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sabato 13 novembre 2010

LA RAI NON HA SOLDI PER BENIGNI E SAVIANO, MA MINZOLINI SPENDE E SPANDE


Sulla carta di credito Rai addebitati 64mila euro. La Corte dei Conti valuterà l'eccesso. Il direttorissimo ha soggiornato in un resort 5 stelle a Saturnia.

L’ultima fiamma di Augusto Minzolini è una Porsche bianca decappottabile. L’hanno vista scorrazzare nei viali di Saxa Rubra, un lusso permesso grazie al suo lauto stipendio. Il direttorissimo ama la bella vita e i lunghi viaggi. E non guarda ai prezzi, che siano soldi suoi o soldi pubblici: con la carta di credito aziendale ha speso dieci volte in più di Mario Orfeo (Tg2): 64 mila euro in dodici mesi contro i 6 mila di Orfeo.
Un consigliere di minoranza ha chiesto un consuntivo a Mauro Masi che – come anticipato dal Secolo XIX – mercoledì pomeriggio ha snocciolato le cifre nel Cda di viale Mazzini. E stupito i colleghi di maggioranza: il direttore generale e il presidente hanno a disposizione 35 mila euro l’anno (al massimo), Minzolini da solo, per rappresentare l’azienda, ne ha spesi quasi il doppio. Il confronto con Antonio Preziosi, direttore di Radio Uno e del Giornale Radio Uno è impietoso: l’estate scorsa Preziosi oscillava tra i duecento e i trecento euro al mese, Minzolini svettava oltre i seimila. Da tempo funzionari e dirigenti hanno osservato la battaglia clandestina sulla carta di credito tra il direttore generale e l’ex cronista politico: in più di un’occasione Masi ha rispedito al mittente i rimborsi firmati da Minzolini: troppo. E forse un articolo di una sua recente circolare, taglio del 30 per cento per le spese di rappresentanza, era scritto su misura per contenere l’eccesso di Minzolini.

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