una storia, una notizia, o qualunque cosa valga la pena di essere raccontata



venerdì 13 luglio 2012

ZANZASTATE: CARO DE LAURENTIIS SIENT' A ME...


Caro De Laurentiis un consiglio quando vai al mare mettiti il cappellino e la sera smettila di bisbocciare e fare il guappo per i locali ca' tien n' età...O almeno sient 'a  me  smettila di rilasciare INTERVISTE...c'aggia fa cavr E c' voll o front ...(Zzz)

sisma nel golfo di napoli

 http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it

Terremoto al largo di Ischia
di magnitudo 4.1

Scossa alle 23.20 di ieri sera a 26 chilometri a sudovest di Forio. Avvertita dalla popolazione. Il sindaco: falso


Scossa di magnitudo 4.1 al largo del golfo di Napoli. Il sisma è stato registrato ieri sera, giovedì, alle 23.20, nelle vicinanze di Ischia dall'Istituto nazionale di geofisica (Ingv). In particolare a 26 km a sudovest di Forio, uno dei sei comuni dell'isola verde. L'ipocentro in mare ad una profondità abissale di 479,6 km.
 
PLACCHE - La potenza della scossa, piuttosto intensa (4.1 della scala Richter) è stata avvertita dalla popolazione ma non si registrano danni a persone o cose. Secondo l'Ingv il sisma campano va correlato al movimento delle placche principali della costa della Penisola che tenta di riequilibrarsi dopo l'«assestamento» provocato dal terremoto emiliano.

IL SINDACO DI FORIO - «Il sisma che stanotte ha avuto un ipocentro a 427,3 km di profondità ed epicentro a ben 26 km di distanza dall'isola d'Ischia non è stato avvertito da nessuno, sia per la profondità che per la distanza dall'isola», afferma però il sindaco di Forio, Franco Regine, che intende tranquillizzare residenti e turisti. Una presa di posizione la sua che nasce dalla volontà di evitare disdette negli alberghi. «Con la crisi economica che c'è una cosa del genere non possiamo proprio permettercela».

giovedì 12 luglio 2012

Terremoto in mare aperto nel Golfo di Napoli

Terremoto profondo a largo di Capri 12 luglio ore 23:22 – Magnitudo 4

 http://ingvterremoti.wordpress.com/

 Un terremoto di magnitudo 4 è avvenuuto nel Mar Tirreno alle 23:22 del 12 luglio, a una profondità di quasi 500 km. In questa regione del Tirreno sono piuttosto frequenti i terremoti profondi, a causa della sunduzione della litosfera ionica (un residuo della cosiddetta Tetide, un oceano molto antico) sotto la Calabria.

Image

Epicentri dei terremoti del Tirreno e dell’Appennino meridionale dal 2005 a oggi. L’epicentro dell’ultimo evento (12 luglio 23:22) è la stella viola poco sotto l’Isola di Capri. I simboli blu, viola e rossi indicano i terremoti più profondi della regione, mentre quelli gialli e arancio dell’Appennino sono terremoti crostali (profondità generalmente inferiori a 20 km).

Come si vede dalla figura, i terremoti profondi sono molto frequenti nel Mar Tirreno. A causa dell’elevata profondità ipocentrale il terremoto non dovrebbe essere stato avvertito dalla popolazione.

TORNEO DI MEZZA ESTATE; STASERA ESORDIO PER LA N3W TEAM


Immagine del profiloah prima che mi dimentico stasera ( VENERDI' 13 LUGLIO) ALLE 22.30 TUTTI SUGLI SPALTI DEL MONTARIELLO STADIUM A TIFARE N3W TEAM...LO SQUADRONE dei presidenti Luca Paladino e Mario D'angiolo PER LA PARTITA D' ESORDIO al TORNEO DI MEZZA ESTATE ha bisogno del sostegno di tutti gli ULTRAS e ricordate da MONTESCAGLIOSO a MOSQUITOS' LAND UN SOLO GRIDO SI ESPANDE: " UN CAPITANO C'è SOLO UN CAPITANO..(Luigi Cammarota)"!!! .....SCACCIALAZANZARA official Press Partner N3w Team 2013

Foto

.(Luigi Cammarota)

 

Dai tetti ai vicoli: la Street Art rinascimentale di Zilda conquista Napoli

Zilda, street art rinascimentale nei vicoli
Napoli, i cento poster del Banksy francese

Angeli e demoni, vestali e figure «quattrocentesche» nei poster apparsi ovunque: dalla pedamentina a villa d'Elboeuf.

http://www.youtopic.it/notizie_online/dai_tetti_ai_vicoli

NAPOLI - La street art a Napoli si arricchisce di un nuovo protagonista. La sua sigla è Zilda. È di Rennes, da qualche mese in trasferta sul Golfo.

