeggiava sullo sfondo giallo che avrebbe colorato tanti destini dell'azienda. Le donne di casa e le avventizie assunte per l'occasione lanciavano badilate di figurine contro il muro, per mescolarle e garantire il primo comandamento della casa: le raccolte Panini si possono sempre completare. Il secondo: ogni squadra deve avere pari dignità, non importa se si chiami Juventus o Lecco. Pare una scelta facile. Allora fu la rivoluzione che, insieme a una distribuzione capillare che si servì anche di «spacciatori» davanti alle scuole, sbaragliò la concorrenza. Editori ce n'erano tanti: Mira a Piacenza, Stef, Saim e Taver-matic a Torino, Vav a Verona, Nuzzi a Bari, Nannina, Imperia e Lampo a Milano, Sangiorgio a Firenze. Uno a uno furono costretti a cedere il passo. Le «figu», «fifi» in modenese, erano Panini. L'anniversario lo celebra l'album appena apparso su eBay, il mercato virtuale dei collezionisti: 46 mila inserzioni alla voce «figurine». Sfondo nero, il mitico logo delle bustine (un calciatore in rovesciata) e tanto oro a significare che no, non è un'occasione come le altre.

C'è tanta Italia in questa lunga storia di carta. Eccolo, il primo album: 18 squadre di 13-14 giocatori. Non ce n'è uno con la barba, perchè non usava e soprattutto perchè le società non volevano. Guai a ribellarsi. La prima figurina coi baffi è di cinque anni dopo, il povero Gigi Meroni, poeta del dribbling e non solo, un hippie imprestato al pallone che viaggiava in Balilla e fu visto passeggiare con una gallina al guinzaglio. Alcuni sono stempiati, nessuno calvo: i capelli cadevano per conto loro, con una certa assiduità al bolognese Pascutti, ma i nostri eroi li lasciavano fare, senza tonsure improvvise. I più arrivavano dal Veneto, dal Friuli, dall'hinterland milanese. Terre povere, però non lontane dai grandi vivai e quindi battute dagli osservatori dei club. Tre soli dal Sud: Renna al Bologna, De Bellis al Venezia, De Robertis al Palermo. Tutti pugliesi. Non un siciliano, un sardo, un napoletano, un calabrese. Sì, era un'altra Italia. Ragazzi col viso invecchiato in fretta di chi ha visto e qualche volta fatto la fame. Molti nati e cresciuti o comunque sbocciati in una sola squadra, sempre la stessa, per sempre. Le bandiere, i «capitani» come Ferrini e Losi, Bulgarelli, Cesare Maldini, Bearzot.

Album dopo album la Panini cresceva. L'azienda si ingrandì in una sede elegante, nacquero le edizioni didattiche, e nel 1970, la prima collezione rivolta al mondo, quella per i campionati del Messico. Due anni dopo dagli stabilimenti usciì l'ultima figurina di colla. Fine di un'epoca, di profumi che per molti sanno d'infanzia e mani impiastricciate. Dal genio meccanico di uno dei fratelli era nata la «fifimatic», l'imbustatrice che sostituì le operaie col badile: Panini era diventata anche una squadra di pallavolo di prima grandezza, una di atletica, e altro ancora.

Gli eroi avevano la barba, i baffi e qualcuno salutava col pugno chiuso. Altri si portavano la pistola in ritiro. Altri restavano poeti, come quel Vendrame che un giorno scartò il portiere, tornò indietro e provò a scartarlo un'altra volta. Quello gli prese la palla e lui si giustificò: «Anche i portieri hanno diritto a una seconda possibilità». Quante storie e quanta storia. Oggi la Panini, finita in mani straniere e tornata in Italia, vende figurine in tutto il mondo. Dopo quella di Bolchi ne sono arrivate miliardi. Il primo album, quello con la maglia strappata di Liedholm, ha raggiunto quotazioni vicine ai 10 mila euro. Chissà, in cantina potrebbe nascondersi un piccolo tesoro.



LOTTOVOLANTE