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lunedì 3 gennaio 2011

Le stelle sono tante, milioni di milioni: o, per la precisione, 3 seguite da 23 zeri

La scatola delle stelle       1987 - Olio su tela
Le stelle sono tante, milioni di milioni: o, per la precisione, 3 seguite da 23 zeri. La stima è di astronomi americani che hanno pubblicato il loro calcolo sulla rivista Nature. La ricerca di Pieter van Dokkum di Yale e del collega di Harvard Charlie Conroy mette in dubbio l'opinione corrente nel mondo degli astrofisici che la maggior parte delle galassie hanno le stesse proprietà della Via Lattea. Van Dokkum e Conroy hanno triplicato il numero delle stelle dell'universo sulla base dell'osservazione che le stelle 'nane rossè sono molto più numerose di quanto non si pensasse finora. Fino ad oggi, nelle stime sul numero delle stelle, gli scienziati avevano presupposto che le altre galassie avessero lo stesso numero di stelle nane della Via Lattea. Ma un terzo delle galassie sono ellittiche, non a spirale, hanno argimentato van Dokkum e Conroy. I due astronomi hanno quindi esaminato otto distanti galassie ellittiche e scoperto che la presenza di nane rosse è molto più alta rispetto alle galassie a spirale. Finora si riteneva che ogni galassia avesse da cento miliardi a mille miliardi di stelle. Secondo l'astronomo di Cormell Carl Sagan ci sono nell'universo cento miliardi di galassie, ciascuna con cento miliardi di stelle. I calcoli di van Dokkum correggono al rialzo la stima di Sagan tenendo in considerazione le galassie ellittiche. Il risultato è stato di tre volte tanto: 300.000.000.000.000.000.000.000 stelle. Il nuovo calcolo dei due astronomi è stato accolto con prudenza dai colleghi: per Richard Ellis, del California Institute of Technology, è ancora presto per dire se van Dokkum e Conroy hanno ragione anche se il loro lavoro sta scuotendo il campo dell'astrofisica «come un gatto in mezzo ai piccioni».


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venerdì 10 dicembre 2010

"AMORE ARRIVO". ROMA, PASSEGGERI MOLLATI SUL BUS

«Amore vengo a prenderti con l'autobus. Giuro che lo faccio». È la follia di un autista romano innamorato, che improvvisamente ha fermato il suo bus in pieno centro, ha fatto scendere i passeggeri con una scusa, per poi deviare la corsa proseguendo verso la sua donna, pronta ad aspettare il suo principe azzurro in arrivo su un mezzo pubblico 'tutto per lorò. A riferire la vicenda è Cristiana, una passeggera che martedì scorso era a bordo della linea 116 dell'Atac, una delle navette elettriche che percorrono il centro, ormai battezzato ironicamente dai pendolari «Corriera dell'amore». «L'altro ieri, intorno alle 18:35 sono salita sull'autobus 116 in via del Tritone - racconta Cristiana - eravamo in tutto cinque passeggeri. Alcuni di noi hanno sentito l'autista parlare al cellulare con una donna. Lui le diceva: 'Si, amore. Incamminati verso via del Corso che ti vengo a prendere lì. Giuro che lo facciò. Subito dopo aver concluso la chiamata, all'altezza di piazza Nicosia, l'autista ci ha detto che dovevamo scendere a causa di una deviazione per un barcone incagliato sul Tevere»
Mentre i passeggeri piantati in asso per strada protestavano, l'autista al volante era ripartito per la folle corsa sulla linea dell'amore, ormai ex-linea 116. Ad aspettarlo alla prossima fermata c'era la sua principessa, pronta a salire sul 'cavallo bianco' dell'Atac.

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