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domenica 6 gennaio 2013

Il Sorrento è proprio una fede Tifoso va a piedi a Gubbio per una vittoria


Antonino Gaetano Iaccarino è partito dalla città campana il 24 dicembre e domani sarà al "Barbetti" per spingere il Sorrento, che in trasferta non ha fatto neppure un punto: "E' un pellegrinaggio per la mia squadra e per S. Francesco"


                

 
Quando una squadra non gira, esistono parecchi rimedi. I più usati nel mondo del calcio? Cacciare l'allenatore, mandare la squadra in ritiro, fare un mercato invernale alla Preziosi. Poi c'è chi di fronte a una squadra come il Sorrento, ultima nel girone B di Prima Divisione di Lega Pro e che in trasferta non ha fatto lo straccio di un punto con sette sconfitte, studia rimedi alternativi.

GAMBE IN SPALLA — Non c'entrano certe commedie scollacciate di fine Anni 70 o inizio 80, con palloni sgonfiati o signorine disinibite nella stanza dell'arbitro o della squadra avversaria. L'idea di Antonino Iaccarino detto Gaetano, classe 1963, è qualcosa di più genuino. Quasi mistico, visti i propositi anche religiosi di un tifoso molto noto a Sorrento. Gaetano ha pensato di raggiungere Gubbio, sede della trasferta di domani, a piedi con il sacco a pelo sulle spalle.


IN VIAGGIO DALLA VIGILIA — Ci sono molti modi per passare delle feste alternative, ma questo lascia abbastanza a bocca aperta. "E’ stata una decisione presa da tempo – confessa Iaccarino, giardiniere e saltuariamente venditore di caldarroste–. Si tratta di un pellegrinaggio per San Francesco e per la mia squadra del cuore. Sono partito da Sorrento la Vigilia di Natale, ho raggiunto Napoli a piedi, poi con un treno sono arrivato alla stazione di Orte. Poi da lì ho preso la statale che si snoda tra le montagne e le valli al confine tra Lazio e Umbria, raggiungendo la città di Assisi. Un viaggio nella natura, grazie a cui ho potuto anche conoscere la grande ospitalità e il cuore delle persone di Gubbio".

DAI SORRENTO — Gaetano verrà premiato dalla società alla prossima partita interna del Sorrento. E francamente ci pare il minimo. Ancora più gradito sarebbe almeno un punticino nella calza della Befana. Chissà che i giocatori, che fin qui lontano da casa hanno segnato la miseria di un gol subendone 13, trovino motivazioni speciali. Certo, la Ferilli non ha promesso nessuno spogliarello motivazionale, ma gli oltre 500 chilometri percorsi da Gaetano meritano uno sforzo speciale.Gasport

sabato 5 gennaio 2013

450 KM ( a piedi ) SOLO PER TE...SORRENTO ALE' ( IL VIAGGIO DI AITANO)





La passione per la propria squadra del cuore, è un sentimento che non si può misurare, che non conosce limiti o confini, l’amore per il calcio può spingere un uomo verso imprese che a volte la razionalità non può spiegare. E’ questo il caso di Antonino Iaccarino, detto Gaetano, classe ’63, tifoso storico del Sorrento, che ha voluto iniziare questo nuovo anno con una dichiarazione d’amore alla sua squadra e ai suoi colori. Raggiungere Gubbio, città che ospiterà la prossima gara dei rossoneri, partendo da Sorrento con un sacco a pelo sulle spalle e tanta, tanta strada davanti ai suoi piedi da percorrere. « E’ stata una decisione presa da tempo – confessa Gaetano – un “voto” con il quale ho voluto unire sacro e profano. Un pellegrinaggio per San Francesco e per la mia squadra del cuore». Gaetano è conosciuto in città, lavora come giardiniere e saltuariamente durante le feste natalizie, improvvisa una bancarella per vendere le caldarroste che lui stesso raccoglie nelle colline intorno Sorrento. Da sempre legato alla squadra della sua terra, sempre presente nei momenti importanti come in quelli attuali di difficoltà. «Sono partito da Sorrento lo scorso 24 dicembre, ho raggiunto Napoli a piedi, poi con un treno sono arrivato alla stazione di Orte – racconta entusiasta il tifoso pellegrino –Da qui ho intrapreso la strada statale che si snoda tra le montagne e le valli al confine tra il Lazio e l’Umbria, raggiungendo la città di Assisi». Un viaggio nella natura, dormendo all’ agghiaccio e ristorandosi con le provviste preparate per l’avventura verso la terra umbra. «Dopo alcuni giorni di cammino, il 30 dicembre sono giunto ad Assisi e ho visitato i luoghi cari a Francesco – aggiunge Gaetano – compiendo così il mio atto di fede verso un santo a cui sono molto legato». Qui il tifoso rossonero, concludendo la prima tappa della sua impresa, si è diretto verso il “percorso di San Francesco” e lo ha percorso al contrario, incamminandosi verso la città eugubina: «L’ultimo giorno dell’anno ho raggiunto Gubbio e qui avendo terminato il denaro a mia disposizione, ho potuto conoscere la grande ospitalità e cuore delle persone di Gubbio – afferma con gioia e gratitudine Gaetano - «Ho trascorso con loro il Capodanno e adesso aspetto qui la Befana, che senza voler mostrarmi ingrato spero che mi regali una bella vittoria del mio Sorrento». Una storia di fede, quella religiosa e quella per il calcio, che dimostra come anche nel 2013, il cuore vince sulla ragione e ci regala emozioni ed avventure da raccontare.


(PIETRO ROMANO)