Duecento anni esatti compiuti il 4 marzo , cinquanta in più della stessa Italia, e oggi è considerata "la più grande azienda export di talenti della regione. "
Con decreto del 4 marzo 1811 Gioacchino Murat, re di Napoli, istituì la Scuola di Applicazione di Ponti e Strade, la prima Scuola di Ingegneria d’Italia in ambito civile, di cui quest'anno ricorre il secondo centenario. La nuova istituzione, strutturata sul modello dell'École d'Application des ponts et Chaussées, fondata a Parigi da Napoleone nel 1804, avrebbe formato gli ingegneri destinati ad essere reclutati nel Corpo di Ponti e Strade, creato anch’esso da Murat nel 1808 con la funzione della progettazione ed esecuzione delle opere pubbliche nel Regno di Napoli.
Nel corso dell’Ottocento gli ingegneri napoletani, aggiornati sulle più importanti scoperte scientifiche e sulle innovazioni tecnologiche introdotte nei principali stati europei, grazie ai frequenti viaggi all’estero ed al ricco patrimonio librario della biblioteca della Scuola, furono protagonisti di autentici primati italiani, a partire dal primo battello a vapore (1818) fino ai ponti di ferro sospesi sul Garigliano e sul Calore secondo il metodo della catenaria (1832-35), alla locomotiva a vapore e alla ferrovia Napoli-Portici-Castellammare (1839). Personaggi come Giuliano de Fazio, Carlo Afan de Rivera, Luigi Giura (divenuto Ministro dei Lavori Pubblici nel 1861 per volontà di Garibaldi) animarono questa importante stagione.
Tra il volgere del XIX secolo e i primi decenni del XX, l’avanzato progresso industriale vide gli ingegneri formatisi presso la nostra Scuola cimentarsi con successo nell’applicazione delle nuove tecnologie ai settori della chimica, della metalmeccanica, dell’ingegneria portuale, navale, aeronautica. Nei diversi ambiti furono portate avanti ricerche di eccellenza grazie all’apporto di personalità di grande spicco, come Ambrogio Mendia, Francesco Paolo Boubée, Udalrigo Masoni, Umberto Nobile( i cui studi condotti all' università napoletana gli consentirono la prima trasvolata del Polo Nord) , e, più recentemente, Camillo Guerra, Luigi Cosenza, Ferdinando Gasparini, Luigi Napolitano, Leopoldo Massimilla, Michele Viparelli, Elio Giangreco, Gianni Astarita.
La Facoltà di Ingegneria celebrerà questo importante anniversario con un ciclo di iniziative che si svilupperà nell’intervallo temporale che va dal 4 marzo 2011 al 4 marzo 2012. Scarica il programma della manifestazione su http://www.bicentenarioingegneria.unina.it

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