Da Rennes, suo luogo natale, passando per i “muri” di tutta Europa fino ad approdare a Napoli: è Žilda, un nome forse sconosciuto ai più ma che promette di farsi strada nel panorama della Street Art, sempre più costellato di celebrità.

La sua è un'arte di strada che potremmo definire “atipica”, popolata com'è da un repertorio di figure dal sapore rinascimentale, così lontana dalle immagini 'pop', cui siamo ormai abituati, dell'arte anti-capitalista, anti-istituzionale e pacifista del più celebre 'collega' Banksy: ”tutti i miei lavori” si legge nel suo blog “ fungono da riscrittura di un corpus iconografico, mitologico e letterario, talvolta dimenticato e museificato, che attraversa il nostro immaginario collettivo e costruisce le nostre fantasie da secoli”.

L'originalità di Zilda non sta però tanto nei suoi soggetti (difatti già esistenti, i quali vengono reinterpretati e ricontestualizzati in base alla realtà del luogo in cui di volta in volta opera) ma piuttosto nell'alchimia che l'artista riesce a creare dal contrasto tra figure che sembrano uscite da un quadro del quattrocento ed il contesto contemporaneo urbano scelto per l'installazione.

Varie nelle tecniche utilizzate, che contemplano finanche l'uso dei colori ad olio e dell'acrilico, le sue opere sono realizzate a mano su di un unico esemplare cartaceo, fatalmente esposte dunque all'ingiuria del tempo.



Tante le zone della città partenopea in cui è possibile ammirare i suoi lavori: Santa Chiara, Piazza Bellini, la Pedamentina, per citarne alcuni.



E la Napoli dai mille volti riveste, ormai da mesi, un posto importante nell'esperienza umana ed artistica di Zilda che, per la città all'ombra del Vesuvio e per la sua gente, ha solo parole d'apprezzamento: “camminando a Napoli il sublime ti esplode in faccia senza sosta. Strada per strada, quartiere per quartiere. Non conosco altre città così sconcertanti, generose e capaci di condensare tante cose assieme. Ogni cosa sembra coesistere con il suo perfetto contrario. Napoli è piena di contrasti, talvolta colorata ed esuberante ,talvolta buia e infinitamente nascosta. Amo questa città e le sue contraddizioni. Amo i suoi chiaroscuri. Il suo odore di piscia e santità”.Ed ancora oltre fino ad affermare come a confronto,qualsiasi città che si estenda a nord di questa provochi in lui una sorta di “stitichezza-creatrice”.
LA SPERANZA CHE RISSOLEVA L' AMORE FERITO


mercoledì 11 luglio 2012

Napoli, Grava rinnova fino al 2013



Da Paestum ( sett 2004) a DIMARO sognando di essere protagonista a PECHINO....SALITE A BORDO, IL VIAGGIO CON GRAVATAR CONTINUA...

I CONSIGLI DELLA ZANZARA: QUESTIONE MERIDIONALE di Eugenio Bennato


Eugenio Bennato 

QUESTIONE MERIDIONALE

Taranta Power/Cramps Music (CD) 



“Ho intitolato così questa raccolta di brani nuovi prendendo a prestito la famosa espressione coniata al parlamento di Torino appena avvenuta l’Unità d'Italia. I miei maestri sono gente anonima di un profondo sud, i personaggi che racconto sono i briganti di una storia negata, le voci e gli strumenti sono espressione di un sud ancora più profondo che viene dal Mediterraneo e dall’Africa, madre di tutte le leggende, e giunge oggi in Italia con i nuovi flussi migratori della storia”. 


Così Eugenio Bennato ha presentato il suo nuovo album “Questione meridionale”, che giunge a tre anni di distanza dal precedente lavoro “Grande Sud”.
Il disco include undici brani tra musica popolare e cantautorato, dove il musicista napoletano narra alcuni temi a lui cari, come le storie di briganti anti-risorgimentali de “Il sorriso di Michela” (dedicato alla figura della brigantessa Michelina De Cesare) o “Ninco Nanco” (il brigante lucano). E ancora “Mille”, che rivisita, su musica di Carlo D'Angiò, l'epopea garibaldina chiedendosi se parte della storia non sia stata insabbiata; “Si va!” dedicato alla migrazione italiana alla fine dell'Ottocento e la title-track che ribalta il luogo comune del Sud rassegnato e vittimista.
Da segnalare una rilettura del brano “Brigante se more”, scritta nel 1980 con D'Angiò, qui interpretata dalla voce di Pietra Montecorvino.

TRACKLIST:“Neda”“Il mondo corre”“Questione meridionale”“Il sorriso di Michela”“Mille”“Ninco Nanco”“Brigante se more”“Si va!”“Balla la nuova Italia”“Addio Sud”“La gallina canta”





fonte: http://www.rockol.it